29 agosto Londra (INGHILTERRA)

Oggi ne ho approfittato per fare un salto nella leggendaria: Carnaby Street.  Che delusione! L’ultima volta che c’ero stato era considerata una delle vie più cool, artistiche, pazze ed alternative di tutta l’Inghilterra ed ora la ritrovo completamente trasformata! Non ci sono più artisti da strada che si esibiscono ovunque, non più negozietti che vendevano le cose più assurde, son stati soppiantati dai classici negazioni dei franchising (Tommy Hilfiger, Merc, G-Star, Nike ecc.) Restano, quasi come un vecchio e dimenticato totem, i due archi di benvenuto ai due ingressi  della  via e il grande mosaico in una delle piccole traverse.

Che delusione. Mi rifarò da Harrods.
Harrods è un tripudio di esteriorità. Trovi di tutto.  Più grande del “KaDeWe” di Berlino e più elegante del “Lafayette” di Parigi.
La cosa che mi ha colpito è che passando da una sala all’altra e improvvisamente tutto cambiava… Cambiavano i colori, gli addobbi, le persone, la musica…  Ho provato una strana sensazione: mi pareva di stare in una televisione dove ogni tanto qualcuno cambiava canale. Ed eccomi circondato da lussuose valigie di pelle… Click… Un bar per bambini dove oltre ai giochi e un grande maxi-schermo che proiettava 24 ore su 24 cartoni animati, il bar man preparava solo drink per loro… Click… Un immenso supermercato che vendeva dal prosciutto di Parma  alle “palle di Mozart”, di tutto e proveniente direttamente dai luoghi di produzione… Profumerie con tanto di massaggiatrici per free test… Click… Scale mobili con un tenore e una soprano che recitavano delle meravigliose opere liriche da pelle d’oca… Che sfarzo! E’ vero il detto: “Da Harrods puoi trovare da uno spillo ad un elefante!”

30 agosto Londra (INGHILTERRA)

Serata all'Apollo Victoria Theatre... Ho ammirato un musical stupendo: "Wicked". Narrava la storia della vita della strega protagonista del "Mago di Oz"... Complimenti al regista per la fervida immaginazione e fantasia ma soprattutto ai ballerini-canterini ed ai maestri dell'orchestra musicale (rigorosamente dal vivo)... Adoro queste cose.

31 agosto Oxford (INGHILTERRA)

 

Ritorno in treno ad Oxford dopo una vita.

La mitica cittadina universitaria mi accoglie con una leggera pioggerellina ed il suo mare di biciclette che adornano la stazione ferroviaria...

Nonostante siano trascorsi nove anni dall'ultima volta che son stato qui ma devo ammettere che i cambiamenti son stati pochi...

L'"Oxford Pub" è sempre lì anche se ha cambiato nome in: "Cape of the Good Hope". Proprio da lì cominciano le ricerche del vecchio Whiff...

Entro in questo pub e milioni di ricordi subito riaffiorano alla mia memoria... Comincio a chiedere qui e lì notizie del mio vecchio amico ma nessuno sembra ricordarsi di lui... Forse stavolta è davvero passato troppo tempo... Mi sto per demoralizzare quando all'improvviso sbuca una tipa che dice che forse sa dove lavora ora... Ha preso in gestione il bar dello sport center di un college non lontano da lì... Un certo "Brookes University" I miei occhi si illuminano di nuovo! Quello è il mio vecchio college!

Son curiosissimo di rivedere il mio vecchio college dopo così tanto tempo...

E' un pò deserto ora... I corsi non sono ancora cominciati... Nello sport center c'è una grande festa della comunità filippina dello Oxfordshire... Gironzolo un pò qui e lì tra i miei ricordi... Mi siedo ad osservare i campi indoor e improvvisamente riappaiono dal passato i volti dei tanti miei compagni del college: Valeria, Alice, Valentina, Gino, Angelo, Simone, Irina...

Mi sentivo come un vecchio che pensava alla sua giovinezza, però almeno non ci pensavo con estrema nostalgia forse perchè la mia vita di oggi continua ad essere entusiasmante...

Nessuna notizia del mio amico. Una signorona dell'ufficio informazioni mi dice che Whiff di domenica non va mai lì e non può darmi il suo numero di telefono per privacy, lascio il mio biglietto da visita e, assieme ai miei ricordi, vado via...

Oxford non è cambiata molto da quando ci son stato io, l'adoro. I suoi colleges, i suoi palazzi antichi, le sue viuzze così caratteristiche, l'aria che respiri gironzolando, aria da "Dead Poetry Society", non ti meraviglieresti se vedessi Robin Williams vestito da professore che sale su un banco e urla: "Oh capitano, mio capitano!"

 

01 settembre Greenwich (INGHILTERRA)

 

Ultimo giorno da turista di Londra...

Cominciamo con il "Tate".

L'arte moderna non l'ho mai capita... Una volta col Roscio parlavamo proprio di questo, alla "Biennale di Venezia", vedi una cosa e pensi che tu l'avresti potuta fare anche meglio... Magari ti mostrano una sedia rotta e ti dicono: "Questo è un capolavoro del grande olandese Tizio Van Caio" e tu pensi tra te e te: "Questa sedia vale migliaia di euro... Venendo qui, accanto ad un bidone della spazzatura ne avevo vista un'altra molto più bella, più rotta, più artistica... Perchè quella la buttano e questa girerà il mondo per anni?" Misteri della fede!

Chiedo venia se qualche critico d'arte leggerà questa cosa ma davvero per me è un mistero...

Tappa successiva: The Globe. Il famoso teatro di Shakespeare. Mentre ero lì mi chiedevo se il grande William immaginava che in quel posto dove scriveva la storia del teatro inglese c'avrebbero messo un McDonald o uno Starbucks Coffee...

Il British Museum ti dà l'idea di fare il giro del mondo in un solo giorno... E' ben organizzato e possiede opere d'arte provenienti da ogni parte del globo e da ogni tempo. Che bella l'arte Coreana, giapponese, cinese, persiana, medievale, egizia... La cosa che mi ha entusiasmato è stato addirittura ammirare uno dei "Moai" dell'Isola di Pasqua (Rapa Nui)...

Mi ha rattristato un pò, invece, vedere una grande statua in legno di Budda... Mi ha fatto pensare, ricordando lo Sri Lanka, che quella statua, per quello che rappresentava, era abituata ad essere visitata da migliaia e migliaia di fedeli che oltre ai doni di frutta e fiori, portavano e le affidavano le proprie preghiere, le propire speranze... Ora era chiusa in una teca impolverata, come un felino che ha regnato tanto nella foresta ed ora giaceva chiuso in una gabbia di un grigio zoo europeo o un potente uomo che, ora, era abbandonato in ospizio dopo che aveva comandato per molto tempo...

Diciamo che tendo a guardare queste cose più dal vista storico che artistico...

Purtroppo avevo poco tempo e non ho potuto rivolgere tutta l'attenzione che il museo meritava, ma di sicuro ci ritornerò con più calma...

 

02 settembre Londra (INGHILTERRA)

Chiudo la valigia e vado via...

 

"...adesso sono arrivato alla fine della strada e ben presto diventerò parte di questa sabbia di cui ormai ho il colore e l'odore.

Che senso ha avuto il mio viaggiare? Non riesco a provare paura ma solo rimpianti per i luoghi che non riuscirò a vedere. Ho sempre saputo che in queste spedizioni poteva capitarmi di morire, ma la morte non è un prezzo abbastanza alto per rinunciare a tutta la bellezza del mondo.

Ho imparato che non bisogna diventare schiavi della paura, rinchiudendosi a doppia mandata dietro pesanti porte blindate, in case scure in cui la vita  ha cessato però di abitare. No, meglio dormire sulla nuda terra sotto le stelle azzurre che tremano di freddo, rischiando di morire ma per fortuna anche di vivere. Perchè vivere è un viaggio senza mappa nè bussola, in cui solo la paura e la prudenza ti fanno smarrire.

- Leonardo Soresi -

 

Blog countersfree countersLocations of visitors to this page

(1) - (2)