" ...le evasioni mentali e quelle reali, le emozioni  e i ricordi che piccoli e grandi scrittori sanno riportare alla luce e le frasi che ci fanno capire meglio il significato del viaggiare..."

- Anonimo -

 

 

29 luglio Riga (LETTONIA)


"Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si era visto in estate, vedere di giorno quel che si era visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messe verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era.

Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.

Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre."
- José Saramago -

 

31 luglio Riga (LETTONIA)

Le giornate a Riga passano all'insegna della spensieratezza e divertimento!

Oggi, pit stop con Agos e Martins al "Pulkvedis" poi alla nuova discoteca del centro storico: il "Roxy" (ex "Pepsi Forum").

Oramai sono un grande conoscitore della vita notturna della città!

E' l'alba quando entriamo in camera nostra e, ricordando i vecchi tempi in Lettonia, il sole cominciava ad aprire timidamente i suoi occhi... noi, dolcemente, chiudevamo i nostri...

 

01 agosto Riga (LETTONIA)

Nel pomeriggio visitiamo la torre di San Pietro.

C'ero già stato tre anni fa però ora, il panorama è completamente diverso per due ragioni: da una parte perchè non c'è la neve e poi perchè stanno completamente ristrutturando tutta la città; è la terza volta che vengo qui e la trovo sempre più diversa, più moderna, più europea, mi sembra come se stesse perdendo la sua vera identità, quella che la dipingeva come una delle più belle città baltiche.

 

03 agosto Riga (LETTONIA)

Il mercato di Riga è immenso.

Ci son centinaia e centinaia di bancarelle che vendono le cose più disparate e a prezzi davvero bassi!

Ho acquistato un Cd di un rapper che andremo a sentire stasera: Ozols!

Tornati in centro conosciamo due ragazzi tedeschi di Berlino che, con altri tre, avevano intrapreso un bellissimo viaggio in bicicletta (uno dei miei sogni!): dalla Finlandia a Berlino seguendo queste tappe: Helsinki - San Pietroburgo - Tallinn - Riga - Kalinigrad - Varsavia - Budapest - Venezia - Riva del Garda - Berlino. Ci metteranno circa tre mesi.

(ndr a quanto son venuto a sapere in seguito da uno di loro, il loro viaggio, per la troppa fatica è terminato poco dopo! Però bravissimi per il tentativo e l'idea!)

Oggi è attraccata la nave della Marina Militare Italiana "San Giusto".

Questa nave scuola dell'accademia sta facendo il giro dell'Europa del Nord ed ha fatto una breve tappa qui scaricando centinaia di pinguini in divisa bianca che affollano tutte le strade della capitale!

Stasera al "Roxy" si è esibito "Ozols", a detta dei miei amici, il più grande rapper lettone.

04 agosto Riga (LETTONIA)

Sono molto eccitato! Più tardi mi lancerò di nuovo col paracadute! Stavolta cercheremo di fare una ripresa dall'aereo e durante la caduta tenterò di scattare qualche foto! Ne vedremo delle belle!

Ci rechiamo nello stesso aeroporto dove tre anni fa ci divertimmo sulla neve attaccando uno slittino alla macchina...

Dopo le solite tre/quattro ore di spiegazioni ed esercitazioni (Krists mi traduceva tutto ciò che l'istruttore diceva in russo), ci avviamo nella zona di partenza! Alle venti in punto l'aereo (un vecchio Antonov russo) decolla... Son molto teso... Ho un pò paura, l'ammetto, a differenza della prima volta, poi Krists mi spiegherà che è normale perchè, la prima volta si è incoscienti, non si sa a ciò che si va incontro, la seconda, invece, ne sei assolutamente consapevole!

Saltano i primi quattro. Uno degli istruttori continua a filmarmi e farmi domande stupide, la paura, passeggera subito passa e subentra la concentrazione... Divento una statua mentre "quello" continua a dire: "Saluta la mamma!"

E' il mio turno. Mi affaccio dal portellone, forte spinta...

Secondi, attimi eterni di incoscienza, fluttuo nell'aria e poi... BANG... un forte rumore seguito da un colpo alla schiena... si apre il paracadute... Stavolta meglio della prima volta e comincio a governare di nuovo il mio respiro e a godermi il panorama: Riga, il porto, il fiume Daugava (che tanto mi aveva preoccupato per la possibilità, non remota, di finirci dentro durante la caduta), riesco ad avere il sangue freddo di prendere la macchina fotografica e scattare qualche foto.

L'atterraggio è stato abbastanza brusco anche perchè, pur avendo l'illusione ottica di cadere lentamente, in realtà scendi a sei metri al secondo... Un secondo sei in aria, il successivo a terra. Capitombolo, il paracadute continua a tirarmi da dietro e trascinarmi via anche se sono sdraiato a terra. Lo blocco... Respiro... Mi tocco le gambe... Sospiro... Che sensazione strana quando riapro gli occhi, tutto era finito!

Tutte le mie preoccupazioni, tutto il mio stress accumulato in un mese di ardue visite mediche militari, gli allenamenti quotidiani in palestra, i chilometri e chilometri macinati per la preparazione per la gara dei mille metri o per il salto in alto. Aprendo gli occhi è stato come se avessi sognato tutte quelle cose, come se fosse stato tutto solo un brutto sogno. Mi sentivo diverso, libero da tutto... Completamente scaricato...

Dopo un pò mi sgancio da tutto e ricomposto tutto il materiale raggiungo gli altri mentre una jeep mi veniva incontro a recuperarmi...

[Agos]: "Mark mi ha detto che dopo essere atterrato, in un colpo aveva scaricato tutta la tensione accumulata durante le prove militari, ed io ci credo perchè si vedeva dai suoi occhi mentre in macchina cantava con tutti gli altri "Without me" di "Eminem".

Per festeggiare: un ottimo barbecue a casa dei genitori di Krists!

[Agos]: "Sono le 5.51 della mattina e mentre qualcuno in città si sta svegliando, noi andiamo a dormire!"

 

 

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