12 ottobre Allahabad (INDIA)

19° giorno di viaggio

In rickshaw raggiungiamo il Sangam, il punto in cui i fiumi più sacri dell’India (il Gange e lo Yuna)  incontrano uno dei fiumi mitologici dell’induismo: il Saraswati.


Questo è davvero un posto pieno di spiritualità. I pellegrini formavano dei cortei, le donne ballavano, si sventolavano bandiere rosse mentre gli uomini suonavano tamburi e sitar.

"Mantieni i tuoi pensieri positivi
Perché i tuoi pensieri diventano parole
Mantieni le tue parole positive
Perché le tue parole diventano i tuoi comportamenti
Mantieni i tuoi comportamenti positivi
Perché i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini
Mantieni le tue abitudini positive
Perché le tue abitudini diventano i tuoi valori
Mantieni i tuoi valori positivi
Perché i tuoi valori diventano il tuo destino".
     - Mahatma Gandhi -

13 ottobre Khajuraho (INDIA)

Khajuraho è un piccolissimo centro nell’entroterra famoso per i suoi templi sacri su cui son state scolpite scene erotiche.

14 ottobre Jhansi (INDIA)

Il viaggio procede alla grande, ormai ci siamo completamente abituati a questa nostra nuova situazione di viandanti. Lo zaino pesa sempre di meno ed è sempre più facile organizzarlo, la ricerca di un posto per dormire o per mangiare o di un mezzo di trasporto per raggiungere la nostra meta successiva è il nostro pane quotidiano.

15 ottobre Agra (INDIA)

I miei occhi sono riempiti, colpiti, incantati dalla perfetta bellezza di una delle meraviglie del mondo moderno: il Taj Mahal.
Quante volte l’abbiamo visto in foto, nei films, nei documentari… ora è lì, dinanzi a noi, come un   leone che, dopo una notte di caccia, riposa e si rilassa fiero al sole…

Il Taj Mahal non è altro che una maestosa tomba del 1600 ma io lo voglio vedere come lo ha definito Stefania: “un dono d’amore”; un omaggio alla propria amata da parte di un re innamorato che piange per il suo amore appena spirato.
Rabindranath Tagore lo descrisse come “una lacrima sulla guancia dell’eternità”; Rudyard Kipling come “l’incarnazione della purezza” mentre il suo committente, l’imperatore Shah Jahan disse che faceva “versare lacrime agli occhi del sole e della luna”.

[Stefy]: Più mi avvicinavo e più ne rimanevo affascinata, volevo scorgere tutti i più piccoli particolari…

16 ottobre Agra (INDIA)

Quando puoi svegliarti senza sveglia, fare colazione sulla romanticissima terrazza del tuo alberghetto che, combinazione, è il punto panoramico migliore della città, fare due passi in totale relax tra le bancarelle del locale bazar per poi finire a mangiare un thali tra i locali: allora sei davvero in viaggio!

"Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere". 
  - Mahatma Gandhi -

 

17 ottobre Jaipur (INDIA)

Impieghiamo circa quattro ore per raggiungere la capitale del Rajastan, questa leggendaria regione che tanto ci affascina.

[Stefy]: Siamo ospiti di Pushpendra e la sua famiglia composta da: padre, madre, fratelli, sorelle e tanta gente che passa,prende un chai, fa due chiacchiere, magari guarda un po’ di telenovelas indiane e va via. Condividiamo la stanza con una ragazza di Los Angeles che è qui per qualche mese per lavoro, crea gioielli!

Qui abbiamo trovato pace e tranquillità. Siamo attorniati da magnifici templi, il più bello dei quali è lo “Jhagat Siromani”, proprio di fronte alla “nostra” casa.

 

"Un uomo è ricco in proporzione alle cose di cui riesce a fare a meno".
  - Mahatma Gandhi -

 

 

 

 

18 ottobre Jaipur (INDIA)

[Stefy]: Con dieci rupie a testa, in bus, raggiungiamo il centro di Jaipur,ad Hawa Mahal.

Dall’alto del minareto di Iswari Swargasal  godiamo della vista dell’intera città rosa, così è infatti definita la città per il colore dei vecchi edifici del suo centro storico.

 

"Quello che facciamo
è soltanto una goccia nell'oceano.
ma se non ci fosse quella goccia
all'oceano mancherebbe".

- Madre Teresa di Calcutta -

 

 

19 ottobre Delhi (INDIA)

26° giorno di viaggio

Sono le 3,30 del mattino quando suona la sveglia del nostro cellulare.
Fuori è buio pesto.
In tuk tuk percorriamo i 12 km che separano Amer dalla stazione ferroviaria di Jaipur.
Jaipur by night ci mostra un altro suo aspetto, quello lontano dallo sfarzo dei palazzi rosa, vediamo la sua gente che riposa avvolta, come delle mummie, in teli bianchi per strada, sui marciapiedi, sui rickshaw, nei tuk tuk, nei taxi. Quello spettacolo ti faceva palesemente capire che quella gente non aveva nulla.

Il treno comincia  a rallentare, siamo entrati nei sobborghi di Delhi!
Mi affaccio dalla mia cuccetta e davanti ai miei occhi scorrono le immagini della vita quotidiana negli slums: bambini che giocano tra la spazzatura, uomini e donne che camminano rassegnati…

Arriviamo finalmente ad Old Delhi e dal nostro taxi vediamo in anteprima le bellezze urbane, ci colpisce subito il palese contrasto tra ricchi e poveri.
Le capitali mi affascinano particolarmente, forse perché è come se le conoscessi da sempre!

Monaliza è il nostro contatto a Delhi. E’ una simpaticona e ci siamo sentiti a nostro agio sin dal primo istante.

[Monaliza Ramani da Delhi, INDIA]: “Vi ho subito sentiti come parte dellamia famiglia. Non mi son mai sentita così vicina a qualcuno in così poco tempo. Ci sono persone che incontri nel corso della tua vita e ti chiedi se ci fosse una precedente connessione con loro. Ciò rafforza la mia credenza nella reincarnazione. Da qualche parte, in qualche modo abbiamo avuto una connessione e sono così contenta di avervi incontrati di nuovo in questa vita. Vi voglio bene.”

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