28 febbraio La Paz (BOLIVIA)

[Stefy]: “Dopo un’intera notte di viaggio, all’alba entriamo nella periferia già affannata di questa cittadina!
Da Plaza de España prendiamo la teleferica e saliamo su, sempre più su, dove godiamo di una meravigliosa vista di La Paz, unica città dove i quartieri poveri sono in alto e la gente benestante nel basso.

Arrivati a destinazione, ci accoglie una manifestazione politica dove vediamo sfilare uomini e donne vestiti di bianco-blu, i colori della propaganda! Donne in abiti locali con la bombetta nera di traverso tenuta in equilibrio da chissà quale magia.

Cambiamo zona e ci rechiamo in una fiera vista prima dal taxi. Eccoci tra banchetti che vendevano vestitini di barbie o prodotti in miniatura; donne che cucinavano carne e patate alla griglia; tanti veggenti che scacciavano malocchi… è proprio vero che gironzolare senza meta ti porta in luoghi inaspettati e caratteristici!”

01 marzo Puno (PERU')

Prima di lasciare questa nazione che in pochi giorni ci ha regalato emozioni indimenticabili, ci fermiamo al complesso archeologico di Tiwanaku.
Le suggestive rovine sono il simbolo dell’omonima civiltà che, addirittura, precedette quella degli Inca!
Kalasasaya, uno spazio quasi quadrato di circa 125 metri di lato di muri di pietra che simboleggiano la volta celeste al centro del quale si erge il monolito “Ponce” che rappresenta una figura di alto rango, addirittua il Dio Viracocha!

Poco lontano c’è Desaguadero, frontiera tra Bolivia e Perù.
Solito caos come in tutti i confini tuttavia in men che non si dica siamo a bordo di un altro bus diretti a Puno!

Ne approfittiamo per goderci questa cittadina senza il casino carnevalesco dei giorni precedenti!
La Cattedrale è maestosa e sembra vigilare severamente sulla Plaza de Armas.
Jiron Lima è sempre trafficata ed è un piacere passeggiarci spensieratamente!

Puno by night sembra un grande presepe, mille piccole casette senza intonaco, abbarbicate su varie colline e fiocamente illuminate.
Un buon piatto di alpaca arrostito e due salti al “Positive bar” per concludere l’ennesima giornata di viaggio!

02 marzo Cuzco (PERU')

Il paesaggio che ci scorre davanti agli occhi, sulla strada verso Cuzco, è imponente!

Siamo a 4300 metri sul livello del mare.
Una mucca bruca annoiata in un piccolo cimitero, una vecchia donna con la bombetta e uno scialle multicolore ritorna a casa caricando sulle spalle tutti i panni appena lavati nel ruscello; i muri in tufo delle scarne case invitano a votare “Victor” come “Alcalde” nelle imminenti elezioni politiche; una mandria di lama gusta l’erba fresca ancora bagnata dall’acquazzone della notte appena passata; branchi di cani randagi gironzolano sbruffonamente…

Il Rio Urubamba, marrone ed impetuoso, ci scorta lungo il cammino; monti maestosi di 6000 metri ci lasciano lambire le proprie falde; il paesaggio muta di nuovo, le nuvole si diradano, filtra qualche timido raggio di sole, persino il fiume sembra essersi un po’ calmato… ora invitano a votare: “Cornejo”!

Pukara, un pueblo molto delizioso con una piazzetta antica dinanzi alla semplice ed austera cattedrale.

A quasi 4.400 metri sul livello del mare, ci fermiamo alla “Raya”, un mirador naturale da cui si ha una vista mozzafiato su questo paesaggio andino.
Una bambina in abiti tradizionali ci si avvicina portando a spasso il suo lama.

Andhahuaylillas ci sorprende con la sua chiesa barocca definita la Cappella Sistina Peruviana.
È affascinante l’idea che in un villaggio sperduto del Perù abbiano costruito una chiesa così ricca di meravigliosi affreschi!

Huaro è un chiaro esempio di sincretismo religioso, un incontro di religione cattolica e credenze pagane popolari.

Finalmente arriviamo a Cuzco!

 

Blog countersfree countersLocations of visitors to this page

(1) - (2) - (3) - (4) - (5) - (6)