30 ottobre Isola dei Pini (NUOVA CALEDONIA)

[Stefy]: “La nostra giornata? Al mattino ci si sveglia quando dentro la tenda comincia a far troppo caldo.
Mi alzo io per prima, tiro su la cerniera della tenda e resto cinque minuti a guardare fuori senza dire nulla; le palme verdi, i pini dritti che puntano verso il cielo, il sole che fa brillare l’acqua cristallina… pace.

In tutta la baia di Rouelaux ci siamo solo noi e la nostra piccola tenda verde.

Preparo la colazione a base di biscotti al burro e sale e, da quando Gabi ci ha prestato un bollitore, abbiamo pure caffè e thè caldo.
Un minuto dopo siamo in acqua… in quella che sembra un’enorme piscina naturale… stiamo a mollo ore… dopo una rilassante lettura, si passeggia sulla battigia…

Nel pomeriggio, dopo una camminata di circa 20 minuti su strada sterrata, arriviamo all’unico negozietto della zona a mangiare un bel gelato al cocco…
Si aspetta il tramonto tra un bagno e le nostre annotazioni sul diario di viaggio e quando il sole ci saluta: prepariamo la “cena”.

Tempo di andare a dormire, ma solo dopo un bel the in riva al mare… illuminati solo dalla luna e dalle stelle…
Il cielo notturno è  a dir poco impressionante… mai viste così tante stelle tutte assieme…
La notte fa freschetto ma avvolti nel nostro sacco a pelo stiamo benissimo!”

"Il senso della ricerca sta nel cammino fatto e non nella meta; il fine del viaggiare è il viaggiare stesso e non l'arrivare"

  - Tiziano Terzani -

31 ottobre Noumea (NUOVA CALEDONIA)

Rieccoci nella capitale: Noumea.
Decidiamo di dedicare l’intera giornata a scoprirla!

Cominciamo con una colazione al “Marchè de Noumea”: il mercato cittadino che, oltre a frutta, verdura e souvenirs, vende pure fragranti croissants, pan de chocolate e ciambelle di banane fritte!

Come due parigini, seduti ad un tavolino dell’unico bistrò, ci gustiamo una ricca colazione e ammiriamo la vita quotidiana locale scorrerci davanti…

Non lontano c’è il “Mwa Ta”, un grande totem, alto 12 metri che decanta l’identità “karnak”, la nativa melanesiana, quasi a ricordare a tutti dove ci troviamo veramente!

Seguiamo l’itinerario suggerito dalla Lonely Planet e percorriamo i vari viali dai nomi di grandi soldati e generali francesi o di battaglie del passato giungendo alla chiesa di Saint Joseph dove il prete sta impartendo la benedizione finale.
Mi ha colpito molto vedere che al termine della messa, il parroco si è portato all’uscita della cattedrale per stringere la mano ad ogni singolo fedele che lasciava la casa del Signore.

Place de Cocotiet”, il parco cittadino che sorge proprio nel centro della città.
Ci rilassiamo gustandoci una grande baguette con prosciutto crudo francese mentre aspettiamo il nostro amico Mathieu.

"Non dovremmo negare che l’essere nomadi ci ha sempre riempiti di gioia. Nella nostra mente viene associato alla fuga da storia, oppressione, legge e noiose coercizioni, alla liberta’ assoluta e la strada ha sempre portato ad ovest". 

 - Fallace Stegner -

Oggi è festa e tutti i musei sono chiusi….

Accantonata la cultura decidiamo di dirigerci alla Baia de Citrones a bere qualcosa dinanzi ai tanti kite surfers ed ai locali che si crogiolano al sole…

Ma la giornata è ancora lunga!
Mathieu invita una sua amica messicana e uno indonesiano a cena; Stefy, ormai “cuoca vagabonda”, (può vantarsi di aver cucinato in tutto il mondo!), ci delizia con delle abbondanti omelette al formaggio e prosciutto …

01 novembre Noumea (NUOVA CALEDONIA)

Comincia il lungo viaggio di rientro che dall’Oceania ci porterà in Medio Oriente e poi in Europa: quasi 31 ore di viaggio ininterrotto…

Torniamo a casa più ricchi di prima, con tanti nuovi ricordi, avventure, esperienze ed aneddoti da raccontare; storie su cui meditare; episodi su cui sorridere; insegnamenti su cui riflettere ed un giorno tramandare!

Merci Nouvelle Calédonie
   
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