24 novembre Maun (BOTSWANA)

Planet Baobab. Un piccolo resort che cura meravigliosi antichi baobab… ce n’è uno davvero maestoso che dicono abbia 2500 anni! E’ impressionante, ti intimidisce, sembra un vecchio saggio che ti osserva severo…

Finalmente giungiamo a Maun e con noi dei grossi nuvoloni grigi!
Ne approfittiamo per montare subito il campo e via di corsa in aeroporto prima che le condizioni meteorologiche diventino proibitive!
Decolliamo con un Cessna proprio quando comincia a piovere ma, dopo una breve virata a sinistra, siamo subito su questa enorme distesa pianeggiante che contorna il fiume Okavango. Avvistiamo tanti animali, qualche elefante, gruppi di antilopi, ippopotami, gazzelle… E’ molto emozionante perché si ha una visione della vita nella savana da un punto di vista privilegiato…

Mi son sentito come uno di quei vecchi missionari che si spostavano da un remoto villaggio all’altro a bordo di questi piccoli aerei… volo alla scoperta del delta dell’Okavango… il fiume che non sfocia in mare e neppure confluisce in un altro fiume; la foce si disperde in una palude in un'area del deserto del Kalahari nota come delta dell'Okavango.

Comincia a piovere più intensamente… rientriamo al Sedia River Lodge sotto un diluvio, un’acquazzone che in questi luoghi appare ancora più disastroso… rinunciamo a cucinare e ci rifugiamo nel pessimo ristorante del nostro lodge…

25 novembre Maun (BOTSWANA)

All’alba siamo tutti svegli… non abbiamo riposato molto bene per via della pioggia ma le tende hanno retto il colpo! Ci affacciamo dall’oblò e: sole! Meno male!

In jeep raggiungiamo una rada dell’Okavango e sui mokoro (una sorta di piroga ricavata da un grosso tronco) partiamo alla scoperta di questo magnifico fiume scivolando lentamente sulle sue acque, quasi accarezzandolo dolcemente!

Il mio orologio segna 45°, il sole è fortissimo e ci ripariamo come possiamo… improvvisamente i nostri poler si fermano, confabulano preoccupati… sbuca dal fondale tetro un grande ippopotamo, basterebbe poco per farci affondare… in fondo questo è l’animale che miete più vittime in assoluto in Africa

Osserviamo la scena intimoriti ma poco dopo va via… scampato il pericolo proseguiamo la nostra silenziosa e lenta navigazione...

Penetriamo tra grosse canne mentre antilopi e gazzelle brucano e gironzolano indisturbate… decidiamo di scendere dai mokoro e seguiamo la nostra guida fin dentro al bush tra termitai secolari, cespugli minacciosi ed un branco di zebre che ci osserva stupito!

 

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