03 marzo Aguas Caliente (PERU')

Chincero. I lavori degli archeologi stanno riportando alla luce le rovine di un maestoso palazzo Inca.

Moray. Strane terrazze circolari, molto suggestive… il mistero si infittisce!

Le saline di Maras mi lasciano senza parole! È arduo percorrere il tragitto che ci condurrà alle “salineras”. Il nostro bus spesso sfiora il bordo del burrone… brivido… dall’alto lo spettacolo è stupefacente, una sorta di Fez peruviana in cui, al posto delle concerie di pelli, ci sono pozze multicolori di sale!

Alle 16.00 siamo già ad Ollantaytambo da dove partiamo, a bordo del treno della “Perù Rail”, alla volta delle pendici del Machu Picchu. Siamo molto emozionati e già dai nostri finestrini ammiriamo un paesaggio che incute timore… il Rio Urubamba scorre con violenza accanto ai binari. Le rapide sono minacciose e “sorvegliate” da questi maestosi monti!

La vegetazione è così fitta ed impenetrabile che quasi non distingui il terreno. Un pizzico di Amazzonia ci ricorda in che parte del mondo ci troviamo! Il nostro trenino blu continua il suo cammino ed ogni curva è una nuova scoperta per i nostri occhi incantati.

Chissà cos’è stato questo luogo ai tempi degli Inca…

Comincia a piovere ma noi siamo euforici e preso possesso delle nostre stanze andiamo direttamente a cena… domattina ci attende una sveglia alle 04.00: andremo a scoprire l’ennesima meraviglia del mondo moderno!

04 marzo Aguas Caliente (PERU')

[Stefy]: “Fuori è ancora buio. Fa freschetto, c’è tanta nebbia e non si vede nulla! Noi siamo speranzosi e affidiamo le nostre preghiere al Dio Inca.

In bus raggiungiamo l’ingresso al sito e ci arrampichiamo fino ad un mirador mentre continua a piovere…
Improvvisamente comincia a sbucare un timido sole che ci accompagnerà per tutta la giornata!
Cominciamo la visita… non ci pare vero di essere qui e di avere davanti agli occhi questa bellezza vista solo nei documentari e cartoline.
La nostra guida ci parla della “Casa del Guardiano”, vediamo le antiche abitazioni, gli altari sacri…

Il nostro sguardo è rivolto alla cima del Machu Picchu… cominciamo la scalata… molto più faticosa del previsto… infiniti gradoni di pietra, irregolari e di dimensioni diverse… i miei polmoni chiedevano pietà… le gambe pure… sembravano non finire mai! Più si saliva e più gli scorci diventavano suggestivi! Ultimo sforzo, ultimo respiro ed eccoci in cima ad ammirare una delle meraviglie del mondo moderno! La soddisfazione che hai quando riesci a conquistare la cima è impagabile!

Ci godiamo il nostro traguardo... ma non per molto! Siamo fradici e tira un forte vento… comincia la discesa! Le gambe tremano dalla tensione continua; andiamo giù senza fermarci, ognuno con il proprio respiro, ognuno con le immagini differenti nel cuore e negli occhi.

Non finisce qui! Decidiamo di seguire il sentiero fino all’ “Inca Bridge”… non molto esaltante dopo il trekking appena vissuto e alla fine crolliamo su un prato per recuperare le ultime forze in vista dell’ultima camminata fino al villaggio di Aguas Caliente!

Gradini… ancora gradini… la fine sembrava sempre più lontana… ero esausta e dopo una doccia sento proprio il bisogno di un massaggio rilassante… detto fatto, con Cinzia ci ritagliamo questo momento di meritato riposo!

Domattina riprendiamo il treno per Ollataytambo!”

05 marzo Cuzco (PERU')

Ripercorriamo il tragitto a ritroso di due giorni fa a bordo dello stesso trenino…


Pensiamo ancora a ciò che abbiamo appena vissuto e poco dopo ci rilassiamo un po’ nella plaza centrale del piccolo paesino andino di Ollataytambo… la loro vita quotidiana ci passa dinanzi agli occhi…

Tre bambini ci si avvicinano e ci chiedono se vogliamo ascoltare una canzoncina quechua, in cambio di una propina… piccole donne dalle gonne imponenti, calze in alpaca fino al ginocchio e lunghe trecce nere collegate l’una all’altra dietro la schiena trasportano grossi carichi sulle spalle…
Si recano la piccolo “Mercado Municipal”, forse provengono dai villaggi circostanti per vendere, per pochi soles, qualche ortaggio o frutta… le seguiamo, ci immergiamo per un attimo nel loro mondo…

Nel pomeriggio visitiamo Pisac.. è incredibile come questa antica civiltà costruisse opere così imponenti in luoghi così impervi. Ci arrampichiamo e ci lasciamo conquistare da quest’ennesimo luogo misterioso…

Finalmente in serata siamo di nuovo a Cuzco! Ci perdiamo nella sua gigantesca Plaza de Armas circondata dalla Cattedrale e dai portici coloniali che ti portano, con la fantasia, indietro nel tempo…

06 marzo Cuzco (PERU')

Oggi visitiamo quest’antica cittadina ammirando le sue bellezze: la Cattedrale, il “Monasterio de Santa Catalina”, il Convento de Santo Domingo, il “Qorikancha” ma forse son stanco di musei e chiese… voglio godermi la città diversamente ma allo stesso tempo dobbiamo organizzare di nuovo tutti gli zaini… domani lasciamo il Perù!

Celebriamo quest’ultima serata tutti assieme con un’ottima parillada al Plus Restaurant, un ristorantino tipico e molto carino nella piazza centrale di Cuzco…

07 marzo Cuzco (PERU')

Stamattina ne approfittiamo per visitare le zone di Cuzco che non siamo ancora riusciti a vedere!
Ci rechiamo nel quartiere di San Blas, poco alle spalle della Cattedrale; vicoletti di acciottolato molto stretti, muri bianchi candidi e porte e finestre blu cobalto. Tanti scorci caratteristici che ci fanno apprezzare ancora di più questa antica cittadina. Salutiamo con malinconia i nostri nuovi amici sicuri di rivederli tutti in Italia e di condividere, in futuro, nuove avventure in giro per il mondo insieme.

[Stefano Buttafoco da San Benedetto del Tronto]: “La vita è scambio, conoscenza e condivisione e, dopo questo viaggio, ne sono sempre più certo”.

Ci inoltriamo tra i vicoletti del “Mercado San Pedro”, ci perdiamo tra i colori accesi delle loro stoffe, inebriati dai profumi delle mille spezie ma arriva il momento di chiudere gli zaini anche per noi e, districandoci nel caotico traffico di un sabato pomeriggio di mercato, in taxi, in venti minuti raggiungiamo l’aeroporto… ci attendono due voli per raggiungere Quito!

[Daniela Raso da La Loggia]: “Il viaggio non lo puoi descrivere ma solo vivere”.

 

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