13 marzo Panglao (FILIPPINE)

172° giorno di viaggio

All’interno della nostra capanna piano piano cominciamo a riordinare gli zaini…
Una pratica più che consolidata per noi, ormai nostro pane quotidiano…
Stavolta, però, i nostri volti hanno una luce diversa, più fioca… lo zaino, ora, non rappresenta la partenza ma il ritorno a casa…

15 marzo Cebu (FILIPPINE)

[Stefy]: “Questa mattina siamo andati in spiaggia per l’ultimo bagno.
Oggi siamo tristi… abbiamo lasciato un piccolo ricordo sulla sabbia che poco dopo il mare ha portato via…

 

Raggiungiamo il porto di Tagbilaran in taxi e lentamente, in traghetto, conquistiamo la terraferma: Cebu.

Facciamo scorta di mango disidratato da portare in Italia per quando avremo nostalgia e mangiamo qualcosina in un centro commerciale nei paraggi…

Il pensiero di rientrare in Italia mi fa così strano! Per sei mesi abbiamo dormito in decine di posti, villaggi, città, nazioni sempre diversi, ogni giorno era una nuova scoperta, un’avventura, contrattare con i locandieri, coi tassisti, acquistare biglietti aerei, raccontarci storie ed aneddoti di viaggio, assaggiare sapori lontani dai nostri, vedere la vera vita delle popolazioni, cercare  di capire diverse culture… per sei mesi abbiamo chiuso gli occhi ed aperto il cuore e la mente camminando per le vie del mondo”.

16 marzo Kuala Lumpur (MALAYSIA)

Lasciato il nostro albergaccio a Cebu, raggiungiamo, in taxi, l’aeroporto… addirittura baratto il portafogli (regalatoci a Madras) con uno sconto sulla corsa, per la gioia del nostro autista.

A Singapore, dove temevamo di perdere la coincidenza con Kuala Lumpur, atterriamo addirittura in anticipo e riusciamo a pranzare con la cara Dazzle da “Souperdelicious” in attesa del nostro volo.

L’Airbus 320 tocca terra! Ormai conosciamo l’LCCT della capitale malese molto bene!
In serata riusciamo a distenderci sul letto del nostro hotel: “Joy Inn” a 5 minuti di cammino da Kl Sentral.

E’ tutto too easy!

Questa mattina abbiamo fatto colazione nelle Filippine, pranzo a Singapore e cena nel nostro amato 7-Eleven a Kuala Lumpur!

17 marzo Kuala Lumpur (MALAYSIA)

176° giorno di viaggio

Mentre ci avviciniamo al Terminal  1 dell’International Airport di Kuala Lumpur, milioni di ricordi cominciano già ad affollare le nostre menti.

 

[Stefy]: “Mi sembra ieri quando abbiamo messo piede a Kathmandu, pioveva, era notte, le nostre scarpe piene di fango, i negozi chiusi, senza acqua, Ishu che ci aspettava davanti alla sua casa... l'inizio di tutto.

E poi ci vedo sui monti del Nepal per il trekking, bello, faticoso, a volte bagnato; vedo noi varcare a piedi l’India Gate  verso Varanasi, noi ammaliati dalla bellezza del Taj Mahal, noi nel tempio dei topi a Deshnok, noi durante le riprese di un film Bollywoodiano, noi a dire: "Ma è sempre lo stesso viaggio?" mentre passeggiavamo sulle spiagge di Goa, noi nella fredda Ooty, noi ad un matrimonio a Madras, noi a commuoverci a Calcutta, noi in un mercato sul lago Inle, noi a scattare foto ai monaci di Amarapura, noi a fare massaggi a Chiang Mai, noi a festeggiare il Natale sul fiume Kwai, noi ad abbracciare amiche vere a Luang Prabang e scherzare con loro nei mari della Thailandia, noi tra i templi di Angkor Wat, noi nei tunnel dei Viet Cong, noi sotto i grattacieli di Singapore, noi a divertirci sulle spiagge di Bali, noi a passeggiare per le moschee del Brunei, noi ad ammirare a meno di un metro gli orango a Sepilok, noi a giocare con i pesci colorati del Borneo e delle Filippine… Noi”

"Avvertii solo quel miscuglio familiare di delusione e trionfo che accompagna la fine imminente di ogni viaggio".

 - Will Ferguson -

"Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva. Bisogna ritornare sui passi già fatti, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito". 

- José Saramago -

 

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