12 giugno Fresno (USA)

Il paesaggio cambia completamente. Diventa alpino!
Si sale sempre di più, alberi secolari e sempreverdi si innalzano verso l'alto, ruscelli, cascate cominciano ad apparire ovunque... Finalmente siamo nello Yosemite National Park!
Ci fermiamo nei vari spot per cercare di rubare qualche immagine con le nostre macchine fotografiche, almeno ci proviamo!

Percorriamo qualche miglio all'interno del bosco attenti ai puma e agli orsi per vedere qualche cascata o punto panoramico...
La vegetazione è così folta che non ti permette neppure il cielo blu. Ti avvolge completamente.

Purtroppo ci sono troppe cose da vedere ed il tempo è davvero poco quindi non riusciamo a godere di quei paesaggi e dei silenzi come avremmo desiderato.

Nel tardo pomeriggio approdiamo al Mariposa Grove, foresta famosa per la presenza di sequoie millenarie. Ce ne sono alcune di 2700 anni!

Ci sentiamo come delle formiche al cospetto di questi giganti della natura.

 

13 giugno Los Angeles (USA)

Una città davvero speciale!
Sin dalla highway cominci a leggere le indicazioni verso luoghi a noi noti da sempre: Hollywood, Beverly Hills, Melrose, Rodeo Drive...
Entri in città e mille luci, insegne pubblicitarie luccicanti, fiumi di persone che corrono e scorrono ovunque.
Vedi le cose più strane: c'era un tipo con un vecchio parruccone sulla testa che sedeva ad un tavolino del McDonald leggendo un quotidiano e con al suo fianco una bambola gonfiabile tutta truccata.

Il tour della città comincia da un punto panoramico da cui si poteva ammirare la celebre scritta: “Hollywood” sulla collina. Ci accompagna Susan, una gossip woman di primo ordine: “qui dove Brad Pitt fu scoperto da un talent scout quando lavorava come venditore di polli allo spiedo, qui dove Paris Hilton fu arrestata per guida in stato di ebbrezza".

Beverly Hills
Entri in questo tranquillo quartiere alberato e ti sembra di essere in un film.
La prima cosa che ti viene in mente è l'omonimo telefilm della nostra adolescenza con Brendon e Brenda ma in realtà è un falso cinematografico visto che è stato girato a Pasadena, non lontano da qui.
Ciò che è vero, reale e tangibile sono le tante ville delle star americane.
Domina la vallata la villa di Spielberg con tanto di piazzola elicottero... Il resto è tutta una serie di ville iper protette e sorvegliate che dall'esterno sembrano abbandonate.
Qui vive Eddie Murphy, qui Jennifer Aniston, qui Brad Pitt, qui George Clooney, qui Tommy Hilfiger..." Ti fa quasi sorridere vedere che Britney Spears abita di fronte a Justin Timberlake e accanto a Madonna e immagini... ti finisce il caffè e chiedi al vicino?

Ci fermiamo un po' a Rodeo Drive, quartiere famoso per lo shopping per poi finire a Melrose oggi vivo più che mai per il gay pride!
Giungiamo al Kodak Theatre, famoso perchè lì avviene la consegna degli oscar... ma attenzione! Cos'è quella folla lì? Un passante disinteressato mi dice pacatamente che c'è solo Jim Carey che sta presentando il suo ultimo film e dopo un po' eccolo in giacca verde tra i flash dei fotografi a pochi metri da noi!

In metro raggiungiamo facilmente gli Universal Studios.
Quanti films avremo visto che cominciavano con quel celebre logo?
L'interno è un mondo a parte, ci perdiamo tra le vie di Universal Village tra artisti di strada e luci colorate.

La serata termina lungo la “Walk of fame”, quella delle stelle sul marciapiede e dei calchi delle mani delle star hollywoodiane.

14 giugno Santa Barbara (USA)

Decidiamo di dedicare tutta la mattinata alle celeberrime spiagge californiane, da Venice di Baywatch a Santa Monica fino a Malibu.
Sarà che il tempo atmosferico non è dei migliori, sarà che è lunedì mattina, sarà che le onde non sono troppo wild ma non c'è traccia della spiaggia che immaginavo...

Nessun problema. Ripartiamo subito alla volta della deliziosa Santa Barbara e nel frattempo spunta anche il sole.
Un porticciolo colorato, un viale alberato pieno di negozi e di giovani ci dà il benvenuto!

[Stefania Scivoletto da Capua]: “Se abbracci la parete di un canyon senti che respira, se guardi lungo le spaccature delle montagne vedi gli indiani, li senti ululare e la polvere che si scorge in lontananza è sicuramente quella dei loro cavalli che corrono al galoppo, se ti sposti di qualche miglio puoi scorgere Brad Pitt che incontra Thelma & Louise in un fast food prima che le due si lancino dal Death Horse Point. E beep beep? Corre insieme alla nostra macchina inseguito da Willy il coyote. Bambi insieme all'orso Yoghi, Cip e Ciop che giocano tra i nostri piedi... ci sono proprio tutti. E poi succede che l'immaginazione non ti serve più perchè c'è Jim Carey che ti saluta dall'altro lato della strada e passeggiando arrivi a casa di Brad Pitt.”

 

"Viaggiare è continua trasformazione, è la metamorfosi del bruco che ogni giorno va a rosicchiare il solito cavolo e poi... per magia si trasforma e vola via come farfalla... e spazia su sentieri e paesi e ovunque trova meraviglia, ovunque trova persone e non gente... Viaggiare ti rallegra l'anima e ti fa tornare persona antica, pellegrino viandante sulle strade di una vita che ignori."

(Anonimo)

15 giugno San Francisco (USA)

Ecco l'America che mi aspettavo e la incontro a San Francisco.
Un'immensa città piena di mall, gente di ogni tipo per strada, gang di rappers neri, homeless ogni 50 metri, obesi che camminano con grossi panini grassosi, artisti di strada, predicatori...

Qui trascorriamo due giorni come cani sciolti cercando di ammirare quanto più possibile di questa grande città californiana.
Fisherman Wharf con la sua folla di turisti, i suoi ristoranti di pesce e granchi; Chinatown e la sua comunità cinese, più volte ho avuto l'impressione di gironzolare per Hong Kong; Union Square, il cuore della città, il luogo dove si concentrano alberghi di lusso, grandi magazzini, boutique e negozi di vario genere e capolinea della Cable Car, uno spettacolo imperdibile; Castro, fulcro della cultura gay di San Francisco; Golden Gate Bridge, con i suoi possenti pilastri arancioni, sicuramente il simbolo della città. Percorrerlo a piedi in tutta la sua lunghezza di 2,7 km è veramente emozionante per toccare con mano le colossali misure e godere della vista della città.

 

 

16 giugno San Francisco (USA)

Dal molo 33 ci imbarchiamo per l'interessante visita al penitenziario di Alcatraz.


Per 30 anni è stato il carcere più duro degli Stati Uniti, tra gli ospiti più famosi c'è stato addirittura Al Capone. La visita è ben organizzata anche grazie all'ausilio delle audioguide che riescono a valorizzare ancor di più un luogo così particolare.

L'isola che ospita il penitenziario giace a soli due km dalla terraferma e tranne per una fuga storica è stata sempre considerata inespugnabile.

 

 

17 giugno San Francisco (USA)

Nella sala d'aspetto dell'aeroporto internazionale di San Francisco cerco di riordinare un po' le idee ripensando a questa meravigliosa avventura che volge al termine.
Il mio stomaco borbotta un po' e mi rammenta che tra caramelle e cose fritte ho davvero esagerato in questi giorni americani...
nel frattempo mi imbarco... La Grande Mela ci aspetta!

Se all'imbarco a San Francisco mi avessero raccontato cosa sarebbe successo di lì a poco, dopo una fragorosa risata, non ci avrei creduto!
E invece: viaggiare è anche questo! Imprevisti allo stato puro!

Il volo della Delta Airlines decolla in perfetto orario. Commentiamo un po' delusi la mancanza del cathering nonostante sia un volo di 5 ore che coincide, tra l'altro, con l'ora di pranzo.
Tutto fila liscio per le prime quattro, chiacchieriamo, scherziamo, giochiamo a trivial pursuit da un posto all'altro monitorizzando sempre l'itinerario descritto dal nostro velivolo quando all'improvviso notiamo qualcosa di strano. Il tempo stimato all'atterraggio comincia ad aumentare senza motivo, la linea retta che collegava San Francisco a New York comincia a cambiare.
Il nostro aereo inizia tutta una serie di circuiti a 360° e subito la situazione appare chiara.

Atterriamo dopo un paio di ore di circuiti d'attesa a Norfolk, in Virginia. Gli stewards cercano di arrampicarsi sugli specchi per placare le ire dei passeggeri. Diventano il capro espiatorio di tutto questo casino. Il pilota farfuglia qualcosa ma è poco convincente.
Ridecolliamo circa tre ore dopo ma il nostro volo per Milano è ormai perso.

18 giugno New York (USA)

Delirio.
Veniamo a sapere che nel pomeriggio c'era stato un forte temporale che aveva paralizzato tutto l'aeroporto JFK. Strano però che è tutto asciutto per terra!
I terminal sono pieni zeppi di persone arrabbiate che dormono sdraiati e rassegnati a terra.
Siamo atterrati con 5 ore e mezzo di ritardo.
Cerchiamo di tranquillizzarci, di sicuro ci riproteggeranno con il primo volo utile, magari domattina!
“Oggi non ci sono voli disponibili per tutta l'Europa” - tuona l'assistente di terra della Delta. “Ok, vorrà dire che aspetteremo fino a domattina”, pensiamo fiduciosi. Poi la sentenza: “Il primo volo è tra due giorni e mezzo”!

Cerchiamo di mantenere la calma e tra telefonate ed emails cerchiamo di modificare tutte le situazioni lavorative che ci attendevano in Italia.

Sono le due di notte quando, dopo aver vagato per ore attraverso tutti i terminal del JFK, appoggiamo le nostre stanche ossa sul pavimento.
Ma l'odissea era solo appena iniziata.

Alle 5.20 del mattino comincia la puntata della “ricerca degli zaini perduti”.
Ore e ore di attese, di rimbalzi da un desk all'altro fino a che alle 12.30 decidiamo di abbandonare tutto, prenotare un motel e dirigerci nella stravagante New York.

Taxi ed eccoci dinanzi alla sede della Apple vicino Central Park.
Il resto della giornata è la continua sensazione di vivere in un film: 5th Avenure, Ponte di Brooklyn, i quartieri di Harlem, Bronx, Queens, Broadway, Madison Square, la statua della Libertà, Empire State Building e incontri particolari come quello con Willy Smith e Tommy Lee Jones che giravano Man in Black III non lontani da Ground Zero.
New York: esagerata!

19 giugno New York (USA)

Nessuna notizia dei bagagli. Li ritroveremo solo a Malpensa.
Col senno di poi questa inaspettata visita di New York è risultata la ciliegina su una torta già squisita.

Thanks United States Of America

 

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