12 agosto Zagabria (CROAZIA)

Questi spaghetti italiani che uniscono tutte queste persone così diverse tra loro…
E’ bastata una pentola di scarni spaghetti per radunare una tavola di gente di varie nazioni: Spagna, Inghilterra e Australia, coi succhi d’arancia allungati con la vodka che, dopo poco tempo, avevano già mietuto le prime vittime ma che riscalda l’atmosfera per la partita a drink cards… un gioco proposto dall’australiana Kate che consisteva nel pescare una carta da un mazzo e in base ad essa  scoprivi il tuo destino alcoolico…

Dopo esserci ripresi incontriamo in centro i nostri amici croati Ivan e Silva per fare due salti in discoteca (sul lago) e ammiriamo una elegante Zagabria by night!

 

13 agosto Zagabria (CROAZIA)

 

Silva ci racconta la leggenda di Dora:

Circa 400 anni fa, il figlio del re s’infatua di una cortigiana: Dora. Un’umile e povera ragazza del popolo. I due s’innamorano presto follemente l’uno dell’altro ma da un lato il re (padre del ragazzo) proibisce categoricamente questo matrimonio perché l’erede al trono non poteva sposare una ragazza  di sangue non “blu”, dall’altro il segretario personale del re (di una bruttezza indescrivibile), s’era a sua volta innamorato della bella Dora e fa di tutto per mettere i bastoni tra le ruote ai due ragazzi!

Approfittando del fatto che in quel periodo il principe combatteva una guerra contro gli ungheresi, il malefico segretario fa accusare Dora di essere una strega e finisce ben presto sul rogo.

Informato, il principe, giunge in città solo pochi giorni dopo e non riesce a salvare il suo amore… non tutte le favole hanno lieto fine!

A casa di Ivan assistiamo alla cerimonia d’apertura dei giochi olimpici di Atene… Momenti di commozione al passaggio della rappresentanza sportiva di Iraq, Afghanistan, Israele e tifo da stadio a quello dei pazzi scatenati degli italiani!

14 agosto Budapest (UNGHERIA)

Nella stazione della capitale ungherese conosciamo due imbranati, ma simpatici e con tanta voglia di fare, palermitani. Li nominiamo subito: Tom & Jerry ricordando che l’anno scorso su questo stesso treno conoscemmo i mitici “Grattachecca e Fighetto”!


C’è una scolaresca di venti ragazzi/e polacchi!

[Magda Bator da Tarnow - Polonia]: “Nie ma szczescia bez lez i zycia bez smerci”.
“Non c’è felicità senza lacrime e vita senza la morte”. - Lucjan Staniak -.

Una cosa che mi ha sempre affascinato degli inter rails è, un po’ come il film: “Sliding doors”, il fatto che non sai mai chi avresti potuto incontrare se tu avessi preso un treno o un altro… A questo e tanti altri interrogativi non sapremo mai darvi una risposta… direbbe qualcuno!

 

 

15 agosto Cracovia (POLONIA)

Sky Hostel again! Ci dà il benvenuto il mitico Wictor! L’atmosfera è quella di sempre!
Ma io e il Roscio, stanchi e morti di freddo, ben presto ci chiudiamo nei nostri sacchi a pelo sorprendendo anche lo stesso Wictor… ma è solo la prima sera!

16 agosto Tarnow (POLONIA)

Tarnow è una cittadina polacca.. ma polacca vera, senza turisti, né italiani, né lingua inglese…

"Oh uomo: viaggia da te stesso in te stesso, perchè da simile viaggio la terra diventa purissimo oro".
- Rumi -

 

 

18 agosto Cracovia (POLONIA)

[Marco di Stefano da Palermo]: "I vostri insegnamenti non saranno sottovalutati. Conquisteremo Jelenia Gora e poi da lì ogni paese che ci verrà incontro!"

[Giovanni Romano da Palermo]: "Alla fine il richiamo del treno ha prevalso e rieccoci in viaggio. Questo è lo spirito dell’inter rail, vero?"

Domani andremo a far visita alle nostre care amiche Iwona e Kasia conosciute l’anno scorso!

 

19 agosto Rybnik (POLONIA)

Il trasferimento in treno è stato un calvario…

Da Katowice a Rybnik abbiamo viaggiato coi portelloni aperti… Il massimo della sicurezza!


Rybnik è un dolce e tranquillo paesino immerso in una foresta, sconosciuto anche agli stessi polacchi!


Kasia, Iwona e la sorella Wioleta son state carinissime. Che bello passeggiare per le vie della piccola cittadina chiacchierando con loro sotto lo sguardo incuriosito delle altre persone come per dire: “Guarda, conoscono tre stranieri!”, pensiero confermatomi quando la sera, chiacchierando con una loro amica, improvvisamente mi dice trionfalmente: “Sai, ho un amico in Ungheria!”. Brava!


Che divertimento poi girare per la città con la 126 super di Wioleta, mezza rotta e che ogni tanto perdeva qualche pezzo!

La sera, in discoteca con un bus che assomigliava in tutto e per tutto alla carovana di Mangiafuoco che conduceva Pinocchio, Lucignolo e company al “Paese dei balocchi”, arriviamo a destinazione: “Magic” il suo nome, una stanza piccola ma stracolma di ragazzi che ballavano scatenandosi!

Alle 2.30 ritorniamo a casa in taxi con Kasia e Iwona che, teneramente, non facevano altro che salutare le loro amiche (non l’avevano mai preso il taxi per andare a casa!)


Mezz’ora dopo tutti a tavola perché il nostro buon chef  Sergio ci prepara un bel piatto di spaghetti!

[Luca]: "Credo che noi siamo incantati dal loro stare bene senza niente… quegli occhi pieni di stupore per i nostri racconti son fantastici"…

 

"Ognuno di noi deve correre dietro ai suoi sogni.
E' l'unico modo per respirare, vivere.
Credo che un uomo diventi vecchio quando i suoi rimpianti
prendono il posto dei suoi sogni."

- Anonimo -

 

20 agosto Rybnik (POLONIA)

Noi cerchiamo di “truccare” i biglietti per cercare di prolungare un po’ di più questo viaggio così bello!

[Luca]: "Prima pensavo: “Una vacanza così solo noi ce la potevamo costruire!”

 

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