22 febbraio Puno (PERU')

La sveglia suona molto presto nella placida isola di Amantanì. I raggi di un sole caldo filtrano attraverso l’esile finestra che dà sulla stradina per Pachamama.
Ha fatto freddo stanotte anche perché qui non esistono i riscaldamenti e né gli infissi…

Mi affaccio dalla finestrella, ogni tanto passa qualche signora, sono basse, grassocce e vestite nei colorati abiti locali; molte indossano un lungo velo nero. La città più vicina è Puno, a tre ore di navigazione sul Titicaca, molti non hanno mai lasciato quest’isola!

Tanti ci domandano da dove provenissimo ed io controbattevo chiedendo loro se sapessero dove fosse l’Italia. Nessuno la conosceva!

Alla fine ci imbarchiamo e dopo una mezz’oretta di navigazione sulle acque agitate del lago approdiamo alla piccola isola di Taquile.

C’è un sentierino che sale su e ti porta fino alla suggestiva piazza principale, sembra un piccolo Tibet lacustre! Pur essendo così vicina alla grande isola di Amantanì, la comunità locale ha tradizioni e costumi totalmente diversi!
In base al colore del cappello degli uomini capisci se sono sposati o meno; stesso discorso per le donne: se cercate moglie, puntate su quelle con i pon pon lungo le grandi gonne: sono libere!

Nel frattempo il Titicaca si è un po’ calmato e le tre ore di navigazione non ci pesano più di tanto! Peccato solo che ci facciamo cogliere impreparati da un sole fortissimo che sbuca improvvisamente e a quasi 4000 metri miete tante vittime ustionate!

La giornata è ancora lunga, ci dirigiamo a Sillustani. Sito archeologico Inca, conserva numerose tombe di quest’antica e misteriosa civiltà.
Le tombe sono in pietra, maestose e provviste di una piccola porticina poiché, secondo le credenze locali, con il sorgere del sole l’anima rinasceva!

Torniamo finalmente in hotel e trovo il messaggio di Yuri e Stefano: sono stati ricoverati in una clinica di Puno… No Panic… ok panic! ;-)

Stefy, Chiara ed Elena partono in perlustrazione accompagnate, addirittura, dall’ambulanza.

In serata la situazione sembra essere migliorata di netto ma Luz, la dottoressa boliviana responsabile, preferisce tenerli tutta la notte in osservazione…

Fuori i festeggiamenti del carnevale impazzano, bambini e ragazzi combattono con la schiuma da barba, coppie di ogni età in abiti tradizionali ballano lungo tutte le strade principali di Puno…

Dopo cena raggiungo i nostri ammalati in clinica ma fino a domani non c’è nulla da fare, non possono essere dimessi… sono un po’ preoccupato perché domattina presto lasceremo il Perù alla volta del Bolivia

Dormiamoci su! Ci riaggiorniamo domani alle 05.45.

23 febbraio La Paz (BOLIVIA)

Mancano i nostri due amici e dalla clinica nessuna novità…
Il nostro bus è pronto a partire proprio mentre in lontananza sbuca un’ambulanza!

Eccoli, “acciaccati”, ma pronti a continuare questo meraviglioso viaggio insieme!

In un vecchio autobus pubblico ci lasciamo la città alle spalle e, costeggiando il lago Titicaca, ci dirigiamo verso Kasani: frontiera tra Perù e Bolivia.

Le formalità di ingresso sono molto lente e la polizia non sembra molto collaborativa, dobbiamo persino pagare i fogli da compilare per l’immigration! Assurdo!

[Stefy]: “Entriamo a La Paz immersi nel suo caos senza regole, ovunque auto, van, gente, donne dalla bombetta nera ai bordi della strada che vendono frutta e verdura… ci sistemiamo presso l’Hotel Sagarnaga, in pieno centro!”

24 febbraio La Paz (BOLIVIA)

[Stefy]: “Partiamo di buon mattino alla volta della Valle della Luna. Il cielo è sereno, il sole caldo e l’aria frizzantina… nessun nome fu più appropriato per questo paesaggio lunare molto simile alla Cappadocia!

In tarda mattinata ripassiamo per La Paz ed impieghiamo più di tre quarti d’ora per attraversarla… ma siamo diretti al maestoso Ghiacciaio di Chacaltaya. La strada inizia a salire e piano piano comincia a restringersi e costeggia spaventosi strapiombi… c’è un po’ di tensione ma venti minuti dopo raggiungiamo quota 5335 metri!

La vista è stupenda!
Bevo un mate de coca nel rifugio e conosciamo Adolfo, il guardiano che vive lì giorno e notte…

Al ritorno a La Paz prendiamo il necessario per i prossimi tre giorni nei Salares e nel tardo pomeriggio partiamo dal Terminal dei bus alla volta del sud della Bolivia: Uyuni.

Viaggeremo tutta la notte!”

Blog countersfree countersLocations of visitors to this page

(1) - (2) - (3) - (4) - (5) - (6)