19 novembre Ooty (INDIA)

57° giorno di viaggio

[Stefy]: “Prima di partire in bus facciamo una sosta per la benedizione. Un santone sale a bordo con fiori ed un piattino pieno di incensi e polverine strane poi accende una piccola candela e passando accanto ad ogni passeggero fa toccare la fiammella… dopo questo rito siamo pronti a partire!

Sei ore dopo arriviamo nella lontana Ooty. Siamo in alta montagna e fa freddo! Camminiamo diversi km per trovare un posto per dormire e con gli zaini pesanti sulle spalle è abbastanza arduo.

Alla fine ci riusciamo e trascorriamo tutto il pomeriggio in giro tra i suoi mercati colorati, il romantico lago, l’affollata stazione dei bus… Tutto è molto piacevole!”

20 novembre Coonoor (INDIA)

L’aria è frizzante e questo luogo mi ricorda la Slovenia!
Siamo in attesa del trenino ottocentesco a vapore, patrimonio dell’UNESCO, che ci condurrà a Coonoor ad un’ora da qui, sempre più in alto!

Questo trenino di un’altra epoca si arrampicava su per i monti “alpini” attraversando piantagioni di thè e distese di verde ovunque.
Giunti a destinazione, gironzoliamo senza meta respirando la vera India.

Incontriamo una scolaresca di “sikh” del Punjab, in gita, molto curiosi ed interessati a questi due forestieri! Abbiamo chiacchierato a lungo dei nostri usi e costumi mentre loro cercavano di spiegarci un po’ della loro religione.
Mi hanno toccato il cuore quando uno di loro si sfila dal polso un bel bracciale d’acciaio (il kara), importante simbolo sikh e me lo porge. Lo terrò con onore ed orgoglio.

23 novembre Alleppey (INDIA)

[Stefy]: “ L’acqua tiepida, le verdi palme piene di cocco quasi sdraiate sulla sabbia bianca e fine, un’infinità di granchietti che corrono veloci sulla battigia… si scorgono lontane piroghe colorate di pescatori, il rumore delle onde, il gracchiare dei merli e noi, solo noi in km e km di spiaggia…”

24 novembre Alleppey (INDIA)

[Stefy]: “ Sulla canoa tra le backwaters di Alleppey
Abbiamo navigato lungo le coste così da poter vedere da vicino la vita quotidiana dei locali, le donne che lavavano i panni o le stoviglie, uomini insaponati che si tuffavano in acqua per lavarsi…

Decidiamo di fare un tuffo al mare.
Sulla spiaggia incontriamo una scolaresca e mentre Mark improvvisa una partita a calcio coi ragazzi, io vado a ballare e a scherzare con le ragazze in acqua”.

27 novembre Alleppey (INDIA)

65° giorno di viaggio

Giornata di shopping in vista del matrimonio della nostra amica di Madras.
Dopo tanti giri infruttuosi in molti negozi, decidiamo di farci fare i vestiti per il lieto evento su misura… che divertimento!

 

29 novembre Madras (INDIA)

Il nostro contatto qui a Madras è il simpatico Kiruba e la sua dolce famiglia.

[Stefy]: “Quando ci siamo svegliati c’era solo la tenera Kasturi, la mamma di Kiruba. Tutti erano a lavoro o scuola. Dopo averci preparato un ottimo chai, ne ho approfittato per farmi insegnare qualche ricetta indiana!

Madras è la patria di Kollywood, prende il nome da Kodambakkam, il quartiere dove hanno sede tutti gli studi cinematografici. Anche qui, come a Bombay, il cinema è un must e noi non potevamo certo saltare questo appuntamento!
Un lungo film epico, un mix di acrobazie, balletti, effetti speciali e super eroi che si scontrano!

30 novembre Madras (INDIA)

Oggi è il grande giorno per la nostra amica Radhika. Un matrimonio indiano è un evento formato da una serie infinita di riti che noi occidentali non riusciremo mai a comprendere ma allo stesso tempo così affascinanti…

04 dicembre Calcutta (INDIA)

72° giorno di viaggio

[Stefy]: “In questa India molto spesso mi è capitato di sentirmi inferiore e la maggior parte delle volte ho pensato che fosse il mio un paese del terzo mondo e non il loro. Quanta stupidità c’è nella nostra vita, questi due mesi mi hanno insegnato tanto e a farlo son state tutte le persone che ho incontrato, una ad una, vecchi, bambini, poveri, benestanti, nonne, autisti, avvocati, domestiche, venditori ambulanti…
Se riesci a viverla veramente: l’India ti può cambiare.

Proprio l’altro ieri abbiamo guardato “la città della gioia” ed oggi, ritrovarsi per le sue strade, con la sua gente, vedere gli “uomini cavallo” con il campanellino in mano trasportare, per qualche rupia, sul loro rickshaw un turista o un connazionale con la sola forza delle gambe…beh, non può che toccarmi il cuore. Anche se oggi mi è stato davvero smosso quando siamo entrati a visitare la missione di Madre Teresa.

La tomba era in una stanzetta di marmo bianco, qualche fiore arancione componeva la frase: “solo con gli occhi puri puoi vedere Dio”.
Non so cosa mi sia successo, ma quando sono entrata lì dentro ho sentito un calore tutto intorno, come se mi stessero abbracciando e mi è scappato da piangere come una bambina.
A volte accadono delle cose che non ti riesci a spiegare.

Abbiamo incontrato una suora davvero gentile e dolce, abbiamo chiacchierato con lei per un bel po’ e ci ha raccontato tanti aneddoti della vita della santa… lei che ha avuto la fortuna di viverla di persona.

 

Victoria Memorial. Splendido al di fuori quanto scarno e noioso all’interno.

 

"Le parole gentili sono brevi e facili da dire, ma la loro eco è eterna."

- Madre Teresa di Calcutta -


 

Howrah Bridge, al tramonto, ammirando gli indiani in preghiera lungo i ghat… Impressionante.”

 

"Non capiremo mai abbastanza quanto bene è capace di fare un sorriso."

- Madre Teresa di Calcutta -


05 dicembre Calcutta (INDIA)

[Stefy]: “Oggi lasceremo l’India.
Dentro di me un senso di malinconia mi ha preso lo stomaco. Non credevo che una nazione potesse rubarti il cuore. È difficile da spiegare, penso solo che bisogna viverla davvero per capirla fino in fondo.
Abbiamo imparato tanto, ci hanno insegnato a guardare con occhi più puri, senza pregiudizi.
Stiamo per imbarcarci per Bangkok… Seguiteci!”

भारत द्

 

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