16 novembre Mong Kok (HONG KONG)

 

Una cosa che mi ha colpito molto di questi cinesi è la loro estrema generosità, rispetto ed educazione. Quando chiedi un’informazione si sentono quasi in debito di aiutarti, addirittura se non possono si mortificano, sono così teneri! Tante volte ci è capitato di aprire una mappa lungo la strada e puntualmente si fermava qualcuno con un: “Can I help you?”

Stasera, lungo la Sai Yeung Choi Street South, abbiamo conosciuto un gruppo di simpatici ragazzi che vendevano T-Shirts autoprodotte, con frasi cinesi molto caratteristiche… Ci siamo divertiti parecchio a scherzare e ridere con loro!


Ormai, dopo l’esperienza di Camden Town, ogni volta che vedo venditori di strada, mi rapporto con loro in maniera totalmente diversa rispetto a prima, in fondo, per un giorno, quella volta, sono stato uno di loro!

 

17 novembre Mong Kok (HONG KONG)

Qui è pieno zeppo di shopping centre! A volte ci sono solo piccole porticine o scale mobili di cui vedi solo l’inizio…

Una volta dentro: ti si apre un altro mondo! Labirinti ti portano in alveari di negozi accomunati tutti dalla stessa temperatura POLARE! E a quel punto ti senti stupido visto che poco prima avevi preso in giro una ragazza che camminava con un golfino attorno alla vita o un ragazzo che giocava con una sciarpa anche se fuori c’erano 30°! E tu, ora, in infradito, pantaloncini corti e mini T-Shirt, mentre i denti battono per il freddo, ti stai ibernando...

Vagabondando qui e lì, ci fermiamo in una delle migliaia di sale giochi! Che casino! Tanta gente, di tutte le età, persino anziani, totalmente assorti, quasi drogati dai videogames, immersi in nuvole di fumo di sigarette (qui si può fumare nei locali) e storditi da musica assordante!


Il fondo però l’abbiamo visto in tarda serata, verso l’una di notte, quando in un internet point c’erano tantissime persone addormentate, nel vero senso della parola, dinanzi ai computer, alcuni addirittura avvolti dalle coperte… Ridicolo e assurdo!
Ora capisco perché quando li incontri per strada pare che hanno sempre la testa tra le nuvole...

18 novembre Macao (MACAO)

Sul traghetto che ci riporta ad Hong Kong
Guardando il mare che solchiamo veloci pensavo a quest’ultimo periodo della mia vita...

Quest’ultimo viaggio, però, mi ha dato la giusta carica, sto ricaricando le batterie, ne avevo bisogno, avevo bisogno di respirare aria nuova…

Stamattina, dopo la colazione al 19° piano del nostro hotel a Shanghai Street, ci siamo diretti al molo per imbarcarci per l’isoletta di Macao

Arriviamo alle 9.15 e insistevamo per prendere il traghetto delle 9.30… Alla fine ci dirottano su quello delle 10.30 e nel frattempo ne approfittiamo per fare un salto all’ufficio postale non lontano dal porto, con tanto di indicazioni scritte sia in inglese che in cinese, queste ultime davvero utilissime, quasi come un lascia passare, bastava che le mostrassimo che subito ci indicavano la retta via senza che ci sbattessimo più di tanto…


Alla fine raggiungiamo il molo un quarto d’ora prima della partenza… Chi se lo immaginava che prendere un traghetto qui avesse le stesse regole dell’imbarco su un aereo…

Cominciano tante burocratiche formalità, file a destra e sinistra, visti da compilare, quasi rimaniamo a terra… Siamo gli ultimi ad imbarcarci… Giusto in tempo!

A bordo comincio a chiacchierare con due, che scopriremo mamma e figlia, anche se sembravano sorelle (pur avendo una 12 anni e l’altra 40!): Isabelle e Charlotte di Singapore. Tra una chiacchiera e l’altra alla fine ci ritroviamo a trascorrere l’intera giornata in loro compagnia…

L’oretta di traversata passa velocemente e subito mi colpisce il bilinguismo che ancora esiste qui. Cinese e portoghese! Sebbene, come faceva notare Nick, i cinesi, come un’edera, stanno coprendo tutto ciò che rimane del passato portoghese… e capita di vedere antichi balconi coloniali interamente sommersi da insegne cinesi…

Lungo la traversata immaginavo i navigatori del regno di Portogallo che 500 anni fa sbarcavano qui… Chissà cosa trovarono veramente… allo stesso tempo: quanto è affascinante la cultura cinese…

Sbrigate le varie formalità doganali ci dirigiamo subito a Fisherman Wharf, un deludente e piccolo luna park, molto finto…

Circondati dai maestosi palazzi che ospitano i tanti casinò, Macao è essenzialmente famosa per il gioco d’azzardo! In taxi procediamo per Largo do Senato, la piazza principale e via lungo le varie viuzze del centro… C’erano, come ad Hong Kong i venditori di granchi, di nidi di uccelli (ottimi per la pelle), di corna di cervo, di anatre laccate ecc.

Molto caratteristica è stata la facciata della chiesa di San Paolo, considerata come il più bel monumento cristiano d’Asia, anche se resta solo una facciata…

Con un bus ci portiamo fino al tempio di A-Ma, un antico luogo di preghiera del 17° secolo… Sulla cui sommità, un po’ come a Polonnaruwa, c’erano tante tessere colorate con su scritte preghiere o desideri…

Ritornati ad Hong Kong ceniamo nello stesso ristorantino di ieri, con specialità tipiche di Macao e stavolta assaggio un po’ di piccione arrosto, alla faccia della SARS….

19 novembre Wan Chai (HONG KONG)

Seduto lungo la scogliera che s’affaccia sul Mar Cinese Meridionale, mi riposo dopo un’intensa giornata ad Ocean’s Park in cui il mio stomaco è stato messo a dura prova un po’ dalla colazione a base di bacon & eggs e involtini di primavera di stamattina, un po’ dalle curve in bus per raggiungere questo posto ed un po’ dalle giostre… In compenso ci siamo divertiti come due ragazzini!


La cosa che più mi ha colpito è stato vedere i panda in libertà che golosamente sgranocchiavano dei rametti! Emozionante! Che teneri!

Ora ci troviamo a Stanley Road, una zona molto famosa per i mercatini ma piena di turisti…

Interessante è aver visitato, per quanto possibile, la famosa Borsa di Hong Kong, la "Hang Seng", tante volte sentita dal telegiornale…

A proposito di soldi, ricordiamo che, sebbene piccolissima, Hong Kong possiede ben tre zecche di Stato e ognuna delle quali stampa monete completamente diverse, ma, naturalmente legali ovunque! Il motivo di questa cosa non l’ho ancora capito ma la dice lunga su quanti soldi circolano qui….

Nel tardo pomeriggio mi son fermato a Wan Chai per un giretto ed, infilatomi in un vicoletto mi son ritrovato, improvvisamente, in un grande mercato di pesce molto caratteristico, poi in quello della verdura ed infine in quello della carne…

In bus raggiungiamo Tsim Shai Tsui e concludiamo la serata con Serena, un’amica di Nick, a cena  in un ristorantino tipico cinese, chop stick in mano e scodelle di noodless con i gamberetti...

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