26 aprile Santa Maria del Mar (CUBA)

Stamattina puro relax al mare, su questa spiaggia dalla sabbia bianca e soffice, circondata dalle palme che ti fanno da ombrellone...

Nel pomeriggio, con Jorge, abbiamo preso il catamarano e abbiam fatto un rilassante giro al largo. Ci ha parlato di squali, barracuda, immersioni, tifoni e uragani. Lui è un ex pompiere, ha rimembrato i salvataggi fatti, i palazzi pericolanti che la gente, durante i cicloni, non voleva evacuare...

In serata andiamo, o meglio cerchiamo di andare, ad una specie di rave latino-americano ma c'era tanta di quella gente che, nonostante fossimo gli unici stranieri, non ci hanno fatto entrare!

[Marta Loi da Roma, Italia]: "Mi veniva da piangere al "Salon Rosado de la Tropical" sentendo, da fuori, Adalberto Alvarèz che cantava: "Y que tu quieres que te den"...

Lì fuori, con quei lampioni dalla luce incerta, circondati letteralmente da tanti occhioni bianchi e sorrisi splendenti mi son sentito così vicino a loro! Alla fine, con un taxi dal fascino antico, siamo andati alla ricerca di un altro posto, ma nulla da fare.

Dopo una bibita fresca lungo il "Malecon" rincasiamo! Ma le avventure non finiscono mai. Anche alle 4 di mattina sono in agguato! Eravamo cinque, ma il taxi poteva portarne solo quattro! Come si fa? Propongo che uno di noi (Carlo) vada nel cofano... tanto la polizia non ci ha mai fermati! Secondo uno dei principi di Murphy, al primo posto di blocco: ALT! Il taxista sbianca (se il poliziotto avesse scoperto il nostro arcano a lui sarebbe stata ritirata la patente per sei mesi = senza stipendio per mezzo anno). Tremante mostra i documenti... momenti di panico misto a divertimento! Fortunatamente tutto fila liscio!

27 aprile Santa Maria del Mar (CUBA)

Jeff si fa la sua pennichella giornaliera, Carlo si rotola sulla sabbia imitando il nostro amico "perro", (il cane reso pazzo per il troppo sole preso) ed "yo sigo aqui" ad annotare le ultime sensazioni vissute...

La mattinata è trascorsa all'insegna del turismo tra i vari mercatini di artigianato, il museo delle auto (considerando che le auto moderne, qui, son del 1950...) una farmacia di erbe ed infusi naturali, la posta centrale, il museo numismatico fino alla Floridita, il bar dove lo scrittore Hemingway soleva trascorrere gran parte delle sue giornate cubane...

Parlando con la gente ho scoperto che, un pò come accadeva in Italia durante il Fascismo, hanno una specie di tessera grazie alla quale il Governo rilascia, mensilmente, razioni di cibo ben stabilite. Ma ad esempio i 3 kg di riso al mese, come ieri sera ci diceva un ragazzo, dopo una settimana erano già finiti...

 

"Chi non viaggia non conosce il valore degli uomini." - Ibn Battuta -

 

28 aprile Santa Maria del Mar (CUBA)

[Charlie]: "Dovreste vedere "El perro loco", vecchio lupo di mare, un pazzo certificato. E' troppo simpatico, troppo strano, è pazzo davvero!"

In serata, mentre Carlo e Jeff ritornano alla "Casa de la Musica", io ne approfitto per una "magica" passeggiata lungo El Malecon, tra la gente del posto, tra i ragazzi che camminavano con l'immancabile "Habana Club" in mano...

29 aprile Santa Maria del Mar (CUBA)

Dopo la decolonizzazione degli anni '50, salì al governo il dittatore militare: Batista, dittatore di estrema destra. Cuba sprofonda nella miseria più totale, i poveri cubani, già sfruttati dagli spagnoli, continuano nel loro declino... Solo la rivoluzione organizzata da studenti universitari e capeggiata da un certo Fidel Castro e un brillante argentino: Che Guevara, riesce, con un colpo di stato, a mettere in fuga il dittatore... ma "chiodo schiaccia chiodo", la situazione non cambia di molto!

La dittatura di destra si trasforma in un socialismo che altro non è che una dittatura di sinistra. Il colpo di grazia avviene con l'embargo da parte dei Paesi NATO. In primis gli Stati Uniti d'America. Embargo significa non poter esportare ma soprattutto importare nulla; di conseguenza, milioni di cose che, ormai per noi, sono di uso quotidiano: pannolini, assorbenti, gomme da masticare ecc. improvvisamente diventano introvabili e costosissimi. Noi turisti automaticamente ci trasformiamo nell'unica fonte, per loro, per reperire queste cose...

Dopo questa parentesi storica decidiamo di trascorrere la serata a Boca Ciega, un paesino non lontano da qui. Un posto dove le rare televisioni di un altro tempo non sempre funzionano, era bello vedere tutte quelle allegre famigliole attorno ad un tavolino che giocavano a giochi di società, spesso il domino, e accompagnati sempre da un grande stereo quasi a dire: "il mio cuore batte a ritmo di musica"!...

Dopo la serata danzante, improvvisamente, le luci si spengono e la gente pian piano va via... rimaniamo solo noi italiani e qualche cubano... soli, in un paesino isolato e con l'unico taxi (taxi per modo di dire) che se ne stava per andare... In pochi secondi monto in macchina, Carlo titubante mi segue, dopo un pò anche Jeff! Eravamo tre avanti e cinque dietro, tra l'altro c'era il tubo di scarico che sembrava scaricare all'interno intossicandoci...

A proposito di smog, l'aria della capitale è proprio irrespirabile... lo smog è ovunque, ti entra dentro, direttamente nei polmoni, ti impregna e impuzzolentisce gli abiti... anche solo passeggiando per strada...

30 aprile L'Avana (CUBA)

In aeroporto, destinazione Cancun, in Messico ma solo per uno scalo tecnico!

Che fatica prendere questo aereo!

Check-in. Carlo non trova il preziosissimo visto! Panico. Cerca e ricerca tra tutte le sue cartacce sparse ovunque ma: nulla! Ci portano all'ufficio immigrazione, sezione: "perdita documenti". Prendono il suo passaporto, chiudono la porta e ci lasciano ad attendere un sacco di tempo.

Fortunatamente si risolve bene!

Metal detector. Passa Carlo. Comincia a suonare. Lo fermano per perquisirlo ma nel frattempo passa il suo zainetto e comincia a suonare tutto! Gli sequestrano per la seconda volta le forbicine... ma alla fine passa... riusciremo ad imbarcarci?

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