07 gennaio Port Louis (MAURITIUS)

[Giancarla Mandolesi Ferrini da Roma, Italia]: "Serenità. Giornate iniziate senza ansia, ma solo con la voglia di affrontare una nuova giornata in un paese stupendo, caldo e sorridente...

Paesaggio stupefacente, foto, foto, foto, ogni angolo, ogni roccia era una cartolina.

Caldo sulla pelle, conchiglie sotto i piedi...

Silenzi e condivisione del fatto che eravamo entrambi fortunati di poter vivere quell'attimo intenso e speciale, una sensazione di pace che spero rimarrà nei nostri cuori.

Diario di viaggio, ritorno alla scrittura".

Visita della capitale: Port Louis. Nonostante i taxisti ci proponevano sconti su sconti sconsigliandoci di andare con altri mezzi perchè la città era pericolosa, noi, testardi, prendiamo il bus.

Che bello, unici "turisti", tra la gente che andava a lavoro, chi si recava in ufficio, chi a scuola e noi, macchina fotografica sempre pronta a cogliere ogni singolo frammento di vita quotidiana, che ammiravamo tutto ciò che ci circondava...

Quando viaggio adoro immergermi a 360° nelle loro cose giornaliere...

Port Louis è una cittadina molto piccola, abbastanza sporca, malandata e trascurata. Sembra una vecchia zitella dai lunghi capelli grigi, ormai delusa dal mondo maschile, che si lascia andare fregandosene di curarsi per piacere agli altri.

Pare che tutta la vita commerciale avvenga nel grande "bazar" coperto (tipo Merida o Phan Thiet). Lì ci sono le bancarelle coi souvenirs per i turisti ma anche gli oggetti di prima necessità per le case dei mauriziani: frutta, spezie, cibi vari ecc.

Abbiamo girato tanto in quei vicoli labirintici pieni di gente che vendeva e comprava.

[Nick]: "Adoro girare per i bazar... I colori, gli odori, le parole confuse di molte lingue mi fanno star bene... Non mi aspettavo di venire sull'isola ed avere così voglia di girare"...

Abbiamo visitato il museo della filatelia, esponevano uno dei francobolli più costosi al mondo semplicemente perchè invece di stampare la sigla: "post paid", stamparono: "post office"! Un esemplare era esposto all'ingresso del museo!

In serata ci son venute a trovare le tre belle francesine di Reunion: Emilie, Muriel e Martine. Abbiamo trascorso una piacevolissima serata in loro compagnia chiacchierando di tutto sebbene a fatica visto che non avevamo conoscenze linguistiche in comune, ma, come dicevo a loro: "E' bellissimo colloquiare e scambiare opinioni e punti di vista con persone così lontane da te (in tutti i sensi), se non si parla una lingua in comune è difficilissimo però quando ci riesci, anche una stupida frase, dopo tutta la fatica fatta, assume un'importanza maggiore."

"'Ca se more! (trad. Qui si muore)"

- Antico detto napoletano -

La storia del Dodo

Dodo è il nome che fu dato a questo goffo animale quando fu trovato dai primi conquistatori sull'isola!

Non sapeva correre, nè volare, nè scampare agli agguati degli isolani tuttavia doveva essere molto buono da mangiare visto che in poco tempo è stato sterminato. E' estinto ora ed è diventato il simbolo dell'isola.

08 gennaio Cap Malheureux (MAURITIUS)

[Nick]: "Oggi si va nell'estremo nord dell'isola, a Cap Malheureux, alla ricerca di spiagge paradisiache e di una chiesa dal tetto rosso"...

La chiesa l'abbiamo trovata ma la spiaggia...

Purtroppo il tempo atmosferico ci ha traditi... Eravamo venuti fin qui per goderci un pò di sole in tranquillità invece oggi è stato nuvoloso. Poco male, ne abbiamo approfittato per visitare un pò di cose.

In primis la famosa chiesa dal tetto rosso. Quella chiesa era stupenda nella sua semplicità, proprio quella mancanza di sfarzo, di lusso mi ha fatto tanto riflettere. Odio il fatto che noi "pseudo-fedeli cristiani" devolviamo tanti soldi alla chiesa, per quale motivo? Magari i vecchi bigotti credono così di riservarsi un posto in paradiso! Lo si fa per sentirsi bene con la propria coscienza? Non voglio fare di tutta l'erba un fascio, però, come mai i preti girano sempre con macchine di lusso sempre più nuove, vengono acquistate statue costosissime, quadri, banconi pregiati, sculture per le chiese quando quegli stessi soldi potrebbero essere utilizzati magari per pagare gli studi, le medicine a migliaia di bambini bisognosi davvero. Sicuramente si fa anche quello, ma si potrebbe fare di più se tutti fossimo davvero "religiosi"!

Un'altra cosa che mi ha colpito tanto (un pò come a Caye Caulker) è stato il cimitero sulla spiaggia, sull'orlo di una collinetta che terminava direttamente sul mare. Dava proprio l'idea della pace, della tranquillità e della serenità; quelle tombe così semplici mi facevano pensare veramente ad un '"eterno riposo". Così lontane dalle nostre, sempre più moderne e tecnologiche. Alcune delle nostre hanno addirittura l'ascensore...

Infine lungo la strada ci fermiamo incantati a visitare un tempio induista. Tutti quegli strani e coloratissimi personaggi fantastici mi incuriosivano... Come si fa ad adorare, a porre nelle mani di un uomo dalle quattro braccia e dalla testa di elefante, le proprie preghiere e i propri desideri... Mah!

E alla fine poco importa se non abbiamo trovato la tanto decantata spiaggia!

In serata vengono a farci visita di nuovo le tre di Reunion. Che divertimento! Abbiamo giocato a "Merd" (un gioco con le carte) fino a notte fonda, il tutto è terminato con un tuffo in piscina vestiti...


Ognuno viaggia a bordo di se stesso. Senza eccezioni.
- Jacques Meunier - (Viaggi senza alibi)

09 gennaio Chamarel (MAURITIUS)

[Nick]: "Siamo appena tornati dal tour del Sud-Ovest. La giornata non è stata delle migliori, anzi!

La visita all'inizio è stata un pò noiosa: Floreal, famosa per i suoi negozi di grandi firme a poco prezzo s'è rivelata la solita trappola "frega-soldi" ai turisti. Dopo un negozio di abbigliamento, una fabbrica di diamanti e affini ed una fabbrica di modellini di navi finalmente riusciamo a cominciare il vero tour!

Ci fermiamo a Curepipe per pranzare ma io e Mark, pranzo a sacco, ne approfittiamo per gironzolare per la piccola cittadina, sgranocchiando il nostro panino preparato durante la colazione in hotel (baguettes con wurstel e formaggio). Un giretto che m'è piaciuto molto!

Da lì ci dirigiamo verso Trou aux Cerfs: un cratere ricoperto da una ricca vegetazione...

Sotto una pioggia battente si arriva al Grand Bassin: il lago sacro per i mauriziani di fede induista.

E' un bacino naturale che occupa il cratere di un vulcano spento. La leggenda narra che Shiva e sua moglie Parvati si siano alzati in volo sopra l'Oceano Indiano portando con sè le acque sacre del fiume Gange. Dall'alto videro un'isola di una bellezza abbagliante e Shiva scese su quella distesa fiorita riempiendo con l'acqua sacra un cratere e formando così il lago sacro!

E' stato emozionante vedere tante donne in sari che deponevano, su piatti galleggianti, le varie offerte (meloni, frutta, fiori) ai propri dei!

Visita a due cascate: Black River Gorges e Chamarel Waterfalls (un salto di 100 metri, molto pittoresco!), lì vicino ci sono le famose terre dai sette colori.

Si sono formate grazie alle eruzioni vulcaniche che otto milioni di anni fa formarono l'isola. Il terreno è caratterizzato da dossi e dune dove si depositarono diversi strati di lava e detriti.

[Nick]: "Il tour termina con la cosa più interessante per me: il Casela Park! Fra uccelli variopinti, tartarughe di tutte le dimensioni, galline, cigni bianchi e neri, gru rosa, pesci e anatre gironzoliamo per tanto tempo coi piedi pieni di fango...

La parte più bella è stata la foto con la tartaruga gigante.. altro animale che sembra uscito dalla preistoria e così dopo iguane (Messico), varani e casuari (Sri Lanka) ecco un altro pezzo di evoluzione che incontro lungo il mio cammino"...

10 gennaio Trou Aux Biches (MAURITIUS)

[Nick]: "A dispetto di tutte le previsioni oggi è stata una giornata favolosa!

Intera giornata trascorsa in spiaggia!"

Come ogni posto per vip che si rispetti anche qui gironzolavano calciatori (Zola, Casiraghi) o personaggi della TV (Brignani ecc.)...

Pensavo: Noi siamo fortunati perchè abbiamo la possibilità economica e l'intelligenza di girare il mondo, la maggior parte delle famiglie italiane non l'ha mai fatto e mai lo farà. Per molti il viaggio per antonomasia è quello di "nozze", quello che non scorderai mai forse anche perchè sarà l'unico!

Tra poche ore si ritorna in Italia! Voleremo con la compagnia di bandiera mauriziana: Air Mauritius. Mi piace sperimentare nuove compagnie aeree...

Siamo partiti un pò titubanti temendo di trovare un posto romantico solo per coppiette tipo Maldive, invece siamo atterrati in una ridente isoletta aperta a tutti! Mi ha colpito molto questo posto, ci ritornerò con piacere!

 

"La strada del ritorno ha sempre qualcosa di malinconico. Una leggera tristezza."
- Banana Yoshimoto -

 

11 gennaio Trou Aux Biches (MAURITIUS)

Serata finale danzando la "Sega", danza tradizionale mauriziana, son stato "catturato" da una ballerina... Che vergogna! ;-)

Un'altra emozionante ed intensa avventura sta terminando, una vacanza trasformatasi in vero viaggio col passare dei giorni... Finito materialmente perchè il ricordo di tutto ciò che è appena successo, di ogni singolo, piccolo, apparentemente insignificante dettaglio viaggia continuamente dentro di me.

Qui si chiude una piccola ma lunga parentesi della mia vita. A breve comincia il mio corso in aeroporto e son sicuro che milioni di volte penserò a questo periodo di spensieratezza. Son sempre più contento di essere partito tutte le volte che ho potuto...

Già il pensiero che tra qualche mese, col mio zaino sulle spalle, starò di nuovo in giro per le strade di questo mondo e il mio cuore si riempie di nuovo, il sorriso torna sul mio viso e mi dà nuova energia!

La pelle bruciacchiata dal sole mauriziano sembra che, ammiccando, mi dica: "Hai fatto un altro grande viaggio!"

Merci Ile Maurice

 

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