25 febbraio Uyuni (BOLIVIA)

[Stefy]: “Giungiamo ad Uyuni verso le 06.00 quando sta per albeggiare e la cittadina è completamente deserta. Troviamo tutto chiuso, sembra uno scenario da Far West!
Ci fermiamo a mangiare qualcosina mentre pian piano la città comincia a destarsi: i bimbi escono dalle case per andare a scuola tutti in divisa, appaiono i primi banchetti di artigianato o di spezie, tutto comincia ad animarsi…

Poco più tardi siamo a bordo dei nostri tre fuoristrada pronti a vivere quest’ennesima indimenticabile esperienza!

Cimitero dei treni. Vagoni abbandonati lungo una ferrovia arrugginita, testimoni di un’epoca ormai passata!

 

Finalmente partiamo alla volta dei salares! La luce è accecante, sembra di stare in un mondo incantato! Mettiamo piede a terra e le nostre scarpe si riempiono di acqua e sale…

...le macchine fotografiche impazziscono! Il riverbero della luce e delle nuvole sull’acqua creava degli effetti molto suggestivi!

Siamo estasiati e restiamo fino al tramonto… il sole scende e tinge tutto di rosso, giallo, violetto… tutto si riflette e ci disorienta…

Torniamo al nostro accampamento di sale, sì è composto da mattoni di sale, persino il letto e le sedie sono di sale! Siamo a pezzi!”

 

26 febbraio Laguna Colorada (BOLIVIA)

[Stefy]: “Partiamo all’alba alla volta del Deserto de Siloli a 4800 metri!

Ecco la Laguna Cañapa ed i primi fenicotteri rosa…

Laguna Honda con le sue cave di borace.

Trascorriamo tutta la mattinata tra paesaggi surreali… ci fermiamo nel nulla ed i nostri autisti preparano un ottimo banchetto che gustiamo con piacere!
Riprendiamo il cammino attraversando spazi sconfinati, magici fino ad arrivare all’Arbol de Piedra, scultura naturale tra alte rocce dalle forme più strambe!

"Le radici sono importanti, nella vita di un uomo, ma noi uomini abbiamo le gambe, non le radici, e le gambe sono fatte per andare altrove."

- Pino Cacucci -

Nel pomeriggio giungiamo alla Laguna Colorada dove i nostri occhi vengono letteralmente rapiti dal colore rosso, le strisce di borace sullo sfondo e come pennellate rosa ecco apparire, su questo quadro perfetto, decine e decine di eleganti fenicotteri!

Tira un forte vento freddo, decidiamo di muoverci verso il nostro nuovo accampamento, ancor più spartano di ieri ma poco importa!”

27 febbraio Uyuni (BOLIVIA)

Le polverose strade ci conducono, quando ancora albeggia, alla scoperta degli ultimi tesori di questa parte del sud della Bolivia.
Teodoro, il driver, doma il nostro fuoristrada e, costeggiando l’ennesima laguna da cartolina, ci mostra, in lontananza, alti vapori spruzzati verso il cielo.

C’è una gran puzza di zolfo e lo scenario è molto suggestivo. Questi geysers, questi fumi che escono fuori dalla terra, quasi come il respiro di un gigante quando fuori fa freddo… e fuori fa veramente freddo, ormai sono giorni che non scendiamo sotto i 4000 metri e sembra che i nostri fisici si siano ormai abituati!

 

Non lontano il background cambia nuovamente, quasi come se sfogliassi un album fotografico con mille immagini scattate in luoghi lontani e tutti diversi tra loro!

Improvvisamente immense dune sabbiose ornate da gigantesche rocce molto caratteristiche e fuori luogo… quasi come cadute dal cielo disordinatamente. Sono le Rocas de Dalì, così denominate perché ispirarono il famoso pittore spagnolo.

Qualcuno si rilassa un poco alle terme di Polques a mollo a 38°  prima di raggiungere la Laguna Catal! Teodoro ci tiene molto a mostrarci questo luogo incantato! Un vero e proprio Eden! Lama ed asinelli che brucano tranquilli mentre varie specie di uccelli volano allegramente su questa laguna fantastica!
Ma la nostra meta è a più di otto ore di strada dissestata: torniamo ad Uyuni ma solo per un paio di ore, stasera abbiamo il bus notturno per la città di La Paz!

 

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