23 dicembre Milano (ITALIA)

 

 

"Certo occorre un certo appetito ed un certo spirito di adattamento; ma del primo chi viaggia non manca, e del secondo chi manca non viaggi."
- Fosco Maraini - (Incontro con l’Asia)

 

 

24 dicembre Ho Chi Minh City (VIETNAM)

Dopo dieci ore di volo atterriamo nel piccolo aeroporto di Yangon (Rangoon), capitale dell’odierna Myanmar (ex Birmania).
Dall’alto, ogni tanto, si intravedevano le cupole delle pagode e già fantasticavo a quanto sarebbe stato bello visitare quel posto… Un mondo così diverso dal nostro!

Atterrati fanno scendere solo coloro che soggiorneranno qui, noi dobbiamo attendere in aereo, addirittura qui non esistono stewards o hostess ma solo militari, basti pensare che la forma di governo è la dittatura militare!

Dopo un po’ ridecolliamo alla volta della nostra meta: Ho Chi Minh City (ex Saigon); già dal trasferimento in hotel assaggiamo ciò che ci perseguiterà per tutto il tempo: i motorini… Fiumi, oceani di centauri, quasi tutti a bordo di scarse copie di “Ciao” o “Sì” che corrono in tutte le direzioni, sui marciapiedi, a due, a tre, a quattro e trasportano di tutto! Addirittura ho visto uno che trasportava, sulla sua piccola motoretta, una vetrata completa!

Quando notano che non hai gli occhi a mandorla ti sorridono e salutano…

Mi son divertito tantissimo in giro a lottare con i motorini per poter fare due passi o mentre facevo shopping, che qui è convenientissimo!

Per strada ho assaggiato il succo di cocco direttamente dalla noce e aperta con un colpo di macete, proprio davanti a me!

Che dire del nostro albergo! Semplicemente favoloso! Basti pensare che il “New World Hotel” (cinque stelle superiore), è quello scelto da Bill Clinton e il suo staff quando venne in visita qui!

Cenone di Natale! Tutto a base di pesce: gamberoni, sushi, salmone e tantissimi altri pesci! Per concludere, un piattone di frutta tropicale e via nel mare di motorini a festeggiare il “Santo Natale”… “Santo”? “Ma da quando i vietnamiti festeggiano il Natale?”

In realtà, anche se una piccolissima parte della popolazione è cristiana, mentre il resto è buddista o induista, il Natale è visto come noi vediamo Halloween, ossia, un motivo come un altro per fare baldoria. Qui, però, questa festa è celebrata come una sorte di Carnevale estivo… Tutti son mascherati da “Babbo Natale” a maniche corte… mai festeggiato un Natale in pantaloncini corti!

Nel frattempo si avvicina la mezzanotte mentre io son sdraiato, da solo, in questo letto King Size, nella mia stanza, dopo una doccia per togliermi di dosso tutti i coriandoli che le ragazze, maliziosamente, mi lanciavano nella camicia!

A proposito di induisti, poco fa son entrato per caso in un tempio induista… che impressione! C’era tanta gente ed ognuno pregava dinanzi ad una divinità diversa facendo gesti e segni strani…

25 dicembre Cu Chi (VIETNAM)

Visita ai tunnel di Cu Chi che seguono percorsi lunghi quasi 250 km e che furono costruiti dai Viet Cong durante l’occupazione francese al tempo del conflitto contro l’America, e raggiungono addirittura la città di Saigon. Mi son avventurato assieme alla guida in uno di quei cunicoli… erano piccolissimi e lunghissimi, ma assolutamente da evitare se si soffre di claustrofobia.
Ci hanno mostrato le trappole, come ammazzavano i soldati americani… per la prima volta ho visto la guerra dall’altro punto di vista… La cosiddetta "altra campana"!

 

Nel pomeriggio abbiamo visitato la “Saigon cinese”: prima tappa: Colon, un tipico mercato cinese molto colorato e animato. Poi la Pagoda di Thien Hau, la più antica pagoda della città, dedicata alla Dama Celeste protettrice dei navigatori e dei marinai. All’ingresso ci hanno consegnato delle spirali di incenso profumato che bruciando contribuivano a creare un’atmosfera mistica e conforme all’antica tradizione.

 

Sosta al museo degli Orrori di Guerra che documentava, con un reportage fotografico, gli aspetti anche cruenti del conflitto con gli americani.

 

Visitiamo subito dopo la cattedrale Notre Dame e l’Ufficio postale disegnato da Gustave Eiffel.

 

In serata mi son concesso un rilassante giro in “risciò”, che bella sensazione “scivolare”, seduto tranquillamente, in mezzo all’infernale fiume di motorini… poveri polmoni però!

 

 

 

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