07 febbraio Miami (STATI UNITI)

Le nubi si diradano ed ecco in lontananza una bella baia puntellata da tanti grattacieli bianchi: Miami. Mi fa strano scriverlo ma siamo davvero nel “Sushine State”.

Alloggiamo al South Beach Hostel lungo la famosa Washington Avenue, parallela ad Ocean Drive e a due passi dalla omonima spiaggia. La raggiungiamo comodamente in autobus dall'aeroporto dopo il volo per Miami. E' importante saper scegliere i giusti voli low cost quando si viaggia.

Trascorriamo tutta la giornata camminando senza meta tra Washington Avenue e Lincoln Road intrufolandoci in ogni singolo negozietto incontrato lungo il cammino… come due bambini al Luna Park ci strattoniamo quando vediamo qualcosa che ci sembra comune perché visto in qualche film o perché stereotipo americano.

Ci ritroviamo in negozi che vendono alimenti a prezzi stracciati perché scaduti (ma non è illegale?), o a quello degli “svuota cantine”, i tatuatori sono in ogni angolo, come i piadinari in Romagna, le farmacie vendono “anche” medicinali, barbieri tagliano “anche” i capelli, chiacchieriamo con chi incontriamo: una commessa cubana, una receptionist serba, un passante salvadoregno, un altro peruviano, due messicani… ma c’è qualche americano in America?

08 febbraio Miami (STATI UNITI)

Ragazzi pompati e tatuati sfilano sulla battigia, ragazze in completino si “allenano” su Ocean Drive, il bagnino “Baywatch” fa gli addominali sulla torretta, meduse blu si squagliano sulla sabbia…

Oltrepassato il ponte che collega SoBe dalla città, ci ritroviamo a vagare all’ombra dei maestosi grattacieli di Downotwn fino alla Calle Ocho di Little Havana.
Entriamo nel Maximo Gomez Park dove i patiti del domino trascorrono le giornate giocando… si avvicina un vecchietto con un cappello da cowboy che ci invita a scattare foto senza problemi mentre ci racconta la loro storia di esuli cubani dagli anni 60..

In giro si parla solo spagnolo, i negozi sono ispanici, musica reggae ton a manetta per le strade, bandiere cubane e fabbrichette di sigari.
Ci fermiamo al “Titan de Bronze” dove mani agili e veloci arrotolano, tagliano, incollano foglie di tabacco di ogni specie trasformandole in invitanti sigaroni!

Brigade 2506 Memorial che commemora gli esiliati cubani addestrati dagli americani ed uccisi durante la sfortunata invasione della Baia dei Porci del 1961.
Un paio di vecchietti si fermano a chiacchierare con noi e tra storie e aneddoti cominciano ad intonare “Volare” di Modugno!

Dopo un batidos da Los Pinarenos, così come indicato dalla nostra Lonely Planet, finiamo a cenare in un McDonald… e che cavolo: siamo pur sempre in America!

09 febbraio Miami (STATI UNITI)

Everglades.
[Stefy]: “Saliamo subito su un’air-boat navigando nella palude sul  fiume di mangrovie dove avvistiamo diversi alligatori e tartarughe. Splendidi anfibi dal fascino preistorico! Assistiamo ad un piccolo show e prendo in braccio anche un piccolo cucciolo.

Giornata di shopping a SoBe, ci fermiamo al famoso Miami Ink per un paio di Tshirts prima di Lincoln Road, detta anche Lincoln Mall per via di tutti negozi che la incorniciano.

Il museo Wolfsonian è un po’ deludente, meno male che il mercoledì sera è gratutito.

10 febbraio Miami (STATI UNITI)

Acquistiamo un daily pass per girovagare indisturbati per tutta Downtown coi mezzi locali… alla fine della giornata noteremo che l’unico mezzo utilizzato saranno stati i nostri piedi!

Cominciamo da Bayside Market, sfiliamo accanto all’American Airlines Arena, dove gioca la locale squadra di basket dell’NBA: Miami Heat.
Girovaghiamo ai piedi dei tanti maestosi grattacieli che hanno reso così pittoresca questa città.
Come delle palline da flipper rimbalziamo da un negozio all’altro fino a trovarci seduti alla panchina di un serioso tribunale a mangiare un’insalata di 7-Eleven.


Visitiamo il “Miami Art Museum” e l’“History Miami Museum”, il secondo sabato di ogni mese sono entrambi gratuiti! ;-)
Sarà che siamo abituati ai ricchi e curati musei europei ma questi erano davvero scarsi!
Tra tutto mi ha colpito solo l’ampio spazio/laboratorio, all’ingresso del museo dell’arte, riservato ai bambini… è bello permettergli di esprimersi in libertà.

È ora di ritornare a SoBe per una cenetta romantica lungo, la ormai familiare, Washington Avenue.

11 febbraio Miami (STATI UNITI)

[Stefy]: “Questa mattina Miami ci ha regalato il bel tepore sulla pelle. Due o tre ore sulla spiaggia ci ricaricano in vista del freddo rientro in Italia".

Nel pomeriggio passeggiamo tra le bancarelle di un mercatino dell’usato e dell’antichità lungo Lincoln Road.

Raggiungiamo l’Holocaust Memorial, monumento dedicato a tutte le vittime dei campi di concentramento della Seconda Guerra Mondiale, c’è un’ enorme mano che esce dalla terra e che tende al cielo, tutto intorno una galleria sotto fresche fronde illustra foto, citazioi e nomi delle vittime ad eterno ricordo…

Devo dire che questi giorni a Miami tra macchine di extra-lusso, cagnolini conciati come bamboline, roller-blades, skate-boarders, ragazzi con il surf sotto braccio, limousine lunghissime, ristorantini di ogni tipo e cucina, negozi scintillanti sono stati una ciliegina su una meravigliosa torta!"

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