06 giugno Grand Canyon (USA)

La visita del Grand Canyon ci gioca un brutto tiro.
Giunti al parco notiamo subito che le informazioni in nostro possesso sono poco attendibili e molto superficiali. Panico. Breve punto della situazione con Nick e organizziamo subito l’intera giornata.
Il Grand Canyon è una meraviglia della natura unico nel suo genere. Le spaccature delle sue rocce
 mostrano tutta la vita del nostro Pianeta… sin dalla notte dei tempi.
E’ impressionante. Con un solo sguardo non riesci a cogliere tutta la sua interezza e grandiosità.

I due trek sull’orlo del Canyon sono stati sorprendenti.
A volte mi fermavo, in silenzio, ad ammirare quei precipizi senza prospettiva in cui il blu del fiume Colorado, che continua a scavare ancora la roccia, quasi stona con il rosso che domina tutto il paesaggio.
Mi fermavo a respirare il vento, a sentire i battiti di Nostra Madre Natura e ad ammirarla in tutta la sua intimità.

07 giugno Powell Lake (USA)

Horseshoe Bend è un’ansa del fiume Colorado a forma di ferro di cavallo.
Sdraiato a pancia in giù sull’orlo del precipizio ammiravo le maestose pareti rocciose che dalle viscere della terra s’innalzavano alte nel cielo.

Antelope Canyon. Ultima riserva Navajo.
All’interno mi sembrava di essere dentro ad una lumaca.
E’ un canyon antichissimo che ti permette di viverlo dall’interno della sua anima.
Un sentiero scavato tra le rocce dal vento e dalle inondazioni ha creato un passaggio molto caratteristico e quando la luce del sole  riesce a filtrare lo spettacolo è assicurato.

Il lago Powell è un lago artificiale formato dalle acque del fiume Colorado… Hanno impiegato ben 17 anni per dare vita a questa ennesima meraviglia.
Parlo di meraviglia perché in una zona così desertica uno specchio d’acqua diventa prezioso.
Ma soprattutto perché grazie alla diga Glenn Canyon si offre corrente elettrica a tutto lo stato dello Utah.
Io e qualcun altro decidiamo anche di visitare questa grande diga ma non rimaniamo particolarmente colpiti. Forza, si riparte per Hatch.

08 giugno Hatch (USA)

Hatch ha mantenuto tutto il fascino dell’epoca western. Se invece di parcheggiare le nostre auto nel delizioso motel che ci ha ospitati per la notte avremmo lasciato i nostri cavalli a riposare non avrebbe stonato minimamente con il background.

Bryce Canyon National Park è celebre per gli hoodos, sono formazioni rocciose che svettano verso il cielo e che terminano con un masso sulla punta.

Un sentiero che da uno spot di 8000 piedi (Sunrise point) scende verso il basso tra canyons e percorsi aridi.

Faceva caldo e salire e scendere per quasi 5 Km è stato abbastanza arduo...

Manco il tempo di riposarci che si riparte verso Las Vegas.

09 giugno Las Vegas (USA)

Las Vegas è una città unica nel suo genere.
Nata nel cuore del deserto, una Dubai americana fatta di luci, suoni, finzioni e soldi.

Sposarsi qui ha un senso diverso, è come fare la spesa! La cosa buffa è che un matrimonio celebrato qui ha valore legale al 100% in Italia ed altrove e diventa triste leggere le grandi pubblicità di avvocati al discount, forse anche le pratiche contrarie sono troppo facili.

Proseguiamo lungo lo Strip, la lunga via del divertimento detta così dal fatto che i cosiddetti “red eyes”, i giocatori incalliti, spesso restano anche in mutande (to strip= spogliarsi)!

Ceniamo al casino Luxor con un ottimo buffet in cui c'era ogni ben di Dio!

Finalmente comincia il nostro tour. Attraversiamo tutti i vari hotel/casino che con le loro luci ed attrazioni rendono questa città così viva! Passiamo il “New York New York, Bellagio, Venetian, Palazzo, Luxor, Mirage” ecc

Cerchiamo di giocare alla roulette del casino Venetian ma troppo caro per noi (25$ a puntata!)
Finiamo al Circus Circus!
Dopo non molto alcuni di noi sono dietro al tavolo verde!
Sono le due di notte e sono stanco morto. Gioco pochissimo e dopo 5 minuti ho vinto già 28$.
L'indomani verrò a sapere che Davide ha sbancato tutto vincendo circa 600$!

Confesso che l'aria che si respirava in giro mi ha lasciato molto interdetto!
Gente triste seduta davanti ad un monitor accompagnata da un drink o da una sigaretta premendo un pulsante e sognando una fortuna che quasi mai arriva!

Ammetto anche che pur non essendo uno scommettitore o un giocatore d'azzardo, lì dentro, diventa così facile farsi catturare...

 

 

10 giugno Bishop (USA)

Alle otto del mattino siamo già pronti per ripartire.
Le luci dei grandi neon non brillano più, non ci sono ispanici ad ogni angolo della strada che ti riempiono di bigliettini pubblicitari con mille donne nude che si offrono per sesso, non c'è il fiume di gente che scorre lungo lo Strip...
E' passata un'altra notte, migliaia e migliaia di dollari sono passati da una mano all'altra...
Tante persone hanno gioito, molte di più pianto, qualcuno ha cambiato la vita, ma ora tutto tace...
Nessuna paura: tra qualche ora tutto ricomincia!

Death Valley. Mai nessun nome fu più appropriato.
Più ti avvicini e più la temperatura sale...

Cominciamo il nostro giro dallo Zabrinskie Point, un'altura dalla quale si gode del “solito” spettacolo incredibile. Una piana secca, una piana di morte.
Mi chiedo come riuscissero, tanti anni fa, a superare questi luoghi con le carovane trainate dai cavalli e senza le attrezzature hi-tech di oggi.

Badwater Basin, una depressione a circa 86 metri sotto il livello del mare. C'è un tappeto di sale e il termometro del mio orologio si ferma a 44,8°.
Manca il fiato e si suda copiosamente.

In serata arriviamo a Bishop. Siamo in California!

Momenti di tensione quando apprendiamo che l'ingresso Est allo Yosemite (Tioga Pass) è chiuso per neve. Cerchiamo diverse alternative che ci avvicinino alla nostra meta.
Lavoriamo duramente per modificare i programmi iniziali. Alla fine decidiamo di rilassarci un po' bevendo un drink in un bar del luogo McManara!

 

11 giugno Merced (USA)

Come temevamo la Sierra Nevada ci ha negato il suo accesso e quando Madre Natura si schiera contro di noi non possiamo fare altro che ubbidire.

Questa deviazione ci costa circa 8 ore di strada in più, gli Stati Uniti sono davvero enormi!
Il paesaggio della California, tuttavia, è così vario e soprattutto inaspettato che che questo cambiamento di programma diventa motivo di nuove scoperte.

Decidiamo di fermarci a Bodie, una città fantasma abbandonata che si sviluppò all'inizio del secolo scorso dopo che alcuni cercatori d'oro avevano trovato alcune pepite...
Il villaggio è stato conservato in perfetto stato così come quando fu abbandonato. Era surreale passeggiare tra quelle vecchie baracche di legno... e pensare che fino a qualche decennio fa c'erano carovane, banditi, cercatori di taglie, saloon...
Allora il Far West è esistito davvero?

 

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