08 maggio Paphos (CIPRO)

Stando a Paphos decidiamo di visitare l’elemento più importante del posto, mi riferisco alle Tombe dei Re.

Questo nome così altisonante che riporta alla nostra mente le meraviglie egizie altro non è che una piana con dei sepolcri scoperti per caso da alcuni pastori e che in un lontano passato hanno ospitato le spoglie di ricchi personaggi del luogo.

 

09 maggio Troodos (CIPRO)

Ci dirigiamo alla volta dei monti Troodos.
Il viaggio è abbastanza lungo e faticoso… le mille curve che salgono fino a quasi 1000 metri mettono a dura prova il nostro stomaco…

Ci fermiamo un po’ nel villaggetto di Omodos famoso per il suo vino ed i suoi forni. Ne approfittiamo per comprare qualche stuzzichino alla carruba ed una bottiglietta di vino rosè da gustare stasera a cena!

Si riparte ben presto. Ora il paesaggio cambia dando spazio ad alti arbusti che si innalzano verso il cielo come tanti spilloni verdi.
La nostra destinazione è il Monastero dedicato a Macario III, un monaco che divenne il “padre di Cipro” all’inizio del 20° secolo.

Gironzolare in quel colorato luogo di preghiera mi dava l’idea del Tibet; tanti cortili, balconi ornati da mosaici che riportavano immagini sacre…
Dei 450 monaci di inizio secolo ne restano solo 14 ora! Il motivo è spiegato dal fatto che prima i genitori spingevano i propri figli alla vita monastica, come successe tra l’altro allo stesso Macario quando aveva 13 anni, motivo di onore per la famiglia. Oggi i tempi sono cambiati, ci sono altre aspirazioni, magari più “terrene” e forse i “chiamati dal Signore” sono proprio pochi!

[Stefania]: “ Rientrati a Paphos ci siamo sdraiati sul molo e mentre il sole ci regalava i suoi ultimi raggi i pensieri volavano già a domani!”

Infatti domani ci aspetta la parte più dura del nostro viaggio: il trasferimento Paphos – Kyrenia con pit stop a Nicosia. Siamo abbastanza preoccupati… Passerà in orario il bus che dal mare ci collega con la stazione dei bus? A che ora partirà quello per Nicosia? E il check point? Da lì riusciremo facilmente a trovare un passaggio per Kyrenia?

10 maggio Kyrenia-Girne (REP. TURCA DI CIPRO NORD)

La sveglia alle 6.15 è un duro colpo!
Il fatto comico è che quando riusciamo a chiudere gli zaini e mettere tutto apposto notiamo che la reception è vuota e l’ingresso principale è chiuso a chiave…
Ci giriamo intorno per cercare qualcuno invano, decidiamo di scavalcare un muretto e ci intrufoliamo da una finestra in un cortiletto… Stefy fortunatamente riesce a trovare una via d’uscita aperta: siamo fuori ma abbiamo perso troppo tempo, ora dobbiamo correre alla fermata del bus.
Il resto degli avvenimenti è tutta una serie di collegamenti e coincidenze che si incastrano tra di loro con una precisione svizzera e contro ogni nostra più rosea aspettativa eccoci in tarda mattinata nella nostra destinazione: la romantica Kyrenia.

Nel 1974 i turchi hanno invaso questa piccola isola del Mediterraneo. I ciprioti del Nord sono stati espropriati delle loro case e proprietà e costretti ad emigrare nell’altra parte dell’isola, contemporaneamente 250 mila turchi si sono riversati in questi territori per ripopolarla e provenendo direttamente dalla Turchia. 

Superato il check point turco cambia tutto il background, Stefy ha ragione quando osserva quanto sia strano quando un orientamento politico-religioso possa influire così profondamente anche sulla geografia di un luogo.

Mi ha colpito molto vedere gente cipriota-greca fare la fila per mostrare il documento d’identità alle autorità turche solo per recarsi nell’altro lato della stessa città.

Magari è solo una coincidenza ma entrati nella nord di Cipro tutto il verde della parte greca sparisce per far spazio ad un paesaggio aspro proprio di una zona arida.
Le bandiere cipriote sono solo un lontano ricordo, così come la lingua, le scritte greche e l’euro non è così diffuso come la lira turca.
Al posto dei monasteri ortodossi ci sono moschee islamiche, bandiere turche affiancate a quella bianca della non riconosciuta Repubblica Turca di Cipro del Nord.
Kyrenia, o come la chiamano i turchi: Girne, è un vero e proprio gioiellino che quasi stona dopo tutto l’aspro paesaggio che ha fatto da contorno al nostro trasferimento fin qui…
C’è una baia che farebbe innamorare ogni poeta, fotografo, pittore o scrittore.

Ci siamo immersi subito nei romantici e pittoreschi vicoletti della cittadina…
Abbiamo pranzato in uno dei ristoranti più carini mai visti,s’affacciava proprio sulla piccola baia… tutto a base di pesce… Ci voleva qui!

Lunga passeggiata in relax sul lungomare gustando una deliziosa baclava appena preparata!

Ma ora dobbiamo rimetterci a lavoro per pianificare la giornata di domani!

 

11 maggio Nicosia-Lefkosia (REP. TURCA DI CIPRO NORD)

È stato triste dire: “arrivederci” ad una assonnata Kyrenia che si svegliava con noi.
Ma il nostro viaggio deve procedere: abbiamo un van che parte per la capitale!

Un’oretta di viaggio e siamo di nuovo nella capitale cipriota. Nicosia o Lefkosia, l’unica capitale al mondo che risulta ancora divisa da un muro.

All’interno del Girne Gate, sede dell’ufficio informazioni turistiche turche, abbiamo la fortuna di incontrare una vera guida turistica che, molto appassionatamente, ci dà preziose informazioni sulla visita della città, peccato solo che si limiti ad esaltare le bellezze della parte turca scoraggiandoci quasi a visitare quella greca.

Comincia il nostro tour a piedi con il “Quartiere Samanbahçe”, primo quartiere di case sociali ramificato attorno alla piazzetta principale e che custodiva l’unico pozzo per l’acqua dell’agglomerato.

Poco più avanti, una maestosa colonna dell’epoca veneziana svetta nella piazzetta di Ataturk.
Una volta, sulla sua sommità vi era posta una statua del leone di S.Marco, sostituita col tempo, dagli Ottomani, da un occhio di bronzo. I Veneziani hanno giocato un ruolo molto importante nella storia dell’isola di Cipro.

Breve sosta all’Hammam Bṻyṻk, non molto interessante in quanto ormai inglobato in un hotel e non conserva più nulla del suo passato splendore…

Ci spostiamo al Bṻyṻk Khan, “caravanserraglio”, oggi centro commerciale per turisti, una volta adibito a punto di ristoro, riposo, incontro sociale, punto di commercio strutturato su due piani, di cui quello inferiore riservato al magazzino merci.

Finalmente giungiamo al cospetto della “Moschea Selimiye”, moschea tanto maestosa fuori quanto vuota dentro.
E’ giunta l’ora di lasciare la parte turca e superato il check point si rientra in “Grecia”!

La nostra meta finale è la cattedrale di S.Giovanni (Agios Ioannes).
Intrufolandoci tra le viuzze del centro, con mappa alla mano, cercando la migliore scorciatoia, finalmente raggiungiamo il nostro target.

[Stefania]: “La cattedrale, simbolo della nazione, risulta piccola alla vista ma deliziosa per l’occhio, molto sfarzosa.
La nostra visita di Nicosia termina qui mentre ci gustiamo il nostro primo Kebab
!

Via verso Larnaca e la nostra ultima serata!

 

"Le persone non fanno i viaggi: sono i viaggi che fanno le persone."

- John Steinbeck -

 

 

 

 

12 maggio Larnaca (CIPRO)

Aspettando l’ultimo bus che ci condurrà in aeroporto tiriamo le somme di questo ennesimo interessantissimo viaggio.
I ricordi e le sensazioni rimarranno segnati profondamente nei nostri cuori felici e più sereni che mai.

"Sì, viaggiare, evitando le buche più dure, senza per questo cadere nelle tue paure. Gentilmente, senza fumo, con amore...dolcemente viaggiare rallentando per poi accelerare...".
- Lucio Battisti -

ευχαριστίες Κύπρος

teşekkür kıbrıs
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