26 novembre Rundu (NAMIBIA)

[Stefy]: “Sveglia all’alba e dopo qualche ora di viaggio siamo alla frontiera con la Namibia. Il background cambia improvvisamente: le verdi praterie del Botswana sono sostituite da villaggi di capanne di paglia sulla terra rossa; bimbi nudi che accorrono a vedere questo strano mezzo salutandoci con enormi e sinceri sorrisi… la nostra destinazione è Rundu, un paesino sull’Okavango dinanzi all’Angola

Mark contratta per avere una barca, montiamo velocemente le tende e, poco dopo, siamo nuovamente sulle acque di questo mitico fiume!

È tardo pomeriggio, le nuvole si colorano di giallo, poi di arancione, viola, rosso… lungo l’argine del fiume scorgiamo scene di vita quotidiana locale, gruppetti di donne che fanno il bucato, dei bimbi si tuffano e nuotano incuranti del pericolo dei coccodrilli, due uomini si rilassano completamente insaponati…

...sulla riva angolana, una mezza dozzina di ragazzine ci canta una canzone di religiosa…

scendiamo dalla barca, località Calai, in Angola, e ammiriamo questo tramonto così speciale e magico!”

27 novembre Halali (NAMIBIA)

[Stefy]: “Dopo aver rimpinguato la cambusa, ci dirigiamo verso l’Etosha National Park… Trascorriamo diverse ore a girovagare all’interno del parco in cerca di animali… vediamo branchi di zebre, impala, gnu, orici, giraffe, gazzelle, sciacalli e addirittura tre rinoceronti… “

Prima che tramonta il sole abbiamo già montato le nostre tende e l’intero campo… c’è chi prepara la cena, chi monta le sedie, chi scrive il diario, chi accende il fuoco, chi riempie le bottiglie d’acqua, chi coordina con i drivers l’itinerario del giorno seguente… c’è grande armonia e si sente nell’aria!

Con un cielo stellato che sembra caderti addosso… ritorniamo nelle nostre tende a riposare, domani ci aspetta un’altra partenza all’alba… come tutti i giorni!

 

28 novembre Onankali (NAMIBIA)

[Stefy]: “Trascorriamo tutta la mattina a zonzo nell’Etosha NP a bordo dei nostri due trucks; arriviamo fino all'Etosha Pan, una depressione salina di 5000 kmq creatosi 12 milioni di anni fa; mi ricorda molto i Salares boliviani. La temperatura sfiora i 44° ed il caldo è davvero torrido… vediamo pochi animali, con queste temperature cercano riparo come possono…”

Nel tardo pomeriggio cominciamo la lunga traversata che ci porterà all’Epupa Falls… Sta quasi tramontando il sole quando ci fermiamo ad Onankali, un paesino nel mezzo del nulla, scorgiamo un vecchio cartello con la scritta “lodge” ma di strutture nemmeno l’ombra, solo un piccolo cortile con 4 capanne dalle mura di fango…

Concordiamo il prezzo con Mrs Pauline e montiamo le nostre tende… la signora però ci tiene a specificare che possiamo usare solo un bagno all'interno delle capanne...  dopo averlo visto decidiamo di farla all’aria aperta!

C’è un piccolo bar accanto al nostro “lodge” (gli africani a volte usano paroloni altisonanti!)… almeno riusciamo a bere qualcosa di fresco stasera!

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