04 settembre Milano (ITALIA)

 

"Ci sono due modi di viaggiare. Nel primo si percorrono grandi distanze in poco tempo, ci si muove, ci si sposta, si imparano a conoscere i lineamenti generali delle montagne, delle valli, gli aspetti più evidenti della gente e del loro carattere.

Nell’altro si sosta, si va in profondo, si mettono un poco le radici e si cerca di succhiare dalla terra l’invisibile linfa spirituale di cui si nutrono gli abitanti del posto. Ambedue sono modi legittimi, ambedue possono essere fonti di piacere, ambedue possono portare ad utili conoscenze e comparazioni."


- Fosco Maraini - (Incontro con l’Asia)

05 settembre Dambulla (SRI LANKA)

Dieci ore di volo ci conducono in questa terra a tre ore e mezzo di fuso orario dall'Italia! Perchè, poi, c'è pure quella mezz'ora di differenza? I primi misteri colorano il viaggio!

Il primo approccio, nel lungo trasferimento dalla capitale Colombo a Dambulla è stato un misto di Vietnam (per il caos incontrollato nelle strade) e di Panama per la sua vegetazione così fitta e rigogliosa!

Isola dai tanti nomi, da "Serendib" di tempi ormai lontani a "Ceylon" (durante la colonizzazione britannica) fino all'attuale Sri Lanka che vuol dire: "Terra dai bei momenti capitati per caso".

Gli inglesi, oltre alla guida a sinistra, hanno lasciato loro in eredità la passione per il cricket. La nazionale singalese, difatti, è tra le prime al mondo in questo sport e spesso capita di vedere ragazzini, in giro, giocarci, un pò come avviene con il calcio da noi!

In albergo veniamo accolti da tantissime scimmie che gironzolano tranquille. Ci hanno detto di stare attenti in camera e chiudere sempre tutte le finestre per evitare che entrino a fare danni! Ciò che invece non mi aspettavo erano i pipistrelli! Ce ne sono migliaia di sera, ti svolazzano sulla testa come se fossero mosche giganti, basta farci l'abitudine!


"Prima si impara a viaggiare, poi si viaggia per imparare."

- William Least Heat-Moon -

06 settembre Anuradhapura (SRI LANKA)

[Nick]: "L'autobus procede suonando il clacson in ogni momento su una strada "tutta buche" che fra l'altro dovrebbe essere una delle strade principali... Tutt'intorno alberi, campi, negozietti qua e là e banchetti che vendono frutta, davvero molto colorati!

Ad Anuradhapura visitiamo un tempio che custodisce il cosiddetto "albero di Bo", un albero che pare sia nato da un germoglio dell'arbusto sotto il quale Buddha ebbe l'illuminazione... Chissà!"

La cosa che mi ha sorpreso di più è stata la cerimonia di offerta dei doni... Una fila di anziane donne vestite di un bianco candido che, al suono di un tamburo, pian piano, si recavano con dei vassoi colmi di doni (fiori, incenso, frutta) da deporre sotto l'altare dei vari Buddha! Mi ha colpito la convinzione nei loro volti mentre pregavano.

Ho imparato che finora ci son stati quattro Buddha. Uno ogni 5000 anni. L'ultimo è stato Siddharta Gotama, illuminato circa 2500 anni fa.

Per colpa dei vari attentati delle cosiddette "Tigri Tamil" (un'etnia che vive essenzialmente nel nord e che auspica alla separazione dal resto dell'isola), siamo stati sottoposti a controlli, perquisizioni tantissime volte!

Ad Habarana, le donne si lavavano e facevano il bucato in riva ad un laghetto sporco e poi li facevano asciugare stendendoli sulle rocce... Uomini, ragazzi, bambini con saponi, dentifrici si lavavano lì e si asciugavano all'aria aperta! Un'altra forma di libertà?!?

 

Noi ne abbiamo approfittato per fare un giro in groppa ad un grande elefante! Mi son proprio goduto il paesaggio che ci circondava ed avvolgeva! Ogni tanto sbucava un viottolo che penetrava in oscuri cespugli da dove provenivano suoni e musiche varie! Erano i villaggi degli indigeni... Che meraviglia! Ogni tanto vedevo casettine fatte di terra... Ma con una pioggerellina non si sciolgono? Boh!

 

07 settembre Sigirya (SRI LANKA)

Stamattina abbiamo affrontato la tanto temuta scalata della fortezza di Sigirya. Mi aspettavo di peggio! E' maestosa ed imponente questa grande roccia dai piedi di leone. Un'arrampicata accessibile a tutti! Ho visto impressionanti alveari, vere e proprie piramidi nere all'ingiù... fabbriche di miele!

Sigirya non conserva quasi nessun resto archeologico tranne per dei bellissimi affreschi conservati in una grotta, l'unica cosa bella è il poter ammirare tutto il panorama da una così alta roccia!

Subito dopo visitiamo una fabbrica di "batik". Il "batik" è una particolare forma d'arte su cotone in cui si usano colori e cera d'api. La caratteristica principale è che si vede lo stesso disegno indistintamente, sia in un lato che nell'altro!

Inaspettatamente, in un cortile notiamo due strani animali. Erano due casuari. Una specie di struzzo preistorico nemico dei cobra! Due zampe molto forti e grandi, petto possente, artigli sulle ali, grande corno sul capo dal lungo e aguzzo becco. Neri con il collo blu e viola.

Nel pomeriggio visitiamo Polonnaruwa. Molto belle le varie statue di Buddha scolpite nella roccia. Per realizzare la più grande ci avevano impiegato dodici anni!

A Polonnaruwa siamo stati circondati nel vero senso della parola dalle scimmie. Che impressione, sembrano così uguali a noi, scherzavano tra di loro, si rincorrevano, giocavano, si spidocchiavano a vicenda...

Che bello, poi, vedere le varie scuole all'aperto che facevano lezione sotto l'ombra degli alberi e i vari studenti con le divise bianchissime....

[Nick]: "Mi son emozionato nel dare un mucchio di penne che avevamo portato per l'occasione dall'Italia agli scolaretti che facevano lezione nel cortile della scuola, erano davvero contenti per una penna!"

 

" L'importanza sia nel tuo sguardo non nella cosa guardata." - André Gide - (I nutrimenti terrestri)

 

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