06 marzo Kuta (INDONESIA)

165° giorno di viaggio

[Stefania]: “Noleggiamo uno scooter per andare ad esplorare il sud dell’isola! Partiamo di buon mattino; il sole splende alto nel cielo, l’aria non è afosa e noi siamo pieni di vita!


Percorriamo una ventina di km per arrivare a Dreamland!
Un vero sogno. L’acqua è turchese con sfumature verde chiaro!
Bali è meta di molti surfisti date le forti correnti dell’Oceano Indiano. Ci fermiamo nella spiaggia imponente di Padang Padang per scattare qualche foto!

 

Il Tempio Uluwatu sovrasta  l’oceano dall’alto di una ripida scogliera. Una posizione davvero suggestiva!

Una volta saliti le scalinate di pietra, varchiamo il portone del tempio e veniamo accolti da una cerimonia tipica balinese. Le donne indossano fazzoletti colorati e fiori tra i capelli, gli uomini con il sarong bianco, fumano sigari sottili, bimbi eleganti giocano tra le scimmie, le custodi del tempio.

 
 

Il tempo corre e anche la paura dei nuvoloni che improvvisamente appaiono all’orizzonte per cui decidiamo di avvicinarci a Kuta.

Nel tardo pomeriggio siamo di nuovo sdraiati a rilassarci sulla spiaggia della città ripensando alla stupenda giornata appena vissuta insieme".

   

 

07 marzo Kuta (INDONESIA)

Ultimo giorno nella mistica, selvaggia e rigogliosa isola di Bali.

Trascorriamo questa giornata come dei veri locali: sveglia tardi, colazione in serenità sul nostro terrazzino, passeggiata fino all’ufficio postale (quasi come se dovessimo pagare delle bollette!), pranzetto sul lungo-mare a base di pesce nel nostro solito ristorantino, dessert, passeggiata kilometrica sulla battigia a piedi nudi, relax in spiaggia ad ammirare le onde ed i surf, bagnetto e cena dal fedele Zazà.


Ecco una fotografia di noi a Bali.

08 marzo Kuta (INDONESIA)

[Stefania]: “Mentre passeggiavamo per il centro veniamo attratti da una musica assordante, una carovana di gente trasportava un baldacchino seguito da un corteo imponente, c’erano i suonatori, le donne che portavano offerte e cibo sulla testa dentro ai tipici contenitori balinesi di vimini colorati. Abbiamo seguito la sfilata fino ad arrivare in spiaggia dove si è svolto quello che s’è rivelato essere un rito funerario.

Dal baldacchino sei uomini tirano giù la cassa e fanno tre giri attorno alla struttura in bamboo adornata per la cremazione.
La folla si raduna attorno al corpo, ora scoperto: nelle narici e sopra le palpebre vengono posti dei fiori variopinti, le mani giunte sul petto sono impreziosite da petali colorati, tutto il resto del corpo è cosparso di oli profumati; i volti dei parenti e degli amici non erano affatto tristi, cantavano, sorridevano e rendevano onore a quell’anima che ora non apparteneva più a quel corpo ma che stava nascendo in un altro. Questo è il ciclo della vita, questa è la reincarnazione.
Questa visione del mondo e della vita fa sì che tu possa sorridere ed essere felice anche ad un funerale.
Con una morte: festeggiano una nuova vita.

È con questa esperienza forte ed intensa che salutiamo Bali, l’isola del mistero!”

Voliamo verso Singapore dove trascorreremo la notte in aeroporto per poi ripartire il giorno seguente alla volta di Cebu, Filippine!

Dengan Indonesia

 

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