04 dicembre Sesriem (NAMIBIA)

Walvis Bay. Cittadina non lontana da Swakopmund con una baia che ospita un’imponente colonia di fenicotteri rosa. Sono bellissimi, è un piacere fotografarli!

Si riparte, abbiamo tanta strada ancora da percorrere, tutto sterrato polveroso e con una forte escursione termica, in poco tempo raggiungiamo i 40° mentre ci avviciniamo al deserto del Namib

Superiamo il cartello del Tropico del Capricorno e poco dopo arriviamo a Solitaire… il nome è azzeccatissimo… sembra un villaggio fantasma abbandonato nel Far West… qualche carcassa arrugginita di vecchie auto ma noi ci fermiamo alla famosa “Desert Baker”, una vera e propria oasi nel deserto dove gustiamo un’ottima apple pie!

La nostra destinazione finale è ancora lontana, altre ore in truck tra sentieri scoscesi, polverosi, sabbiosi fino a Sesriem

Passeremo la notte qui!

Prima scendiamo all’interno del Sesriem Canyon...

... poi ci arrampichiamo sulla cima della duna Elim attendendo il meraviglioso tramonto!

05 dicembre Seeheim (NAMIBIA)

La notte trascorre tranquilla sebbene troppo corta! Alle 04.30 siamo già di nuovo nel nostro truck diretti alla base della duna più maestosa dell’area: duna 45 (365 metri). La scaliamo agevolmente mentre il sole timidamente comincia a salire alto nel cielo… in venti minuti raggiungiamo la cima, la sabbia rossa è soffice ed è piacevole camminare scalzi, ci sediamo lungo il crinale ad ammirare questo ennesimo spettacolo!

Sorge il sole: comincia una nuova giornata qui in Africa!

Trascorriamo quasi tutta la giornata in viaggio verso Seeheim, ultima tappa namibiana; fa parecchio caldo e spira un vento caldissimo, quasi fatichiamo a montare le tende ma appena tramonta il sole ne approfittiamo subito per costruire il nostro campo e pensare alla cena!

06 dicembre Springbok (SUD AFRICA)

Fish River Canyon. Il secondo canyon più grande del mondo dopo il Grand Canyon.

Percorriamo un paio di km lungo il crinale e rimaniamo incantati e stupiti dinanzi a cotanta maestosità. Sembra davvero di vedere le ossa del Pianeta Terra

Non molto lontano ci fermiamo a Noordewer, il confine tra queste due nazioni; le pratiche burocratiche sono lente ma, una volta entrati nel Paese di Mandela, il paesaggio muta notevolmente. Invece di aride rocce e spazi desertici ora ci sono verdi vigneti e campi coltivati, persino la strada non è più un polveroso sterrato ma una pulita lingua di asfalto.

A Springbok montiamo per l’ultima volta il nostro campo e le nostre amate tende… già ci mancano… festeggiamo con una delle migliori cene dell’intero viaggio a base di piadine e fagiolata…

07 dicembre Città del Capo (SUD AFRICA)

Piano piano ci avviciniamo con i nostri stanchi e impolverati trucks alle porte della immensa città. La sua periferia è un mare di bidonville di lamiera dove manco la polizia può accedervi. È un mondo a parte e fa impressione e tristezza. Fannie dice che qui vivono persone provenienti da quasi tutta l’Africa del centro sud.

Eccoci a Città del Capo, ci aspettiamo molto da questi ultimi giorni qui! Alloggiamo presso il “Dale Court Guesthouse”, ottima sistemazione a pochi passi dal Waterfront, la zona più turistica.

Ci perdiamo subito tra la folla di turisti, ci sentiamo quasi spaesati noi che proveniamo dalla Namibia, la nazione meno abitata d’Africa, non siamo abituati a vedere così tanta gente.

I nostri trucks stonano nel traffico dell’ora di punta di Città del Capo, il nostro look da safari è quasi strano quando ci mischiamo coi turisti ben vestiti e profumati!

C’è un’enorme albero di Natale nel centro di Waterfront, tanti Malls illuminati, pubs, ristoranti carini, luci, colori, musiche, artisti di strada… una festa ovunque!

 

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