30 Luglio Istanbul (TURCHIA)

Ci troviamo nel cuore di Istanbul a casa della dolce Ozge, una ragazza che il Rossho ha conosciuto tempo fa in Norvegia e che ora ci ospita molto gentilmente.

Io mi son appena svegliato, attorno a me regna un grande silenzio. Tutti dormono ancora.

Ho ancora in mente l'ingresso di ieri sera in questa nuova nazione, così contraddittoria. Fino alla stazione di Istanbul attraversavamo solo piccole stazioni con centinaia di persone che attendevano il treno, ovunque sventolavano le bandiere rosse con la mezza luna bianca, le strade non erano asfaltate, si vedevano bambini piccoli e sporchi che si fermavano per ammirare il passaggio del convoglio e ci salutavano, tutti felici come se fosse un grande avvenimento, vedevi gente povera ovunque ma, arrivati nella periferia di questa grande città abbiamo conosciuto l'altra parte della Turchia.

La zona industrializzata, i famosi "minareti" dappertutto, ricche moschee, auto di lusso...

Stamattina siamo andati con Ozge in un supermarket locale a fare un pò di spesa. Che strano pagare, ad esempio una bottiglia d'acqua, milioni di lire turche, c'è un'inflazione notevole!

Facciamo colazione sulla veranda della casa di Ozge che dà proprio sul fiume Bosforo. Un posto magico, che bello avere come sfondo tante moschee in questa città dai 14 milioni di abitanti!

Subito dopo cominciamo il tour, visitiamo la "Moschea Blu", c'è un tappeto gigante che ricopre tutto il pavimento, all'ingresso ci hanno fatto togliere le scarpe, l'interno è meraviglioso, sembra di stare in Arabia Saudita, tutto è scritto in arabo, fedeli musulmani ovunque in ginocchio che pregano; poi andiamo alla Moschea di "Santa Sofia", di seguito verso un acquedotto usato al tempo degli ottomani e dove c'è l'usanza di lanciare una monetina esprimendo un desiderio.... (tipo Fontana di Trevi a Roma!?!), la "Galata Tower", da dove ammiriamo un panorama stupendo, si vede tutta la città di Istanbul, le sue moschee, i suoi minareti, il suo Bosforo, il suo degrado, i suoi grattacieli, le sue case costruite senza uno "schema" preciso come un grande mosaico continuato nel corso dei tempi, la parte asiatica e quella europea. Passiamo pure vicino allo stadio del Galatasaray, ancora adibito a festa dopo la vittoria delle coppa UEFA.

Peccato solo per la temperatura! Alle 23 c'erano ancora 34 gradi!

Una cosa che mi ha colpito molto è che non ci sono bidoni della spazzatura lungo le strade per la paura di attacchi terroristici o i venditori di "un" bicchiere di limonata o acqua fresca o coloro che ti fanno pesare sulla bilancia...

Peccato solo che non sono tanto sereno perchè in cuor mio temo molto il passaggio dalla Turchia alla Slovenia. Passeremo dei giorni davvero difficili lì...

31 Luglio Istanbul (TURCHIA)

Per la prima volta metto piede in Asia!

Oggi ci siamo trasferiti nella casa del nonno di Ozge, zaini in spalla e via per le strade del centro.

Nel pomeriggio, con un traghetto, attraversiamo il Bosforo da un lato all'altro. La parte asiatica è anche più povera di quella europea...

In serata visitiamo il "Gran Bazar" ed è molto eccitante perdersi in quelle stradine che odorano di incensi, tra venditori di tappeti, di narghilè e gente poco affidabile...

[ Ôzge Ôztûrk da Istanbul, Turchia]: "Ognuno di noi percorre la propria strada da solo... Ma è una bella sensazione scoprire che in realtà non siamo proprio soli, quando le nostre strade si incontrano anche solo per pochi giorni... Ciao finchè le nostre strade non si incontreranno di nuovo"!

01 Agosto Istanbul (TURCHIA)

Tra non molto si parte per l'ennesima avventura.

Lasciamo la Turchia e il suo Bosforo. Questo fiume rappresenta l'incontro tra il Mar Mediterraneo e il Mar Marmara oltre che l'incontro di due culture, la nostra occidentale e quella islamica!

Lasciamo qui le comodità della casa, la tranquillità di un posto sicuro in cui dormire ma soprattutto la dolcezza, simpatia e disponibilità della nostra cara amica e guida: Ozge.

[Rossho]: "Turchia. Quante volte ti ho pensata! Secondo me questa nazione è fortemente "indescrittibile", non solo perchè è lontana dal nostro modo di vedere le cose ma anche perchè ogni conclusione a cui giungeresti potrebbe essere contraddetta due minuti dopo.

Qui adorano Atatûrk, un capo politico che nel 1923 ha fondato la Repubblica in Turchia, è un Dio e ci sono foto e busti di lui ovunque...

Proprio come le moschee, ci sono più moschee che scuole, per me dovrebbe essere il contrario..

Per quanto riguarda la democrazia c'è solo l'apparenza. Atatûrk ha lavorato per la libertà ma non è stato capito e dopo la sua morte (1936) tutto è cambiato ma nel suo nome, hanno abusato della sua immagine per campagne politiche false e attraverso rivoluzioni armate e cambi costituzionali; oggi la Turchia venera un uomo di cui non è rimasto niente se non immagini e busti"...

 

02 Agosto Sofia (BULGARIA)

[Rossho]: "In viaggio verso la Bulgaria. Mi rivengono in mente così tante cose... Ozge è lontana, forse per sempre, l'andamento lento e rumoroso di questo treno rende i miei ricordi una triste litania"...

Che viaggio faticoso, il treno che traballa, le finestre che si aprono e chiudono da sole, sbattono, i sedili che scricchiolano fastidiosamente, i poliziotti di frontiera, i controllori...

Abbiamo condiviso il nostro scompartimento con due fotografe slovene.

Alle cinque di mattina ci fanno scendere al confine per controllare per l'ennesima volta il passaporto... Fa un freddo!

Saremmo dovuti arrivare alle dodici ma son le 16 e siamo ancor in treno... Ad ogni stazione c'è l'omino che controlla le "ruote" del treno... Che vorrà dire?

Arrivati a Sofia ci dirigiamo subito in centro ma capiamo ben presto che c'è ben poco da vedere... Nè un bel monumento, nè una strada caratteristica: nulla! E' un paese molto povero. Usano l'alfabeto cirillico e l'inglese è sconosciuto ai più.

Incontro un vecchietto che vuole aiutarci, ci propone di ospitarci a casa sua, portarci in discoteca, farci conoscere ragazze ma non ci fidiamo e, alla prima occasione, lo mandiamo via, ma è stata dura.

Di bello c'è che abbiamo incontrato i due olandesi con cui viaggiammo qualche giorno fa quando siamo giunti ad Istanbul: Haasso e Hanneke. Mi sa proprio che condivideremo con loro il trasferimento fino in Romania, del resto: l'unione fa la forza!

[Rossho]: "Eccoci nella stazione ferroviaria, che bel posticino...

Faremo i turni di guardia stanotte, sarà lunga! Ma ormai ci son abituato, ho lasciato gli orari normali a casa...

Sono un pò confuso, è come essere ancora una volta in attesa di un treno, mentre aspetti pensi a quello passato...

Poco fa abbiamo avuto problemi con un ragazzo ubriaco con la maglietta del Liverpool, ma è passata, ora siam qui per dormire"...

03 Agosto Sofia (BULGARIA)

[Rossho]: "Ci hanno appena cacciati dalla stazione... Dopo aver chiesto il piacere di restare a due poliziotti, ci hanno cacciati lo stesso, ma forse abbiamo trovato qualcosa di meglio... Dormiremo nel deposito di un bar aperto 24 ore su 24...

Mark e Haasso riposano fino alle quattro mentre io e Takx facciamo la guardia, poi ci daranno il cambio"...

"Deve il tempo, e allora scivola sul treno dell'esistere; lenta litania, solenne parodia di chi crede, anche per un attimo, di essere arrivato". - Rossho -

[Takx]: "Scegliere, che scelta difficile! Consumerò la voce per dire: Sono partito da solo, da solo: e sarà battaglia".

Ho scritto ciò visto che il Rossho si lamentava di non aver nulla da fare per ingannare il tempo... Così lo tengo impegnato un pò".

[Rossho]: In risposta al messaggio di Takx: La scelta, ce n'è sempre una (anzi più di una)... Consumare la voce è vivere, tutti partiamo e arriviamo soli, ma quanto c'è di vero in questo? Io solo ci sono sempre ma mi circondo di persone per annientare l'inannientabile: la solitutdine... Ecco la battaglia.

[Haasso Schaap da Rÿswyk, Olanda]: "In questo momento sto cercando di restare sveglio nonostante un terribile sonno. Penso che a nessuno di noi sia piaciuta Sofia, ma non sono tutti un pò troppo solidali con noi qui?"

Tutti dormono tranne io ed Haasso, è il nostro turno di guardia ora. Ma dico io: abbiamo già tanti problemi di percorso e i miei compagni di viaggio se ne creano altri, addirittura di natura esistenziale? Ragazzi: pensate a dormire, riposatevi tranquilli perchè domani comincia una nuova puntata della nostra telenovela intitolata: Inter rail 2000!

Se questa puntata bulgara finisce bene avrò un'opinione diversa di questo popolo, ma una domanda ancora mi assilla: "Perchè son tutti così gentili con noi? Non siamo abituati"

Haasso ha un'espressione... Un pò stanca direi... Tra un pò crolla... Eccolo! S'è "abbioccato"!

Il proprietario del bar stamattina presto si presenta con cinque caffè per noi, vuole offrirceli a tutti i costi ma noi, sempre più diffidenti, rifiutiamo sempre finchè tra un tira e molla mi versa una tazza intera bollente sul braccio... Che dolore!!!

In mattinata, visto che non riusciamo a risolvere il problema del visto rumeno, decidiamo di recarci alla loro ambasciata! Scopriamo che dobbiamo pagare 22$ a persona.

Siamo pronti per lasciare questo paese.

[Rossho]: "Con gli olandesi le cose procedono bene. Ci offrono da mangiare e noi ricambiamo. Un diffidente incontro è diventato una giovane amicizia!"

 

 

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