24 ottobre Tanna Island (VANUATU)

[Stefy]: “Raggiungiamo il villaggio di Leitouapam, ecco il baniano più grande del mondo.
È gigantesco e continua a crescere indisturbato… copre un’area di 200 metri ed è alto più di 80 metri con rami che raggiungono anche i 100 metri!
È difficile stabilire l’età di questo maestoso albero ma una storia popolare racconta che sarebbe stato qui già all’arrivo del mitico Capitano Cook nel 1774.
Questo è un luogo magico dove il mistero del tempo è stato catturato nel mondo reale.”

Lizzie ci porta a visitare il “Museo Culturale di Tanna” gestito con molta passione da Jimmy e John; entrambi ci raccontano del Nekowiar, una cerimonia che avviene ogni tre anni.
Lunghi preparativi, uomini e donne usano polveri mescolate ad olio di cocco per dipingersi il volto di rosso scuro con strisce gialle e nere.
Circa 200 persone sono coinvolte in questa danza che dura tre giorni interi fino a quando vengono offerti maiali, semi di kava, gonnellini e laplap (piatto nazionale di Vanuatu). I maiali vengono uccisi a colpi di machete e comincia un grande banchetto.

[Stefy]: “Esploriamo il vicino mercato che si tiene una volta alla settimana e riunisce tutti gli abitanti dell’isola. I colori spaziano dal verde intenso della verdura, all’arancio dei manghi, al rosso vivo delle papaie fino al giallo acceso delle banane… in un angolino c’è una signora che vende una specie di corda marrone arrotolata stretta su se stessa, un missionario canadese che passa da quelle parti ci spiega che è tabacco!

Ad Isangel, visitiamo una piccola comunità proveniente dall’Isola di Futuna, ci danno il benvenuto simulando un assalto con lance e grossi bastoni, sbucando improvvisamente dai bush.
Ci mostrano come si svolge la loro vita nel villaggio, come avviene la pesca, la sistemazione delle capanne; ci spiegano che, in passato, quando moriva il capo villaggio, venivano seppellite accanto a lui tutte le sue mogli…

Nel tardo pomeriggio facciamo una lunga passeggiata con Lizzie, Mary, Marie ed il loro cane, prima sulla spiaggia e poi all’interno della jungla di palme, caffè, baniani e splendidi fiori dall’inebriante profumo.
Camminiamo fino ad un albero enorme dove sono appollaiati centinaia di topi volanti, giganteschi!
Le donne battono forte le mani ed eccoli volteggiare sulle nostre teste…

Sulla via del ritorno ci fermiamo a raccogliere della legna per il fuoco; a Mark, unico uomo, danno un intero tronco sulle spalle…
Poco dopo mi ritrovo dietro ai fornelli ad imparare la famosa ricetta della zuppa di zucca di Lizzie!

La serata volge al termine e non c’è nulla di meglio che trascorrerla attorno ad un falò con il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli di questa sorprendente isola incontaminata. Grazie Tanna per ciò che ci regali ogni giorno!

Da oggi abbiamo anche un nome locale: Mark è Nalau (ossia: condividere), Stefy è Iawilim (unione)”.

[Lizzie da Tanna, VANUATU]: “Non essere triste perché sta finendo… sii felice perché è successo!”

25 ottobre Tanna Island (VANUATU)

Dopo una ricca colazione con tutti i nostri nuovi amici di Tanna, a piedi, lungo la spiaggia corallina, ci muoviamo fino al villaggio “Lowanatom” abitato dall’omonima tribù.
Ci danno il benvenuto porgendoci una ghirlanda di foglie e fiori intrecciati prima di cominciare le danze ed intonare i loro antichi canti.
Indossano vestiti coloratissimi ed hanno le facce dipinte da colori accesissimi… gli stessi che lasciano sulle nostre guance quando ci salutano!

Questa danza è molto suggestiva soprattutto quando cominciano a battere le mani all’unisono su delle sacche di corda intrecciata che fa da bassi alle loro antiche litanie.

Su un vecchio camioncino, scortati da Lava, raggiungiamo il villaggio di Iuianak e la tribù Lavinu. Siamo nel cuore della jungla. Gli uomini cominciano a battere forte i piedi sul terreno, la polvere si alza, le donne, dal seno scoperto e gonnellini gialli, iniziano a saltellare intonando i canti della propria tribù. Girano in circolo, l’atmosfera è molto forte e noi siamo rapiti da quei riti ancestrali!

Quell’allegra canaglia di Lava ci dice che il van che ci doveva ricondurre al bungalow s’è rotto, chissà perché ma non mi meraviglio! Tuttavia è molto piacevole camminare nella jungla con loro!

Nel pomeriggio abbiamo il volo di ritorno a Port Vila e quasi lo perdiamo… devo faticare non poco per convincere il pilota e caricarci su, nonostante l’immenso ritardo!
Tutto bene ciò che finisce bene!

26 ottobre Iririki Island (VANUATU)

[Stefy]:”Ormai ci sentiamo a casa qui, a Port Vila, andiamo al supermercato e già sappiamo dove sono posizionate le cose che ci servono, per strada salutiamo gente conosciuta nei giorni precedenti.

Dopo una colazione a base di dolci banane, succo di mango e biscotti al cocco ci incamminiamo verso il porto per imbarcarci per l’Isola di Iririki!

Oggi giornata di relax!  Ma dura poco… prima ci tuffiamo con maschere, boccaglio e pinne a fare snorkeling, poi su un kayak a circumnavigare l’isola, tra l’altro contro corrente! Impiegheremo quasi un’ora!
Ci guardiamo intorno, tutto è blu, azzurro… sotto di noi i coralli, la vita del mare che procede immutata da secoli!

Ma è tempo di un cocktail all’ombra di una palma da cocco… e mentre il sole, pian pianino cala, ci ricordiamo di ritornare a casa!

Domani si vola a Noumea, in Nuova Caledonia!
Ultima settimana di viaggio! Non abbiamo organizzato nulla… ma non ci preoccupiamo!

Thanks Vanuatu!

   
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