23 luglio Tirana (ALBANIA)

Un'ora e un quarto di volo è quanto ci vuole per passare da una costa all'altra... ed eccoci nella capitale albanese: Tirana.

L'areoporto è moderno, pulito e ben organizzato. Con un taxi abusivo, raggiungiamo il nostro hotel: London, in pieno centro.

Le rosse bandiere con l'aquila nera dalle due teste sventola imperiosa nella piazza Skanderberg, gironzoliamo senza meta, mangiamo un "byrek", per poi infilarci da "Oda", un ristorantino tradizionale con pietanze tipiche albanesi, specialità di un altro tempo che ci hanno deliziati, in particolare l'ottimo bbq di agnello (mish qengji) e peperoni con la ricotta (fergese tiranse)... delizioso!

24 luglio Tirana (ALBANIA)

[Stefy]: "Di prima mattina cerchiamo un bar per fare colazione, ma non troviamo nulla da mangiare (intendo di dolce), allora come al nostro solito, capitiamo in una panetteria e compriamo due grandi biscotti e una bottiglia di yogurt liquido e su di una bella panchina, davanti al ponte dei conciatori in pietra, facciamo colazione all'aria aperta!

Passando per Blvd Deshmoret Kombit vediamo "la Piramide", una struttura che è stata Palazzo dei Congressi ma ora fatiscente e lasciata morire piano piano. Raggiungiamo Piazza Madre Teresa.

Ci intrufoliamo in ogni viuzza, mercatino, mangiamo tanto street food saporito e bevuto dell'ottima birra locale.
Giriamo in lungo e in largo il quartiere Blloku, con i suoi locali, mercatini di frutta e verdura. Ci imbattiamo in un mercato in Shyqri Berxolli dove si vende un pò di tutto, dai prodotti per la bellezza, ai costumi, dai souvenires alle pentole.

Intanto al di fuori, nella Moschea di Et'Hem Bey si svolge la preghiera. Questa moschea è uno tra gli edifici più antichi rimasti in città e sicuramente anche la moschea più particolare che abbiamo visto, la prima con le pareti tutte di vetro, dando così la possibilità di ammirarla senza entrarvi.

Pranziamo da "Zgara Korcare" dove beviamo tre birre e mangiamo degli ottimi spiedini accompagnati da pane caldo alla griglia e un composto di yogurt greco\peperoni\olio extra vergine".

Trascorriamo parte del pomeriggio al National Hystorical Museum di Tirana, proprio in piazza Skanderbeg. 200 lek per immergerci nella storia di questo paese, dalla preistoria al guerriero a cui è dedicata la piazza, al regime dittatoriale di Hoxa, a Madre Teresa fino ai giorni nostri.

La maggior parte della gente parla benissimo italiano, dicono che sia grazie alla televisione, ma se poi vai un pò più a fondo scopri che moltissimi hanno avuto esperienze di vita nel nostro paese, direttamente o indirettamente, e senti storie di gente che "ci ha provato" ...

25 luglio Shkoder (ALBANIA)

Oggi è il compleanno di mia moglie, auguri amore mio!
Questa mattina ci svegliamo con calma e piano piano ci avviciniamo verso la piazza da dove partono i furgons e bus per Shkoder, o Scutari per gli italiani. 

Ci spostiamo verso nord ed, in due ore, arriviamo a Shkoder a mezzogiorno.

Fuori ci sono 40° e con gli zaini a mò di sandwich, fatichiamo abbastanza anche perchè il bus ci lascia in un punto abbastanza lontano dal nostro hotel: Guest House Rruga Hysaj, e, poco dopo, scopriamo che in realtà nemmeno esisteva!

Ebbene si, nonostante l'avessimo prenotato su booking.com, questo albergo non esiste più da alcuni mesi! Lì vicino ne troviamo un altro che ci accoglie con piacere!

[Stefy]: "Di pomeriggio è davvero impossibile girare per le strade, il caldo è opprimente. Con il calare della sera la cittadina inizia ad animarsi e a popolarsi.

Sembrava un altro posto rispetto al primo pomeriggio. Tutti i negozi aperti, manifestazioni, mostre... dopo cena andiamo ad ascoltare un gruppetto franco-israeliano che suona musica jazz, il tutto accompagnato da un'ottima birra gelata locale... quello che ci voleva in una calda serata estiva albanese!"

26 luglio Bajram Curri (ALBANIA)

[Stefy]: "Oggi ci troviamo a Bajram Curri, un piccolissimo paesino situato sulle alpi albanesi... ma tutto ha inizio all'alba: verso le 6:10 viene a prenderci un furgon (mini van da 10 posti) che in due ore ci porta a Koman, ci imbarchiamo per una traversata di circa tre ore.

Il paesaggio ci ha lasciati davvero stupiti, le montagne che si immergevano nelle acque verdi del lago. Il verde delle pareti si faceva roccia, ricordandoci a tratti la baia di Halong in Vietnam.

E' stato davvero piacevole starsene a piedi nudi, sdraiati sul tetto della barca a goderci questa meravigliosa natura ancora incontaminata e per nulla turistica.

Verso le 13 arriviamo a Fierze, e a bordo di un furgon raggiungiamo Bajram Curri, vicino al confine con il Kosovo...
Sembra che il Far West si sia spostato in montagna... non un'anima in giro. Posato lo zaino in stanza ci dirigiamo verso il centro di questo microscopico paese e ci buttiamo in un ristorantino, qui non parlano nessun'altra lingua se non l'albanese e pure il menù è per noi incomprensibile.

Il proprietario decide così di portarci direttamente in cucina a guardare dentro due grossi pentoloni... se dicono che in una cucina di un ristorante è meglio non entrarci prima di mangiare... un motivo ci sarà, no? Ma non ci spaventiamo molto e facciamo bene! Lo spezzatino in brodo è buono, ma la zuppa di legumi e verdure è davvero eccezionale! Paghiamo 3,50 euro.

In tutta l'Albania abbiamo notato che i bar sono pieni di uomini che prendono un caffè accompagnato da un grande bicchiere d'acqua fresca, ecco si questa è una tipica fotografia di questi giorni".

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