17 dicembre Nyaung U (MYANMAR)

È domenica mattina qui a Bagan!
Dopo la colazione sul terrazzino dell’Eden Hotel mi rilasso sulla sedia a dondolo sul balcone che dà sulla strada principale, proprio di fronte la nostra stanza.

È domenica mattina qui a Bagan!
Un vecchio monaco dai calzettoni gialli chiacchiera del più e del meno con un suo coetaneo, un ciclo rickshaw passa con a  bordo due bambini con un lecca lecca n mano a testa e penso che sarà sicuramente il papà che porta a spasso i propri figli in questo giorno di festa… anche per lui…

È domenica mattina qui a Bagan!
Un venditore di palloncini colorati si affretta a raggiungere il mercato qui vicino. Il ristorantino con il cartello “Myanmar food” ha appena aperto ed il proprietario è sull’uscio in attesa dei primi clienti; due carrettini trainati da cavalli stazionano sotto il nostro balcone sperando in qualche turista; un trattorino trasporta delle contadine di chissà quale villaggio dirette al mercato.

È domenica mattina qui a Bagan!
Io mi guardo intorno, respiro profondamente ed in cuor mio ringrazio Dio e Buddha per ciò che viviamo quotidianamente!

18 dicembre Nyaung U (MYANMAR)

[Stefy]: “La Old Bagan è un susseguirsi di magnifici templi. Tra tutti mi ha colpita particolarmente il Manuha Paya, caratteristico per il grande Buddha vestito di rosso. All’interno regnava una pace assoluta…

Quasi per puro caso assistiamo alla cerimonia di iniziazione dei piccoli monaci, ci ritroviamo in mezzo a tante famiglie birmane eccitate per ciò che sta per accadere ai loro figli; ci sono bambini e bambine di varie età, dai tre ai dieci anni, vestiti a festa, di bianco e con tanti brillantini e ornamenti colorati. I parenti tutti attorno ci chiedono di scattare foto ai propri figli o nipoti. Chiacchieriamo con un papà che ci dice che la cerimonia continuerà con il taglio dei capelli e la vestizione dell’abito rosso dei monaci.

Vediamo tutti i bimbi seduti su sgabelli e vecchi monaci intenti a rapare le loro piccole testoline, subito dopo tutti nudi ad essere lavati in grosse bacinelle d’acqua per poi radunarsi dinanzi ad un palchetto dove monaci anziani intonando una sorta di mantra consegnavano loro piccoli abiti da monaci.”

20 dicembre Yangoon (MYANMAR)

88° giorno di viaggio

Rieccoci, dopo un’intera notte di viaggio, a Yangoon.

[Stefy]: “In compagnia di due docenti universitari italiani conosciuti nella nostra Guesthouse “Motherland Inn”, andiamo alla scoperta del colorato e famoso mercato di Bogyoke per poi finire a bere un drink nel celebre Hotel Strand, l’albergo che in passato fu il ritrovo di spie internazionali e illustri scrittori e giornalisti.

Myanmar, terra incontaminata, naturale, vera. Terra di sorrisi onesti e dolci".

Ma è ora di recarci in aeroporto; ci aspetta il nostro volo Air Asia per Bangkok….

 

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