Un bel giorno il mio amico Krists mi dice: "Perchè non vieni a trovarmi in Lettonia!"

Non sapeva con chi stava parlando...

Dopo più di tre mesi di permanenza in Italia, presso l'Accademia dell'Aeronautica, lui ritorna a casa sua e, quello stesso giorno: io lo seguo.

"In tempi come questi la fuga è l'unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare."

- Henri Laborit -

18 dicembre Roma (ITALIA)

Sono a bordo dell'aereo della Finnair pronto per decollare alla volta della Finlandia. Sono in compagnia di un simpatico ragazzo di Volla, vicino Napoli: Francesco. Ci siamo appena conosciuti, anche perchè siamo gli unici italiani.

Francesco va a Riga a trovare la sua ragazza. Oggi, mi sa che dovremo trascorrere l'intera notte nell'aeroporto di Helsinki per poi ripartire l'indomani mattina per la nostra destinazione!

19 dicembre Vantaa (FINLANDIA)

Siamo stati accolti nella capitale finlandese da una grande bufera di neve. Non mi era mai capitato di atterrare su una "pista di ghiaccio"!

[Elina Ylitervo da Oulu, Finlandia]: "Sono le 3.10 del mattino e sto aspettando il mio volo per Oulu.

Fa freddo, sta nevicando ed è tutto buio.. Già mi manca Roma!

In soli tre mesi avevo dimenticato quanto possa essere deprimente l'inverno in Finlandia".

Verso le quattro di mattina decidiamo di fare un giro fuori.

Facciamo un bel pupazzo di neve, mi son congelato le mani e mi son beccato un bel raffreddore.

Ma è stato divertente. Tutto per una foto!

Francesco pronto con la mia macchina fotografica, mi metto in posa accanto alla mia "scultura di neve" e...

Cheese. Nooo!

E' terminato il rullino.

Gli altri ce li ho nella valigia già spedita in Lettonia!!!

20 dicembre Riga (LETTONIA)

Dopo un'ora e mezzo di volo arriviamo a destinazione. Riga dall'alto è bellissima: sembra Venezia con lo zucchero a velo.

In aeroporto incontro il grande Krists. Andiamo subito a casa sua dove mi presenta la sua famiglia. Leo (il padre, un simpatico uomo amante delle pipe e dell'antiquariato), Anda (insegnante d'inglese) e il fratello Martins, molto socievole e simpatico.

Dopo cena sono già a pezzi! Mi fermo un pò a guardare la TV con Martins: Nikita in inglese con commento in lettone e sottotitoli in russo.

Fuori c'è neve ovunque!

21 dicembre Riga (LETTONIA)

Oggi visitiamo la Old Riga. Innanzitutto facciamo un giretto nel mercato, sembrava la versione russa di Carnaby Street a Londra.

I prezzi sono molto bassi, vendono le imitazioni di tutte le marche in commercio. Krists ha comprato una giacca di pelle, io una musicassetta di rap russo. Ho notato che le sigarette costano pochissimo, solo 60 santimi (circa 1800 lire italiane) per le Marlboro. E' tutto molto caratteristico.

Subito dopo saliamo sin sopra la Torre di San Pietro dove si può ammirare tutta la città di Riga. Che freddo però!

Stasera andremo ad una festa molto importante. Tutti saranno in giacca e cravatta e Krists sta cercando invano di convincermi a vestirmi così!

Tempo perso! ;-)

La festa era in una scuola, davvero erano tutti molto eleganti, io: pantaloni larghi, felpa e cappello!

All'inizio non mi volevano fare entrare ma quando i miei amici hanno spiegato loro che ero italiano e non avevo i vestiti adatti perchè ero lì in vacanza mi si son subito aperte tutte le porte!

Krists ha ragione quando dice che gli italiani son molto amati qui!

La nostra serata è continuata in una delle più belle discoteche in cui sia mai stato: il "Vernisaza"!

 

 

24 dicembre Ogre (LETTONIA)

Oggi abbiamo festeggiato il Natale dai parenti di Krists in un luogo a 40 km da Riga. Ogre è il suo nome, un paesino di campagna molto vicino al confine con la Russia.

Andiamo in questa cittadina nell'entroterra a bordo di un treno molto vecchio! Aveva i sedili in legno, tutti i cartelli scritti in cirillico, tutto molto pittoresco! La temperatura fuori scende sempre di più, siamo a parecchi gradi al di sotto dello zero!

Arrivati a casa della nonna, dopo i soliti convenevoli, tipo giapponesi, ci togliamo le scarpe e a piedi nudi ci rechiamo in salotto dove c'era la tavola imbandita!

C'erano tanti parenti a casa di Silvja, la nonna di Krists; sessantacinquenne, molto arzilla, simpatica e giocherellona, vestita con un tipico abito russo anni '30. Era tenera quando cercava di comunicare con me parlando solo in lettone e quando mi ha mostrato, orgogliosa, la sua libreria!

Dopo cena abbiamo aperto i regali che erano sotto l'albero. Addirittura ce n'erano alcuni anche per me! Ho ricevuto una tazza da the raffigurante i monumenti più importanti di Riga e un pacchetto di cioccolatini "Laimas", i più tipici della zona. Krists un dentifricio, delle pillole per la pelle; Martins un bracciale d'argento; Anda un servizio da the giapponese e Leo degli oggettini per la sua amata pipa.

I regali più diffusi son stati: paia di calzini, detersivi per lavatrice, candele, maschere di carnevale di plastica ecc. In quei momenti li ho ammirati tantissimo, pensavo ai Natali trascorsi a casa mia, decine di regali costosissimi e nessuno era mai contento, io in primis. Qui sembravano aver scoperto l'essenza delle cose. Anche con miseri oggetti quale poteva essere un dentifricio erano felici! Mi hanno dato una grande lezione di vita, ci si può divertire anche con poco e me l'hanno riconfermato anche dopo quando, tutti assieme, ci siamo messi a giocare a giochi che non facevo da anni!

Il poeta Giovanni Pascoli aveva ragione quando parlava del "fanciullino" che è in ognuno di noi. Quanto ammiravo quella dolce vecchietta quando tutta allegra cantava e giocava con noi ragazzi!

Verso l'una andiamo in un disco pub: "Policijas Acadēmija" perchè lì, fino a qualche anno fa, c'era la stazione della polizia. Abbiamo ballato quella movimentata musica da disco russa fino a tardi!

Verso le tre andiamo, a piedi, in un'altra discoteca: "Opus Pro", le strade erano gelate e non ho mai sentito così freddo in vita mia come quel giorno! Tanto che ho imparato la frase lettone: "Man ir auksti" (= sto gelando). Ho notato che qui le droghe non sono molto diffuse in compenso recuperano con l'alcool che scende a fiumi!

Verso le 5.30, dopo un lungo e freddo cammino, arriviamo a casa della nonna di Krists. Eravamo stanchi morti, io mi sdraio su una poltrona per rilassarmi un pò e loro che fanno? Noooo! Pranzano! Tutta la famiglia riunita. E' incredibile! Come fanno? Sono le 5.30 di mattina! Dalla mia stanza vedevo quelle ciotole di fagioli, piatti di insalata russa che venivano divorati mentre io cercavo di fare colazione altrove!

Poco più tardi riprendiamo il treno e torniamo a Riga!

Alle 7.30 son sotto le coperte nel mio letto!

Buon Natale!

26 dicembre Riga (LETTONIA)

Sono le cinque del pomeriggio e mi son appena svegliato!

La vita qui è molto strana! Ho perso la cognizione del tempo! Non vedo il sole da sei giorni visto che esco di notte e poi dormo fino al tardo pomeriggio, quando fuori è già notte! In genere il sole sorge alle 10 e tramonta alle 14!

 

27 dicembre Riga (LETTONIA)

Stamattina saremmo dovuti andare a vedere un rally con Uvis e Gusts.

Appuntamento alle 8 ma quando io e Krists apriamo gli occhi notiamo che sono le 16! Beh, otto ore di ritardo....

Anda ci dice che Uvis era venuto a prenderci ed aveva provato per circa 15 minuti a svegliarci ma che poi, sconfitto, se n'era andato via. Pazienza!

Krists, mi propone: "Che ne dici di cucinare questi?" E prende dal freezer una bustona di "ravioli" surgelati. Un kilo in due! "Sì, i ravioli mi piacciono, vai tranquillo!" Ma quelli, in realtà, non erano ravioli ma "Pelmeņi", cioè una specie di ravioli ripieni di carne di maiale preparata non so come, con cipolla e un liquido strano simile allo yogurt! Uno schifo. Ne mangio un paio e poi mi arrendo. Il mio stomaco bestemmia.

Alla fine ceno con il resto della famiglia con una pizza, ma la cosa disgustosa è che bevevano il latte come bibita mentre gustavano la pizza! Noooo!

Oggi è nevicato tutto il giorno, il povero Martins ha dovuto spalare la neve dall'uscio di casa nostra ben due volte. Mentre lo prendevo in giro ho fatto un volo tipo cartone animato su una lastra di ghiaccio e son caduto su un mucchio di neve. Mi fa ancora male il ginocchio!

28 dicembre Riga (LETTONIA)

E' incredibile! Oggi io e Krists siamo stati tutto il giorno a casa a riposarci, lui guardava la TV ed io giocavo a tetris... Verso l'una di notte andiamo a dormire ed io per scherzare dico: "Beh, è ora di andare a mangiare!" Lui mi prende sul serio ed eccoci nel cuore della notte ad armeggiare con sandwiches, salami, formaggi, peperoni ecc.

Alle due circa tentiamo di andare a dormire di nuovo... Ma Krists decide di fumarsi l'ultima sigaretta. Tra una chiacchiera e l'altra l'orologio batte le 3.50.

Come siamo strani. L'intero giorno nella stessa stanza senza dire una parola, ognuno pensava ai fatti propri e poi ci viene l'ispirazione nel cuore della notte!

 

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