21 agosto Cracovia (POLONIA)

Sto troppo male…Mal di testa e di gola… Ho la febbre alta!
E’ sabato sera ed io sono infagottato nel mio sacco a pelo…

Ieri son stato molto male e nei vari momenti di delirio, solo in camera e in dormiveglia, mi son venuti in mente vari flash del passato, mi rivedevo bambino, viziato e impertinente, a letto con la febbre e la mia dolce mamma che si prendeva cura di me… invece qui da solo, in una nazione straniera lontana migliaia di chilometri, senza medicine e termometro… meno male che i miei due compagni di viaggio son stati formidabili, ragazzi vi ringrazio di cuore già da ora, è anche questa l’amicizia!

23 agosto Cracovia(POLONIA)

Stamattina il grande Wictor ci ha fatto quasi commuovere!

Non solo ci fa stare in camera anche oltre al check out ma, addirittura ci ha regalato quest’ultima notte appena trascorsa visto che non son stato bene.

Dziękuję Wictor!
Ancora una volta i nostri fratelli dell’Est Europa ci insegnano qualcosa!

Tra un paio di ore si riparte… mentre scrivo passa una coppietta di spagnoli, che pena, la ragazza è stata malissimo… in ospedale, qui a Cracovia, le hanno diagnosticato un tumore al cervello, ma per fortuna non si è certi al 100%! Domani tornano in patria e lì vedranno… anzi qualcuno che sta molto, ma molto in alto dovrebbe vedere per loro… Buena sorte! Ed io che mi lamentavo per una stupida febbre…

[Luca]: "Stamattina ho vissuto un bellissimo momento… Nel centro di Cracovia, con il sole che ci avvolgeva ed io e Sergio che gustavamo un po’ di wurstel locali con una bella birra polacca! Pensavo: “Questa è la mia vita…di nessun altro… la mia e fanculo tutto e tutti…!”

[Sergio]: "Sorpresa, per raggiungere Bratislava dovremo viaggiare in cuccetta!

Fa un caldo bestiale qui dentro insieme ad Otto, un gay tedesco della Baviera, ragazzo “molto sensibile”!

 

24 agosto Bratislava (SLOVACCHIA)

Quattro anni dopo, seduto sugli stessi gradini dove conobbi il mio grande amico Pedro!


L’Orange Hostel, l’ostello che abbiamo scelto fa pena… sporco, tenuto male… sembra una caserma russa abbandonata… nessuna meraviglia se ogni tanto qualche inter railer, dopo aver fatto un sopralluogo nella camera, ritorna in reception, consegna le chiavi e va via in cerca di un posto migliore…

Ma per una notte, e soprattutto dopo Skopije, siamo pronti a tutto!

 

Sergio ai fornelli ci delizia con un piatto di pasta al sugo!

 

Bratislava è carina, tranquilla, pulita e direi anche elegante!

Una pioggia tremenda però ci blocca mentre passeggiamo nel centro storico rendendo più malinconica la nostra ultima serata da inter railers!

 

25 agosto Bratislava (SLOVACCHIA)

[Sergio]: "Il bello di un inter rail, penso che siano quei piccoli momenti di vita quotidiana, dallo svegliarsi la mattina stanchi per la nottata alla colazione, alla passeggiata nel centro della città senza una meta, commentando senza la minima conoscenza i vari monumenti incontrati lungo il percorso e cercando di rimediare un appuntamento con qualche ragazza locale per la sera… Un bel pranzetto in ostello e, se il frigo lo consente (quello dell’ostello in comune), anche un buon secondo! ;-)
Adesso torniamo con molti bei ricordi e con un altro mitico viaggio da poter raccontare ed un futuro da organizzare… Se non fossimo partiti avremmo perso tutto questo"…

26 agosto Venezia (ITALIA)

Viaggiare con due esperti viaggiatori ha reso tutto più semplice, ci alternavamo quasi in tutto senza problemi, tranne per la cucina, regno incontrastato di Fighetto, anche se, ogni tanto anche le mie insalatone davano una mano!

Come sempre accade abbiamo conosciuto un mucchio di gente speciale, nuova ed interessante… persone che hanno sempre qualcosa da dire e da insegnare… poi, confrontare le proprie esperienze e aneddoti, belli o brutti che siano è sempre costruttivo!

[Luca]: "Siamo entrati in contatto con le varie popolazioni del posto in modo così limpido, puro e sincero che è sembrato quasi un mimetizzarsi tra loro… Da questa gente si imparano cose che non ci insegnano a scuola… Figuriamoci… S’impara la vera portata dei soldi, il loro valore e la loro terrena futilità.

Si apprezzano le piccole cose, senza TV e telefonini, né auto o bancomat…

Persone ad un tavolo, in una stessa stanza, in un ostello, per strada… che cercano di capire il perché di tante cose senza pretese di riuscita… ringraziando la vita, non sprecandola.

I fatti sono ampiamente documentati, le emozioni invece restano tatuate in questi 22 giorni appena passati con l’unico privilegio lasciato a questi attori di poter dire: “Era la mia vita ed io c’ero”.

 

 

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