19 settembre Hiroshima (GIAPPONE)

Il traghetto della Kobee Line, in tre ore ci conduce a Fukuoka! Era così comodo che avrei voluto che il viaggio fosse durato di più.

Stesso desiderio un paio d’ore dopo quando nel maestoso “Shinkansen Hirari” raggiungiamo, in un’ora la città di Hiroshima.

Questo posto ci sta sorprendendo ed affascinando sin dai primi momenti… son sicuro che ne vedremo delle belle!

18 settembre Hiroshima (GIAPPONE)

[Stefy]: “Stamattina abbiamo preso il treno fino all’isola di Miyajima, una delle principali attrattive del Giappone. In 5 minuti di navigazione ci troviamo dinanzi al O-Torii Gate che ci accoglie con il rosso vermiglio della sua struttura. Visitiamo con grande interesse l’Itsukushima-Jinja, una sorta di tempio fondato alla fine del VI secolo. Ciò che davvero ci incanta è il Senjo-Kaku, un colossale padiglione del 1600 arricchito da una pagoda a cinque piani dai colori vivaci.

Tutta l’isola è abitata da cerbiatti “onnivori” che mangiano di tutto… la nostra mappa inclusa!

Decidiamo di ritornare ad Hiroshima per visitare l’area della “bomba atomica”. Da lontano notiamo subito la cupola simbolo della devastazione che ha colpito questa città ed i suoi abitanti; ora c’è solo lo scheletro dell’edificio e tanta quiete. Visitiamo il Parco della Pace, il Cenotafio con tutti i nomi delle persone decedute accertate; la fiamma della pace che verrà spenta solo quando l’ultima arma atomica del mondo verrà distrutta.


Accanto c’è il monumento per la pace dei bambini adornato con centinaia di origami colorati a forma di gru in memoria di una bimba di 11 anni: Sadako Sasaki che, nel 1955, si ammalò di leucemia e decise di costruire 1000 gru di carta, pensava di guarire al termine della sua impresa… morì poco prima… da allora, molti giapponesi creano origami colorati a forma di gru da appendere al suo memorial.

Ogni uomo dovrebbe far visita a questo luogo perché dubito che qualcuno potrebbe tirare ancora fuori una malvagità di questo tipo. L’uomo a volte sa essere così crudele che mi spaventa.

Li Na è una ragazza cinese che si è trasferita qui 14 anni fa. Ci ha accolti nella sua casetta con estrema cortesia preparandoci una cenetta davvero deliziosa a base di zuppa con polpettine di carne, cipolla ed una verdura mai vista prima!”

19 settembre Osaka (GIAPPONE)

Entriamo nella immensa, caotica e luccicante Osaka.
Prendiamo possesso del nostro fatiscente alberghetto (Hotel Diamond) stile giapponese, con stanza 2 metri per 1,5 e futon a terra.

Il “day pass” della metropolitana ci permette di muoverci senza stress ovunque e ne approfittiamo per girovagare senza meta!
Il suggestivo castello di Osaka; all’ultimo piano si ha l’opportunità di dare uno sguardo a 360° all’intera città! All’interno osserviamo con stupore i pochi reperti del castello, soprattutto le vecchie spade dei samurai che ci riportavano indietro nel tempo, verso date così lontane da quelle dell’odierno ed iper-tecnologico Giappone.

Umeda Sky Building. Un moderno “Arco di Trionfo” ma dall’aspetto fin troppo avveniristico.
Incontriamo le prime donne anziane avvolte in kimoni molto pregiati e che, ancora una volta, mettevano in moto la nostra fantasia…

Arriviamo fino alla “ruota panoramica” più alta del mondo ma è ormai tardi e siamo cotti!

Finiamo a mangiare riso, carne e verdura in un ristorantino, stile kite-sushi, nella zona di JR Osaka.

Si ritorna in albergo? Macchè! La vita notturna di Namba e Dotamburi è appena cominciata… ma non prima di aver assaggiato un piatto di Takoyaki, polpette di polipo in pastella, piatto tipico della zona!

20 settembre Nara (GIAPPONE)

[Stefy]: “Un paio di ore di treno e siamo a Nara.
La nostra stanza sarà pronta solo nel pomeriggio; decidiamo allora di raggiungere direttamente la zona di “Nara Koen”, dove si trovano i siti più importanti di questa cittadina dal fascino antico!
Trascorriamo una giornata fantastica! Visitiamo il “Kufukuku-Ji” un tempio buddista dalle pagode intarsiate ed imponenti.
Tutto attorno a noi appariva antico e bastava chiudere un attimo gli occhi per vedere un po’ di quella vita lontana rivivere accanto a noi.

Siamo passati per i templi di Sangatsu e di Nigatsu da dove abbiamo goduto di una vista spettacolare sulla città. Terminiamo il nostro percorso nel Todai-Ji Temple dove si trova il celebre “Grande Buddha Daibutsu”, una delle statue bronzee più grandi del mondo, realizzata nel 746 d.C., alta 16 metri e costituita da 130 kg di oro.”

 
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