30 dicembre Lavra (PORTOGALLO)

Eduarda mi convince ad assaggiare un tipico dolce portoghese, tipo pan di Spagna ricoperto da uno strato di uovo liquido.

L'assaggio. E' abbastanza buono. Un secondo dopo arriva Pedro e tagliata una grossa fetta, si siede e comincia a mangiarla con gusto. Dopo aver bevuto il mio solito yogurt, me ne vado a dormire anche perchè erano le tre di notte.

Passa qualche minuto e vedo Pedro ed Eduarda che, impalati dinanzi a me, mi fissano con fare interrogativo.

"Come ti senti, Mark?" Mi chiede il mio amico. "Bene, perchè?"

Mi spiega che avevano scoperto che quel dolce era scaduto da qualche giorni, infatti sull'uovo c'erano diverse macchioline di muffa.

Alla fine ci abbiamo scherzato su e riso fino a che non siamo crollati per il sonno!

01 gennaio Lisbona (PORTOGALLO)

Primo giorno del 2001.

Ci svegliamo in tarda mattinata e decidiamo di andare a visitare la capitale.

Prepariamo gli zaini e via. Prima tappa: Coimbra.

A 100 km da Oporto troviamo l'accogliente cittadina universitaria di Coimbra. La possiamo definire, insieme ad Aveiro: la Oxford o Cambridge portoghese.

Arrivati dopo un'oretta e mezzo di viaggio, ci appare una cittadina vuota, quasi fantasma.

Forse erano ancora tutti stanchi a riposare nei propri letti dopo la nottata di San Silvestro. Tutti tranne due tipi che coi propri zainetti sulle spalle gironzolavano per le stradine eleganti del centro.

Da qui, due ore di macchina ci separano dalla città di Fatima.

Un santuario molto toccante ed impressionante.

C'è un'immensa piazza alla cui estremità campeggia una specie di piccola chiesetta tutta in vetro in modo che tutti possano vedere ciò che c'è all'interno; conserva la statuetta della Vergine Maria, si dice che sia la più bella esistente. Viene celebrata una messa dopo l'altra ininterrottamente.

Dietro c'è una specie di grande camino dove ardono migliaia e migliaia di candele. Di fianco, invece, c'è l'albero dove i tre pastorelli pregavano prima di ogni apparizione. Due di loro: Jacinta e Francisco morirono poco dopo e ora son sepolti nella basilica, poco distante dalla chiesa in vetro.

Mi ha colpito molto la folla interminabile di gente che ascoltava la messa devotamente e soprattutto vedere tante persone anziane ascoltare la parola di Cristo in ginocchio, tutti quei malati, quegli infermi, l'atmosfera che si viveva in quel luogo...

Ma la cosa che mi ha impressionato di più son stati i rintocchi della campana, non so perchè, ma ognuno di essi lo sentivo come una pugnalata al cuore. Ancora ora non riesco nè a spiegarmelo, nè a spiegarlo.

Alla fine ripartiamo, destinazione stavolta: la capitale Lisbona!

Eccola dopo sette ore di viaggio, ma, appena arriviamo, riceviamo una brutta notizia: Veronica, non può più ospitarci per non so quale motivo e così rimaniamo in "mezzo a una strada!"

Ma non ci perdiamo d'animo. In fondo siamo due inter railers! Dopo aver mangiato qualcosina, visto che eravamo stanchi morti ed era sera, decidiamo di prendere la macchina e cercare un posto dove dormire. Girovaghiamo un pò per la città quando appare un cartello che indica l'aeroporto!

Il nostro spirito di inter railers comincia a farsi risentire. Andiamo verso l'aeroporto, passando vicino allo stadio dello Sporting Lisboa e a quello del Benfica (la squadra del cuore di Pedro).

Arriviamo in aeroporto, ci riposiamo una ventina di minuti ma subito dopo decidiamo di fare un tour di Lisbona by night, tipo come facemmo a Lussemburgo City due anni prima.

La città è immensa e molto carina. C'è un ponte gigantesco sul fiume Tago (Tejo) che è stato costruito imitando perfettamente quello di San Francisco e non lontano c'è una grande statua di Gesù con le braccia aperte uguale a quello di Rio de Janeiro. Ma questi portoghesi non hanno inventiva?

Decidiamo di accamparci sul lungo fiume, in un posto tranquillo...

Mi sembra di star trascorrendo una tipica giornata da inter rail invernale: lungo viaggio, breve visita di città sconosciute e classico quesito su dove trascorrere la notte.

02 gennaio Lisbona (PORTOGALLO)

Il vento spira fortissimo, persino il fiume sembra esserci ostile.

Pedro s'è quasi addormentato, s'è sdraiato nella parte posteriore della macchina mentre io faccio la guardia.

Ore 3.24 Ora ho fame!

Ore 3.41 Veronica s'è comportata male nei nostri confronti!

Ore 4.20 Ora comincio pure a sentire freddo. In fondo siamo a gennaio ed io ho solo la felpa. Pedro dorme tranquillo!

Ore 5.20 Pedro dorme saporitamente. Quanto rimpiango la sciarpa lasciata a casa... Per ingannare il tempo mi son messo un pò a disegnare, ma dopo sette ore con la penna in mano mi fanno male le dita!

Ore 6.30 Pedro mi dà il cambio.

Ore 10 Siamo di nuovo operativi. Visitiamo subito il Monastero di Geronimo. Ci sono tante tombe di personaggi portoghesi illustri tra cui quella del navigatore: Vasco de Gama.

Subito dopo visitiamo la Torre di Belem, dedicata al navigatore: Magellano.

Prima di andare in centro ci fermiamo a vedere lo stadio del Benfica.

Mentre passeggiamo lungo il suo perimetro, notiamo una porta semichiusa, entriamo furtivamente, saliamo centinaia di scalini, altra porta e: WOW!!!

Che spettacolo! Tutto lo stadio a nostra disposizione. E' bellissimo.

Ma il nostro tour a Lisbona prosegue alla volta dell'area dedicata alla fiera internazionale che ci fu qui nel 1998, la EXPO98. Passeggiamo lungo il viale dove son esposte tutte le bandiere del mondo! Meraviglioso.

Nel pomeriggio ci chiama Veronica per rientrare con noi.

Insiste per guidare, comincia a correre a 140 km/h, superando file interminabili di camion, sotto una pioggia battente, la strada scivolosa e parlando pure al telefonino senza auricolare. Mi son arrabbiato molto. Pur essendo stanchi morti, sia io che Pedro, siamo stati con gli occhi sbarrati e vigili per tutte le tre ore e mezzo che è durato il viaggio.

06 gennaio Lavra (PORTOGALLO)

Stamattina abbiamo fatto colazione nel bar sotto casa di Pedro e mentre sorseggiavo il mio bicchiere di latte caldo entra Domingos, un attaccante del Porto. Lui, come tanti calciatori, vive in questa zona.

Nel pomeriggio vado a vedere la partita del Porto contro la "Estrella da Amadora", nel mitico stadio del Porto, assieme ad Hugo.

E' stato emozionante perchè era una partita di serie A. Il primo tempo si conclude con il risultato di 1-0 per gli ospiti. Il Porto stava giocando proprio male ed inoltre aveva preso un goal veramente "stupido". Verso la fine del primo tempo entra in campo: Domingos, proprio quello che avevo visto la mattina al bar!

Inizia il secondo tempo, tutta un'altra storia. Del resto c'era da aspettarselo visto che il Porto è primo in classifica e questa squadra di Lisbona tra le ultime. Dopo un pò pareggiamo, passa poco tempo e, proprio Domingos, firma il definitivo 2-1 per i locali.

07 gennaio Viana do Castelo (PORTOGALLO)

Visitiamo una deliziosa cittadina a 30 minuti dal confine con la Spagna: Viana do Castelo. Facciamo una passeggiata nel centro storico, davvero caratteristico, con i suoi viottoli stretti, chiusi al traffico automobilistico e molto pittoreschi. Mi ricordava un pò York.

Molto bella la chiesa di "Santa Luzia" da cui abbiamo potuto ammirare tutta la città illuminata a giorno, il fiume che romanticamente si univa all'Oceano...

08 gennaio Porto (PORTOGALLO)

Stasera con il caro Hugo abbiamo organizzato una partita a calcio.

E' stato molto divertente giocare tra tutti portoghesi salvo per i problemi di comunicazione, non è sempre spontaneo farsi passare la palla o farsi notare quando ci si smarcava parlando sempre in inglese...

 

09 gennaio Lavra (PORTOGALLO)

Ultima notte in Portogallo.

Pensavo che non dimenticherò mai la dolcezza, l'affetto e l'amore della mitica Ofelia, tutte le "tarantelle", la disponibilità, l'educazione e amicizia del buon Pedro.

Mi mancheranno tanto Pedro ed Ofelia, la mia seconda famiglia portoghese.

E' stato l'ennesimo viaggio intenso ed indimenticabile, come dico sempre: "Non conta il luogo ma la compagnia!"

10 gennaio Lavra (PORTOGALLO)

La mia valigia è di nuovo aperta sul mio letto.

Stavolta è piena di tutte le avventure e disavventure portoghesi e rappresenta un altro mattone importante della mia vita.

Tra un pò metterò dentro le ultime cose, dopodichè la chiuderò e con essa un altro viaggio, un altro capitolo, un'altra esperienza verrà archiviata nel mio cuore e nella mia mente.

Obrigado Portugal!

 

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