Con un volo di linea della Royal Jordanian, cinque ore in compagnia di Zirri, un simpatico tunisino che viveva in Italia da una vita e che parlava solo siciliano.

Con un gruppo di fedeli, lui, si recava alla Mecca per il leggendario pellegrinaggio.

Mi hanno impressionato quando hanno cominciato a pregare nella hall dell'aeroporto.

Poco prima di imbarcarsi, alle 14 in punto, si son tolti le scarpe e hanno iniziato le loro preghiere.

Si inginocchiavano e facevano scorrere sotto i polpastrelli delle dita le tante palline di legno che formavano il corrispettivo del nostro rosario.

La cosa comica, però, è che erano divisi in due gruppi ed erano rivolti verso due punti diversi... "Almeno sapete dov'è La Mecca?"

02 dicembre Amman (GIORDANIA)

Atterriamo in questa città misteriosa. Dall'alto solo poche luci...

Siamo in Giordania, che emozione! Questi sono i posti dov'è vissuto Gesù. In questi giorni attraverseremo tanti luoghi mistici, tante volte ascoltati leggendo la Bibbia o il Vangelo o i sermoni dei nostri parroci durante le messe...

Amman ci accoglie come una Cancun araba. Tanti McDonalds, Kfc, Burger King con le caratteristiche insegne colorate scritte in arabo.

La Giordania è una nazione filo-occidentale. Re Hussein, artefice del Settembre di sangue del 1972 dove fece trucidare migliaia di palestinesi, si salvò solo grazie all'appoggio degli americani. A stemperare gli animi ci ha pensato il figlio: Abdellah, sposando la bellissima e nobile palestinese: Rania.

Matrimonio diplomatico? Non so, so solo che l'attuale regina di Giordania è bellissima!

03 dicembre Umm Qeis (GIORDANIA)

Visitiamo la città di Umm Qeis (nome biblico: Gadara). Da qui abbiamo potuto ammirare le alture del Golan e in lontananza il lago di Tiberiade.

Questa città, ormai disabitata, conserva i resti di due antiche civiltà: quella romana e quella bizantina. Infatti c'erano anfiteatri romani, mosaici bizantini, persino i resti di una chiesa...

Da qui procediamo per Jerash (la vecchia Gerasa), lungo le strade solo rovine, sporcizia e distruzione.

Ci fermiamo a visitare un piccolo frantoio... Un olio d'oliva spettacolare... Che profumo! Quel colore oro... Immaginavo, con un pò d'acquolina, una fetta di pane caldo e un filo di quell'olio... M'è venuta una voglia!

Una volta in albergo mi son fatto preparare un piattone d'insalata verde con olive che galleggiava su quell'olio. Che bontà! Le cosa naturali son sempre le più buone.

Jerash era un misto di Luxor e Pompei. Molto grande, anch'essa piena di resti del periodo romano e con la bianca cittadina arroccata su una collinetta che faceva da sfondo. Bello il Cardo, la piazza ovale, il Ninfeo, il Tempio di Diana (o Artemide). Ogni tanto si sentiva il richiamo del "muezzim" dal minareto che rendeva ancora più indimenticabile l'esplorazione del sito.

Quasi tutte le case erano costruite con blocchi di pietra bianca che provenivano dalle tante cave giordane.

Ritornati ad Amman cerchiamo di organizzare una visita in Terrasanta contattando varie agenzie viaggio locali. Ma che avventura...

Nel tardo pomeriggio, con un taxi, andiamo in centro. Che bello passeggiare per i viali della città...

Amman. Solo il nome mi affascina ed emoziona. Quando ci penso mi viene in mente quand'ero bambino e mio padre mi interrogava sulle capitali. "La capitale della Giordania?" - "Amman". Ed ora son qui!

Che strano passeggiare tra gente coi "kefia" rossi a quadri, donne velate, alcune anche con l'impressionante burka nero, vicino a negozi che vendevano oro e l'esponevano come se fossero salsicce fuori ad una macelleria, senza porte blindate, nè guardie... Tanto nessuno ruba qui... ti tagliano le mani sennò!

Mi ha deluso solo il "suq" (il mercato arabo), mi aspettavo qualcosa di più romantico invece dell'accozzaglia di negozietti che mostravano i ritratti di Re Hussein o Abellah nelle pose più disparate...

 

"I veri viaggiatori sono soltanto quelli che partono per partire. Il turista è colui che mentre viaggia pensa al ritorno."
- Anonimo -

04 dicembre Qasr Al-Kharanah (GIORDANIA)

[Nick]: "Amman è interamente costruita su sette colli (come Roma), adesso ne conta diciannove e ci sono anche alcune zone abitate dai profughi palestinesi.

Ieri a Gadara mi ha colpito molto un'iscrizione lasciata nei pressi di una tomba romana... Recitava questi versi: "A te che passi di qui oggi... Io ieri ero come te e tu domani sarai come me... perciò divertiti"! Già lo sapevano ai tempi dei romani eppure oggi c'è ancora gente che non l'ha capito"...

Stamattina abbiamo visitato Betania, il luogo dove fu battezzato Gesù ad opera di Giovanni Battista; il sito non è nulla di eccezionale però è commovente per il significato storico-religioso che riveste. Siamo stati a cinque metri dal confine con Israele segnato dal passaggio del fiume Giordano.

Subito dopo siamo andati a fare un bagno nel Mar Morto. La sua salinità è pari al 33%, che strana sensazione il galleggiamento forzato.

L'acqua era abbastanza fredda e non avevo nè l'asciugamano, nè qualcosa di asciutto per cambiarmi! Ma di certo non potevo farmi sfuggire un'occasione del genere... Nella terra di Sodoma e Gomorra ci siamo spogliati e tuffati in acqua... Mi è venuto subito in mente quando ero bambino e vidi una foto in un depliants di viaggi: c'era un signore che galleggiava comodamente sdraiato e leggeva un quotidiano, quasi come se fosse su una poltrona. L'abbiamo fatto pure noi e ci siamo divertiti moltissimo.

Nel pomeriggio abbiamo raggiunto alcuni caravan-serragli: "Qasr Al-Kharanah", situato sulla strada che si addentra nel cuore del Medio Oriente. In passato è stato un punto molto importante, luogo di riposo, "motel", per usare un termine più moderno, per i cammellieri che si recavano in Persia.

E' stato emozionante vedere i cartelli che indicavano il confine con l'Arabia Saudita (50 km) o con l'Iraq (250 km). Qualche centinaia di km da noi c'è una guerra sanguinosissima!

Percorrere quella lunga lingua d'asfalto nel mezzo del deserto, la stessa che percorrevano i giornalisti occidentali quando, durante le due guerre del Golfo, tentavano di entrare in Iraq attraverso la Giordania...

[Nick]: "Oggi ho avuto conferma che i tassisti giordani son troppo forti! Quello di stasera ci ha raccontato che era stato in Germania da clandestino grazie a un visto e documenti falsi acquistati in Cecoslovacchia alla cifra di 1000 euro... era stato pure ad Oslo e ci ha mostrato tutte le foto che, tra l'altro, esponeva nel taxi!

Non sapeva minimamente dove fosse il nostro hotel e si è fermato 800 volte a chiedere informazioni offrendoci un gratuito tour di Amman by night!"


"Molti correranno avanti e indietro, e la conoscenza aumenterà." (dal Libro di Daniele della Bibbia)

05 dicembre Madaba (GIORDANIA)

Madaba. Forse per la prima volta abbiamo davvero visto una cittadina tipica giordana! Si sa che le capitali sono abbastanza cosmopolite, quindi è tutto relativo ciò che vedi, qui, invece, vedevi i vecchietti avvolti nei loro "galabeia" e con le "kefie" rosse in testa, che trascorrevano la giornata seduti placidamente su un muretto, su una panchina... donne, coi loro veli che passeggiavano...

Visitiamo la chiesa ortodossa di San Giorgio che conserva il mosaico raffigurante la mappa originale della Palestina.

Qui, per la prima volta, ho davvero riflettuto circa il dramma dei palestinesi. Questo popolo così bistrattato, maltrattato, maledetto. Ho cercato di immedesimarmi in un palestinese ed è stato drammatico: come mi sentirei se, per motivazioni politiche mi privassero del diritto di stare nella mia nazione, a me e ai miei fratelli e ci confinassero in una zona, da profughi, dove nessuno ci vuole?

Ci rechiamo sul Monte Nebo dal quale si gode di un'ampia panoramica sul fiume Giordano e Gerusalemme.

Nel 2000, in occasione del Giubileo, anche Papa Giovanni Paolo II è stato qui!

Proseguiamo per la città fortificata di Kerak. Un castello che dominava una vallata ma tenuto in pessime condizioni. Caratteristico però il fatto che ci siamo trovati lì mentre giravano una puntata di un telefilm arabo!

Infine, dopo due ore e mezzo di viaggio, finalmente giungiamo nella città di Petra!

ATTENZIONE. Colpo di scena. Proprio mentre stiamo scaricando i bagagli la grande notizia! Il nostro hotel (un semplice 3 stelle) è in ristrutturazione e quindi dormiremo nel "Crowne Plaza" (5 stelle)! Allo stesso prezzo!

 

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