04 agosto Caserta (ITALIA)


Protagonisti di questo inter rail: Luca (detto il Roscio) e Sergio (detto: Fighetto) ed il sottoscritto: Brawler!


[Luca]: "Quest’anno abbiamo una new entry:  il registratore “emo” con il quale cercheremo di catturare i suoni di un inter rail proprio mentre lo stiamo vivendo!"

 

 

"Niente può battere un treno, soprattutto prima dell’arrivo dei motori diesel e dei loro effluvi. Un grande mostro sbuffante che si avventa per valli e per gole, oltrepassando cascate, montagne nevose e strade campestri percorse dai carri dei contadini. Viaggiare in treno significa vedere la natura, gli uomini, le città, le chiese e i fiumi, insomma la vita.”
- Agatha Christie -

05 agosto Venezia (ITALIA)

[Sergio]: "Ci siamo lasciati Venezia alle spalle e procediamo alla conquista dei Balcani!

L’inter rail comincia a prendere forma, quant’è bello stare in questo piccolo treno, tanti ragazzi/e con tanta voglia di vivere, spiriti liberi, tanta sete di conoscenza, tante razze, culture e tradizioni diverse a confronto…

Scrivo e davanti a me una coppietta di portoghesi gioca a carte, la svedese di fianco fa un cruciverba, il cileno di fronte al Roscio ascolta un Cd musicale, i due americani di Miami seduti dietro di me leggono il ”Da Vinci Code”...

Un treno, un viaggio… Tante persone accomunate da un unico scopo.

E pensare che questo treno va diretto fino ad Atene...

[Ricardo Aguayor dal Cile]: "Siete molto gentili ed amichevoli, vi auguro di completare il vostro viaggio nel migliore dei modi e che sia ricco di esperienze da godere intensamente"...

 

 

07 agosto Belgrado (SERBIA)

Ieri, passeggiando per il centro di Belgrado conosciamo una Marija e l’amica Lepa ed oggi, siamo andati a pranzo con loro in un ristorantino del centro.

Contro ogni aspettativa queste ragazze ci hanno offerto tutto il pranzo. Non ce lo aspettavamo proprio ed anzi mi son pure vergognato pensando, coi miei amici, che la storia del ristorante fosse solo il classico giochetto per portarci a spendere un sacco di soldi da qualche loro parente (ndr come mi successe a Cuba).

Facciamo una bella passeggiata lungo il fiume “Ada” (parallelo del Danubio)...


[Marija Marijanovic da Belgrado]: “Verujemo da cete doci ponovo da posetite grad u kome mi zivimo!” (Vivi come se dovessi morire domani, impara come se dovessi vivere per sempre...!)


[Sergio]: "Qui si vive alla giornata ed è proprio questo il bello! Ogni momento ci può riservare qualche situazione piacevole e magari qualche incontro speciale…

Oh che bello! C’è un raggio di sole ad illuminare una tetra giornata qui a Belgrado.

Stamattina pioveva molto e la città sembrava ancora di più avvolta da quel velo di malinconia e tristezza che si scorge negli sguardi dei suoi abitanti…

Non bisogna meravigliarsi però, questa è gente che ha vissuto in prima persona una guerra che lascia ancora molte ferite aperte e che solo il tempo potrà rimarginare"…


[Luca]: "Cosa dire della ricchezza d’animo di Marija, Ana, Lepa, Jovana ecc…

Siamo noi i poveri che dietro ad un bel paio di occhi, gambe, seno o sedere vediamo la “ragazza facile”, poi trovi queste che ti parlano della sofferenza vera… e tu non puoi fare altro che sentirti il “diverso”, ma non è pietismo: è stupore, sì, io le guardavo con stupore perché sento che c’è ancora un fiume di vita da imparare!"

 

 

09 agosto Skopije (MACEDONIA)

Ancora ora, quando fermiamo qualcuno per strada per chiedere qualche informazione, ci domandano che cosa ci facciamo qui… Ci dicono, non c’è nulla da visitare!

Il trasferimento notturno Belgrado - Skopije è molto duro! Dieci ore stipati in un fatiscente vagone circondati da zingari, ladruncoli, tipi loschi… Non abbiamo chiuso occhio! Sergio è stato tutta la notte sveglio con me a vigilare sulle nostre cose, i nostri zaini e i vari zingari che, come squali, gironzolavano dalle nostre parti… che nottataccia!

Unica nota positiva, abbiamo potuto ammirare i piccoli villaggi e stazioni locali… che scenari… mi sembrava di vedere un film italiano anni ’40 o ‘50.

 

10 agosto Skopije (MACEDONIA)

Arrivati in Macedonia possiamo davvero affermare di essere “alla frutta”!

Skopije: una città molto grigia, povera, triste, sporca e piena di brutta gente che ti squadra dalla testa ai piedi, proprio un posto abbandonato da Dio… o da Allah (dipende dai punti di vista) visto che qui si alternano chiese a moschee!

[Luca]: "Visitiamo la nostra ambasciata per salutare “un amico di un amico”; ci racconta di una vita diplomatica stupenda anche se vive a Skopije; si lavora tanto ma ne vale la pena perché hai un ruolo importante per la tua nazione, molto affascinante!"

In serata, dopo cena, conosciamo un gruppetto di ragazzi e con loro andiamo in giro; ci raccontano dei loro rapporti con gli albanesi, della difficile situazione politico/economica della loro nazione e, ritornando in hotel, veniamo colpiti dalle note di una canzone inconfondibile che proveniva da un piano bar all’aperto! “Lasciatemi cantare” di Toto Cutugno; un vero inno che ci ha fatto provare un po’ di nostalgia per la nostra amata Italia!  

 

11 agosto Zagabria (CROAZIA)

[Luca]: "Siamo in treno, si va a Zagabria, destinazione scelta all’ultimo minuto quasi a dire “vado ovunque basta che andiamo via da qui…!”

Il treno va… procede infischiandosene di tutto e di tutti… Qualunque cosa succede lui va!

Ogni suo abitante, al finestrino, osserva smarrito ed attonito la natura che riposa! Gli zingarelli dai piedi nudi che, radunati vicino ai binari, ci fanno festa e ci salutano… lui rallenta un po’… ma poi va… Ammiro il mondo slavo che mi scorre davanti, sembra un vecchio film, una vecchia pellicola la cui semplicità ti intenerisce…

A volte penso a quanto siamo fortunati ad avere l’opportunità di vivere questi momenti, sensazioni che saranno per sempre scolpiti nei nostri cuori, nelle nostre menti, nelle nostre anime!

Viaggiare è  nutrirsi di esperienze sempre nuove ed emozionanti… solo così riesco a dare un senso a questa vita! E allora mi arrabbio: come si fa a sperperare una cosa così preziosa come la vita abbagliati da cose futili… quando vedo quei ragazzi che, pur avendo le stesse “opportunità” nostre, pensano solo ad avere il telefonino più moderno o l’auto più potente o i vestiti più costosi solo perché firmati da quello stilista… e poi rinunciano alla vera vita…

Condividiamo il nostro scompartimento con tre studentesse di medicina di Madrid, stanno facendo l’inter rail con dei biglietti fasulli…

[Luca]: "Siamo passati dal terzo mondo macedone alla piccola Svizzera croata… ma come cavolo facevano a stare tutti insieme prima? Era una follia far convivere tutte queste popolazioni così diverse tra loro sotto la stessa bandiera… ed infatti, la bomba alla fine è scoppiata!

Le 17 ore di treno da Skopije a Zagabria son trascorse piacevolmente anche grazie alla compagnia di altri tre studenti e studentesse di medicina di Zagabria: Ivan, Iva e Silva, chiacchierando di tutto: dalla ex Jugoslavia all’alcool, dalla fecondazione assistita alle donne"…

[Fiona da Madrid]: "Es curioso como ocurren las cosas, conocer las personas con quieres normalmente no establecerias relaciòn y estar aqui conpartiendo bebida y comida. Es un cumulo de experiencias y impresionas que me alegro de estar viviendo".

Ora siamo in un simpatico ostello in centro, adoro la vita d’ostello, qui dentro sembrano tutti amici di vecchia data...

Si è amici anche per il solo fatto che alloggiamo nello stesso posto…

 

 

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