06 agosto Jurmala (LETTONIA)

Dopo il lancio in paracadute abbiamo terminato tutte le attività che avevamo programmato qui.

In serata vado con Krists, Signe e Karina a Jurmala, un posto molto romantico sul Mar Baltico.

Il luogo giusto per salutare questi giorni di intense emozioni vissute in Lettonia.

Qualche ora più tardi, il buon Krists, assonnato (erano le quattro di mattina), ci accompagna alla stazione degli autobus e, dopo venti minuti, ripartiamo per l'ultima nazione baltica.

 

07 agosto Vilnius (LITUANIA)

La periferia della capitale lituana è molto degradata. Tanti poveracci, mendicanti, ladruncoli che si aggirano tra di noi. Mi ha fatto una gran brutta impressione. Nella stazione centrale, chiedendo informazioni conosco quattro finlandesi (tre ragazze: Anna, Bea e Lena e un ragazzo: Taapsa) al primo giorno di inter rail. In questa stazione internazionale: nessuno parla inglese, ma fortunatamente, Bea, avendo vissuto quattro anni a Mosca, parla a correttamente russo, e così gran parte dei nostri problemi sono risolti!

Però, il treno per Varsavia non ha posti a sedere ma solo cuccette. E così la paziente Bea, dopo un'ora e quaranta minuti di conversazione in russo, finalmente riesce a prenotare uno scompartimento con sei letti per tutti noi....

Vilnius è una città molto ambigua. Mi ricorda Istanbul: una parte poverissima con mendicanti, ammalati, mutilati, straccioni e senzatetto buttati per strada con le mani aperte protese verso i passanti per elemosinare qualcosa e una parte ricca in cui sfrecciano costose macchine, gente ben vestita e i vari palazzi del governo e ambasciate.

La notte in cuccetta trascorre tranquilla, peccato che non abbiamo chiuso occhio per i vari controlli della polizia di frontiera delle varie nazioni, i controllori del treno e i finanzieri...

08 agosto Czestochowa (POLONIA)

Ho imparato ad essere più paziente con le persone a me più vicine e ancora più menefreghista con le altre.

Da Varsavia ripartiamo per Czestochowa.

Come tutti i posti religiosi, regna un silenzio e una pace irreale rotta ogni tanto dai canti provenienti dalle varie cappelle o dai sermoni dei preti che recitano le messi.

In stazione, mentre ci preparavamo per andare a Bratislava, in Slovacchia, due barboni tentano di derubarci mentre Pedro dormiva.

A quel punto decidiamo di prendere il primo treno che passa pur di andare via da Czestochowa e di fermarci nella prima stazione che capita.

Detto fatto. Scendiamo e cominciamo ad organizzare la tappa successiva.

Siamo a Zawiercie. Dove?

09 agosto Vienna (AUSTRIA)

Eccomi nella chiesa di "Stephansdom" a Vienna.

Che notte! Non so ancora che giro abbiamo fatto ma prima è entrato un controllore, poi la polizia di frontiera polacca, poi quella ceca, poi un altro controllore, poi di nuovo quella ceca e subito dopo quella polacca, dopo un pò di nuovo quella ceca e poi quell'austriaca... Ad un certo momento non ci ho capito più nulla, so solo che ho "dormito" con il passaporto e d il biglietto del treno in mano, gli stessi che prima di partire avevamo nascosto così accuratamente!

Vienna è stupenda, ricca di bellissimi monumenti dell'epoca austro-ungarica. Davvero molto elegante e romantica!

Siamo stanchi morti e la "maratona" dalla stazione dei treni al centro, con gli zaini sempre più pesanti, sulle spalle, è molto dura.

In serata ripartiamo per Bregenz. Città di Philipp. Che scorci pittoreschi...

Quanti paesaggi diversi. Quante emozioni discordanti. Quanti ricordi differenti ma sempre con lo stesso spirito e la stessa voglia di averne ancora... sempre di più... per sempre.

10 agosto Bregenz (AUSTRIA)

Osservavo il mio amato zaino, con tutti i suoi badges, ognuno dei quali sembra simboleggiare un bottino di guerra! Con lui ho vissuto tre inter rails finora, indimenticabili esperienze.

Poi il mio amato pantaloncino da viaggio. Anch'esso mi ha accompagnato dappertutto. Più è sporco e più mi piace. Mia mamma, quando torno a casa dopo un'inter rail, lo deve lavare tre volte prima che ritorni al suo colore naturale. Io, durante un viaggio, non l'ho mai lavato proprio perchè ogni singola macchiolina mi ricordava qualcosa, idem quest'anno: sulla tasca inferiore destra campeggia la macchia di marmellata alla fragola (della colazione in ostello in Lussemburgo), su quella destra in alto: un piccolo alone scuro mi riporta alla mente un'altra colazione (sul traghetto Helsinki -Tallinn, quando dimenticai nella tasca una piccola confezione di burro che poi si sciolse lasciandomi la firma!)...

In pochi giorni di viaggio all'avventura, a contatto con persone e situazioni sempre diverse: impari più cose di quante ne possa apprendere in un anno chiuso all'interno delle quattro mura del tuo paese, città o nazione!

La casa di Phil è molto carina, moderna ed artistica. Vive qui con il padre. Appena arrivati facciamo un salto in un pub a bere qualcosa. Ci presenta alcuni suoi amici ed è molto eccitato per la nostra visita!

11 agosto Bregenz (AUSTRIA)

Phil, che a Stoccolma non si fidava nemmeno a lasciarci una sua penna in mano (per via del nostro essere così estroversi, così lontani da loro: "freddi germanici"), ora ci ha lasciati addirittura le chiavi di casa sua!

Nel pomeriggio, con Patrick e Jasmine (due amici di Phil conosciuti ieri sera), andiamo a pranzare in Germania! Ebbene sì, Bregenz è a quattro km dal confine tedesco e 50 dal Liechtenstein. Subito dopo andiamo a visitare il lago di Costanza, a Lindau.

Vediamo il famoso dirigibile "Zeppelin Nt" in volo! Mi ha colpito il profondo "senso civico" di Patrick, grande amante dell'ambiente! Quando doveva gettare qualcosa non si faceva alcun scrupolo, ovunque fosse e qualunque cosa avesse in mano la buttava a terra! Che si trovasse sulla riva del pulito lago di Costanza o nel centro di Bregenz faceva poca differenza.

La caratteristica di questo lago è che con un colpo d'occhio puoi ammirare ben tre nazioni: Svizzera, Austria e Germania!

[Pedro da Porto, Portogallo]: "Devi solo goderti il giro"! Penso che tutte le persone del mondo dovrebbero essere obbligate a provare un'esperienza del genere... Vedi il mondo nella sua migliore veste. Vedi colori che mai nessuno ha visto, senti rumori mai avvertiti, raggiungi un livello di sensibilità impossibile da definire. Improvvisamente trovi risposte a tutto ciò che c'è nel mondo, c'è una conoscenza globale della vita. Mi sentivo in un certo senso la persona che avrei voluto essere. Ho raggiunto la pace. Non esistono problemi, solo soluzioni".

12 agosto Montreux (SVIZZERA)

Ritornati nella capitale svizzera Lory ci aveva già organizzato tutte le serate: stasera al "Prestige", domani ad un festival, dopodomani... STOP! "Hey, siamo stanchi morti e senza soldi!"

Decidiamo di visitare Montreux. La città dove Freddie Mercury, leader dei Queen registrò il suo ultimo album e dove morì. A ricordare ciò c'è una grande statua in centro.

Meta di pellegrinaggio di tutti i fans. E' una cittadina molto tranquilla sorta lungo le sponde del lago di Costanza. Passeggiamo in completo relax e subito dopo ripartiamo per Losanna.

Non riesco a spiegarmi come mai questa città sia così piena di arabi. Addirittura i ristoranti espongono prezzi e nomi dei cibi oltre che in francese (ci troviamo nel cantone francese) anche in arabo. Che strano vedere tutte quelle donne, quelle ragazze con lunghi pantaloni larghi, veli che coprivano i loro volti, con quel caldo...

Losanna invece è piena di neri. Tutti vestiti da rappers criminali. Sembrava di stare in un quartiere americano tipo Harlem.


"La patria di un uomo che può scegliere è là dove arrivano le nubi più vaste."

- André Malraux -

 

13 agosto Zurigo (SVIZZERA)

Oggi siamo stati allo Street Parade a Zurigo. Già durante il tragitto vediamo scene assurde. Persone mascherate nei modi più impensabili. Gente col corpo aerografato, migliaia e migliaia di persone in giro provenienti da tutta Europa.

Stands dappertutto ed ognuno dei quali con il suo Dj che suonava e con la gente che gli ballava attorno.

C'erano carri allegorici, sfilate di maschere, tantissimi palchi con musica house o techno, tanti parchi pubblici dove i ragazzi si riposavano dopo aver ballato tutto il giorno. Ho visto così tanta gente strana! Tanti che cercavano pasticche come se fossero medicine. Gli unici italiani che si son avvicinati a noi mi hanno chiesto se avevo una pasticca... Avevano lo sguardo perso nel nulla, ballavano chissà da quante ore, mi hanno fatto pena...

C'erano circa un milione di persone, come abbiamo letto il giorno dopo, in quella fredda città trasformata in una Rio de Janeiro delle Alpi!

14 agosto Ostermundigen (SVIZZERA)

[Pedro, da Porto, Portogallo]: "Ora posso pure morire. Questo è stato il mese della mia vita. Così tanti sentimenti diversi ogni giorno. Mi sono sentito vivo 24 ore su 24. E' ciò che ho sempre desiderato. Non lo dimenticherò mai.

E' così bello viaggiare insieme perchè già so che tu farai le cose che per me non sono così semplici: conoscere nuove persone e chiacchierare con chiunque.

Oh mio Dio, siamo stati in paradiso"...

 

Io sono in viaggio da 14 ore ormai... Alle 16.22, salutato il mio grande amico Pedro e Sissy, prendo il mio primo treno da solo.

Che sensazione strana, dopo un mese in compagnia ricominciare a viaggiare da solo; all'inizio m'ero un pò chiuso in me, ma poi, visto che avrei dovuto trascorrere più di venti ore in treno mi son detto: "E' meglio chiacchierare un pò con qualcuno". Conosco un gruppetto di Sud Coreani. Siamo stati a scherzare a lungo, mi hanno parlato dei preparativi che stanno avvenendo nella loro nazione in vista dei mondiali di calcio dell'anno prossimo, hanno sfogliato il mio diario accompagnando ogni pagina con un lungo e asiatico: "Ohhhhhh"!

Pedro è stato un compagno di viaggio eccezionale. Abbiamo condiviso un'esperienza di vita che sicuramente ci ha cambiati, ci ha migliorati, ci ha fatto maturare. Lui dice di aver imparato tanto da me ma forse son io che devo ringraziarlo. Mi ha insegnato, coi suoi modi di fare gentili ed educati, tante cose che nemmeno può immaginare. Grazie Pedro.

Speriamo di ripetere un'altra avventura del genere, un viaggio così come solo noi sappiamo fare.

 

 

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