24 novembre Erg Chebbi (MAROCCO)

Alle sei ci sveglia Salim: sta per sorgere il sole!
Ci ritroviamo solo in tre sulla duna più alta per ammirare quest’ennesimo spettacolo della natura!

Giochiamo ad indovinare a quale animale appartengono le varie orme lasciate sulla delicata parete della nostra duna!

Giusto il tempo di un caldo the berbero che ripartiamo in sella ai nostri dromedari!

Il ritorno s’è rivelato anche più faticoso dell’andata. Le nostre natiche erano ancora un po’ provate!

È molto pittoresco  camminare in mezzo a quella che appare una spaccatura all’interno di una montagna rossa, questo sono le Gole di Todra.

Ma la nostra destinazione odierna è ancora lontana.
Il tragitto per raggiungere le Gole di Dades è impervio. Si sale lungo lingue d’asfalto che assomigliano a tanti serpentelli.
Le rare case, la terra e tutte le rocce sono di un colore rosso molto particolare.

 

25 novembre Ouarzazate (MAROCCO)

Percorrendo la via delle rose ci fermiamo in uno dei tanti negozietti che vendono profumi, creme, unguenti ricavati da questo fiore.

Skoura. Famosa per la Kasbah Amerhidil, fortificazione fatta in fango e paglia ed abitata fino a 50 anni fa.

Sinceramente non tenuta molto bene ma è stato interessante notare come i marocchini di allora utilizzassero le poche materie prime che avevano a disposizione per sopperire a tutti i vari fabbisogni quotidiani.

Divertente il fatto che per l’intera visita siamo stati seguiti da una troupe televisiva universitaria che ci ha filmati e alla fine mi ha pure intervistato! 

La celebre Ouarzazate ci accoglie con i suoi 31°!

Qui ci perdiamo tra le scenografie dell’Atlas Studios.
Una sorta di Cinecittà marocchina, set di numerosi film internazionali, da: “Asterix e Obelix" a "Cleopatra", da "Ben Hur" al "Gladiatore" ecc.

Vedevi parti di intere città che sembravano assolutamente vere e la cui costruzione aveva richiesto fino anche sei mesi di lavoro per essere utilizzata solo per scene di 10-12 minuti.

 

 

26 novembre Marrakech (MAROCCO)

La piazza Jemaa El Fna di giovedì sera è impressionante!
Un groviglio di gente s’è improvvisamente materializzato dinanzi ai nostri occhi.
Incantatori di serpenti, nani, artisti da strada, ammaestratori di scimmie, mendicanti e poi ovunque turisti!

Abbiamo deciso di trascorrere questa serata in un localino un po’ più chic del solito…
Cena a base di cous cous sulla terrazza assaporando gli ultimi frammenti del Marocco.

 

Con la nostra guida: Hamid, visitiamo il Palazzo Bahia, le Tombe Saadiane e l’ennesimo minareto.
La visita non è stata molto appassionante infatti alla prima occasione ne abbiamo approfittato per perderci per le vie labirintiche del souq!
Per un paio di ore ho vagato solitario attraverso quelle strettissime vie in cui vendevano di tutto… tappeti, tajine, borse, spezie, animali…

 

27 novembre Casablanca (MAROCCO)

Casablanca una settimana dopo!

È sempre il solito discorso… una settimana in Italia passa e tu manco te ne accorgi!
Qui in otto giorni abbiamo quasi visitato una nazione!

[Laura Zoli da Varese]: “La voce del vento nel deserto, le ombre dei dromedari sulle dune, la musica fatta dalle persone e da ogni singolo elemento di questa parte d’Africa, il cielo che quaggiù ha un colore diverso, ma soprattutto noi, il gruppo, che mai mi sarei aspettata così diverso ma così unito. Questo Marocco mi ha incantata!”

[Nicoletta di Marco da Siracusa]: “Ho sempre sentito parlare di Mal d’Africa. Adesso anche io sono stata contagiata da questa malattia.”

[Stefania Scivoletto da Capua]: “La spuma dell’oceano, la confusione dei colori della medina, gli odori dei souq, il bagliore del cielo d’Africa, le dune sul dromedario, il rosso delle montagne e la magia di Marrakech… Tutto questo è stato il Marocco!

Momento più emozionante: il sole che ci saluta da dietro una duna nel deserto; momento più romantico: socchiudere gli occhi per non essere abbagliata dalle luci della notte nel deserto; momento di pace dei sensi: la passeggiata sulle dune; momento più entusiasmante: il the nel deserto per la consapevolezza che un’avventura ci stava aspettando; il momento più felice: il ritorno perché so che ho vissuto, trovato e portato a casa molto di più di quanto avrei mai immaginato!”

Un viaggio cominciato un po’ in sordina ma che ha lasciato una grande traccia dentro di me. Non avevo dubbi.

المغرب شكرا

 

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