02 dicembre Spitzkoppe (NAMIBIA)

È ancora buio fuori quando suona la sveglia… fa freschetto… illuminati dalla luce della torcia frontale smontiamo le nostre tende e ripartiamo… c’è ancora tanta strada da percorrere oggi!

Il paesaggio è lunare, non un albero, né un po’ di verde se non per delle piccole  “welwitschia mirabilis”, piante grasse presenti solo qui, nella Skeleton Coast!

Questo è uno dei tratti più desolati di tutta l’Africa.

Finalmente giungiamo a Cape Cross. Una grossa croce campeggia al centro della baia; il fetore è forte, in lontananza vediamo una macchia scura muoversi disordinatamente… c’è una colonia di migliaia di otarie del capo con i propri piccoli, questo è il periodo delle nascite...

Ho visto tanti cuccioli morti o abbandonati lungo la spiaggia, grosse otarie combattere violentemente, alcune dormire sulla battigia, altre nuotare tra le onde… in lontananza qualche sciacallo osserva pazientemente la scena, attendono il momento giusto per avvicinarsi...

[Stefy]: “Molte otarie erano in travaglio, altre avevano la placenta accanto ai propri piccoli. Si vedevano gruppetti di cuccioli ammassati perché le loro mamme erano andate a pesca e, al ritorno, li ritrovavano grazie solo all’olfatto! L’odore, le grida di migliaia di esemplari ti entravano dentro.

Pensavo tra me e me che la legge della Natura è questa… tanto affascinante quanto cruda!

Nel pomeriggio arriviamo in un posto assolutamente magico: maestosi massi tutto intorno a noi in un paesaggio desertico… Spitzkoppe.

Questa notte pianteremo le nostre tende proprio qui, nel bel mezzo del nulla… non c’è elettricità, né acqua, nulla! E proprio questo “nulla” rende questo posto magico!"

I cambusieri lavorano alacremente perché dobbiamo affidarci solo alla nostra cambusa, centelliniamo l’acqua visto che non c’è possibilità di reperirne altra!

La serata ai piedi dello Spitzkoppe (1736 metri, detto il Cervino d’Africa) è veramente magica… questi immensi blocchi di roccia rossa senza età ci circondano e proteggono… siamo solo noi, le nostre tende, i nostri trucks e un cielo stellato infinito…

03 dicembre Swakopmund (NAMIBIA)

A rendere ancora più mistico il posto concorrono le numerose pitture rupestri che andiamo a visitare seguendo alcuni percorsi con la nostra guida… ci arrampichiamo su per una enorme roccia, ci infiliamo in una cavità del masso ed ecco questi disegni senza tempo… dopo migliaia di anni dinanzi ai nostri occhi stupiti… chissà chi li aveva creati, chissà quanti nel corso dei tempi li avevano ammirati, chissà chi aveva vissuto quel luogo e chissà per quanto tempo… chissà… quanti chissà… ecco una di quelle cose che ti fa capire quanto siamo piccoli…

In tarda mattinata raggiungiamo Swakopmund… una cittadina completamente fuori luogo in questo background!

Fa abbastanza freddo! Stradine ordinate e pulite, quasi solo bianchi in giro che sembrano usciti da una sitcom americana degli anni 80!

Qualche barbone nero all’uscita della fornitissima Spar che chiede l’elemosina, bambini biondi in giro scalzi, tante villette bianche che fanno sventolare bandiere tedesche e protette da filo spinato sui muri, vari pub con uomini bianchi panzoni che bevono caraffe di birra gelata, caffetterie che vendono strudel, un lungo pontile che ti accompagna verso l’oceano infinito…

 

Stasera non dormiremo in tenda ma in un appartamentino...

ottima scusa per organizzare un piccolo party tutti insieme!!

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