29 novembre Epupa Falls (NAMIBIA)

“Ora che l’uomo ha superato la soglia del 2000 e conquistato nuove mete spaziali, il sogno di visitare nuovi mondi non è più così remoto. Ma fino a quando una vacanza su Marte non diventerà una realtà, è confortante sapere che sulla Terra esistono luoghi che offrono le stesse emozioni delle esplorazioni spaziali. Avventuratevi nell’ignoto: visitate la Namibia”!

Che grande slogan usa la Lonely Planet per pubblicizzare questo luogo!

Ha proprio ragione, a volte ti ritrovi a percorrere centinaia di km nel nulla ed, oggigiorno, sembra quasi impossibile che ci siano nel mondo posti del genere.

Qui ci sono luoghi dove lo sguardo abbraccia lunghi tratti costieri e neppure un filo d’erba interrompe il grigiore indistinto; strade sulle quali si può camminare per ore con il cielo come unico tetto… distese di dune ai confini con il regno della fantasia… pianure di rocce arse dal sole…

Il caldo soffocante è quasi snervante, questo è il regno degli Himba, questa pittoresca popolazione che ci ha spinti così lontani, sul fiume Kunene, di nuovo dinanzi l’Angola.

30 novembre Epupa Falls (NAMIBIA)

Siamo ad Epupa Falls, un recinto di rami intrecciati in un'area semi desertica... attorno solo qualche cespuglio scheletrico…

alcuni bimbi nudi si affacciano sull’uscio di questo recinto e ci osservano divertiti ed incuriositi… la nostra guida entra, chiede se possiamo far loro visita offrendo olio, farina e sale appena acquistati per loro.

Tre donne con impressionanti trecce impastate nell’ocra, seni lunghi e cadenti rosso terra, tanti monili alle caviglie, ai polsi, una specie di pelliccia marroncina intorno al collo, una cintura di pelle scura lungo la vita, una scultura d’ocra sul capo… ci sorridono e ci danno il benvenuto nella loro antica lingua...

I bambini scherzano , si rincorrono, ridono, vogliono giocare con noi… alcuni sono bellissimi, eleganti, si prendono cura dei fratellini più piccoli con tanto amore…  in una capanna c’è una donna con un neonato di pochi giorni, è pieno di polvere, mosche, terra…

In un’altra: una vecchia signora ci chiede dei medicinali perché non sta bene, qualunque medicinale va bene per lei… una bimba senza una mano gioca con un palloncino, un altro mastica una palla di carta come se fosse chewing-gum…

...gli uomini sono fuori con i pascoli… restiamo varie ore ad osservare la loro quotidianità sorprendendoci, come sempre, di quanto sia vario e a volte duro questo nostro mondo.


Tornati al nostro campo decidiamo di fare un tuffo in una pozza lungo il fiume Kunene seguendo alcuni ragazzini del posto, proprio a pochi metri dalla cascata! Un momento che per molti resterà per sempre scolpito nel cuore!

01 dicembre Palmwag (NAMIBIA)

Viaggiamo per circa 9 ore… attorno a noi solo terra arida bruciata dal sole, di nuovo alberi scheletrici, cespugli senza foglie che continuano ad essere presi d’assalto dalle tante caprette che pascolano osservate da un himba in gonnella e con il solito bastone tra le mani…

Nel tardo pomeriggio ci fermiamo a Palmwag, giusto per spezzare questo lunghissimo trasferimento. Siamo di nuovo nel bel mezzo del nulla, è già una fortuna avere l’acqua qui… montiamo il campo all’interno di un delizioso campeggio!

Un cielo stellato farà da tetto a questa nostra serata… decidiamo di dormire senza la copertura della tenda in modo da godere ancora di più di questo ennesimo spettacolo offerto da Madre Natura nell’Africa Australe!

"Le radici sono importanti, nella vita di un uomo, ma noi uomini abbiamo le gambe, non le radici, e le gambe sono fatte per andare altrove."

- Pino Cacucci -

Blog countersfree countersLocations of visitors to this page

1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7