"Quando vedi la luna circondata da un alone, c'è un re che viaggia da qualche parte in quel chiarore."

Proverbio Tuareg

 

21 novembre El Alamein (EGITTO)

E rieccoci di nuovo in Egitto, un anno dopo...

Atterriamo nel desolato aeroporto di Dabaa City non lontano da El Alamein.

Micro aeroporto, con un solo gate ma dove la burocrazia regna sovrana!

[Nick]: "El Alamein dista 15 minuti di macchina ed affittare un taxi è impossibile... Non ci sono mezzi autorizzati a trasportare turisti".

Sono un pò demoralizzato perchè mi sento quasi prigioniero in albergo visto che manco possiamo uscire fuori...ma per poi andare dove? Non c'è nulla nelle vicinanze...

[Nick]: "Abbiamo avuto modo di conoscere alcuni militari della Guardia di Finanza che tornavano da Dubai e s'erano fermati qui per uno scalo tecnico... ho visto alcune foto del Sacrario Militare sul cellulare di uno dei marescialli... davvero emozionante! Ci devo andare!"

 

22 novembre El Alamein (EGITTO)

Mattinata trascorsa in spiaggia tra freccette, tiro con l'arco, beach soccer, beach volley...

Dopo tante contrattazioni forse abbiamo raggiunto un compromesso e domani dovremmo andare ad Alessandria d'Egitto!

 


"Si viaggia per contemplare: ogni viaggio è una contemplazione in movimento."  

- Marguerite Yourcenar - (Ad occhi aperti)

23 novembre Alessandria d'Egitto (EGITTO)

Riusciamo ad ottenere dal general manager dell'hotel un pullmino con tanto di autista e body-guard per visitare Alessandria d'Egitto!

Questa città, in passato, porto molto importante è stata resa celebre per il famosissimo "faro", annoverato tra le sette meraviglie del mondo, ma che ora non esiste più!

Fondata da Alessandro Magno, Alessandria è la seconda più significativa e popolosa dell'intero Egitto dopo la capitale El Cairo e conta ben sei milioni di abitanti!

Pur essendo stata fondamentale nell'antichità, oggi, sembra non essere valorizzata più di tanto, infatti, oltre un misero gruppetto di turisti indo-canadesi che, essendo in crociera nel Mediterraneo, avevano deciso di fare un salto qui, non ne abbiamo incontrati altri! Nemmeno venditori ambulanti di cartoline o di souvenirs...

Nonostante questa sia la seconda volta che visito l'Egitto, posso affermare che per la prima volta volta mi son davvero sentito "dentro" ad una città egiziana!

Lontano da ogni rotta turistica e immerso completamente nella loro vita di tutti i giorni! Circondato da tantissime ragazze "coperte" dal cosiddetto "hegheb" (il velo) che ci guardavano incuriosite, alcune più temerarie abbozzavano addirittura un sorriso o un: "Hello! How are you?" e scappavano via, mentre in sottofondo, dal minareto si sentivano le lamentose preghiere del "muezzim", quasi come un lavaggio del cervello, ogni 4 ore, tutta la città era invasa da quelle "litanie"...

Come son strani questi arabi, alle donne le considerano meno di niente, anche il nostro autista e il body-guard per ogni cosa si rivolgevano a me o a Jerry, le tre donne che erano con noi (mia zia, Claudia e Virgy) erano completamente invisibili ai loro occhi! Non esistevano!

Ma io leggevo nei profondi sguardi dagli occhi scuri che incontravo lungo il cammino: un desiderio di fuga, di evasione, di buttare via quel dannato velo e mostrarsi, com'è nella natura vanitosa delle donne.

Tornando al nostro "tour", visitiamo la residenza estiva della famiglia reale, ora del Presidente Mubarak, un palazzo immerso nel verde ma nulla di che! Poi la moderna struttura che ospita la celebre Biblioteca di Alessandria ma che ora è diventata una specie di museo di arte moderna.

Proprio lì siamo circondati da decine e decine di studentesse dai loro veli multicolori che, incuriosite da noi, s'avvicinavano e paradossalmente chiedevano di essere fotografate a loro volta! E' stato molto strano, non me lo sarei mai aspettato, pensavo che fossero schive ma mi sbagliavo! Chissà, forse le generazioni future saranno diverse, più emancipate. Lo spero per loro!

Mi sbagliavo pure quando pensavo che nel mondo arabo non esistessero i McDonalds, e invece, eccotelo lì!

Mangio il miglior McChicken Menu mai assaggiato! Mi colpisce positivamente sia la pulizia che la cortesia delle commesse, rigorosamente col velo!

Ma cambiamo decisamente argomento, come direbbe qualche giornalista, ci dirigiamo verso il Sacrario Militare di El Alamein.

Il Sacrario ti avvolge completamente, nel silenzioso deserto egiziano è commovente vedere sventolare la nostra bandiera accanto a quella egiziana, e sembra che il vento "intoni il silenzio".

Mi viene in mente quella storia di eroi che con tanta passione ho studiato o il film che con tanto fervore ha colpito il mio cuore. Ho stampata ancora davanti agli occhi la frase del Generale delle truppe tedesche: Rommel che affermò: "Il soldato tedesco ha stupito il mondo. Il bersagliere italiano ha stupito il soldato tedesco".

Questa e tante altre frasi lette in quel posto hanno riempito il mio cuore di orgoglio e commozione e mi hanno fatto sentire ancora di più fiero di essere un soldato italiano! W l'Italia.

[Nick]: "Che emozione! Ne valeva la pena venire fin qui... sono posti che fanno riflettere... il coraggio... l'onore... il sacrificio ma soprattutto l'amor patrio che ultimamente non sembra rientri nell'animo degli italiani o quanto meno di buona parte purtroppo"...

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