17 marzo Pointe-a-Pitre (GUADALUPA)

Questa volta voltiamo completamente pagina!

Lasciamo, momentaneamente, gli zaini a casa e partiamo da Pointe-a-Pitre, Guadalupa, a bordo di una lussureggiante ed elegante nave alla scoperta delle vecchie Antille Olandesi!

La prima impressione di questo territorio francese nei caraibi è molto simile a quella provata a Noumea, Nuova Caledonia.

Fa strano vedere in luoghi così remoti e lontani auto con targa francese, pagare in euro, utilizzare solo la carta d’identità, vedere gente in giro con la consueta baguette sotto il braccio e le varie bandiere francesi sventolare un po’ ovunque.
E’ tarda sera quando, soavemente, questa maestosa nave salpa lasciandosi alle spalle il piccolo porto guadalupese…

18 marzo navigazione nel Mar dei Caraibi

La giornata di oggi è di pura navigazione, unica che trascorreremo senza metter piede a terra.
Nessun problema, vorrà dire che ci godremo questa nave con tutti i suoi servizi ed attività!

19 marzo Willemstad (CURAçAO)

È l’alba, apriamo la tenda della nostra bella stanza ed ecco: terra! L’isola di Curaçao inizia a materializzarsi dinanzi i nostri occhi!

Sono molto eccitato e non vedo l’ora di scendere a terra e portare Nora, Sophie ed Ettore alla scoperta di questa prima isoletta caraibica.

Eravamo in sei, spensierati e riposati, in giro per le strade di Copenaghen... stesso team ma ora siamo in nove e siamo più forti di prima!

Willemstad è la capitale di Curaçao, territorio che fa ancora parte dei Paesi Bassi.

Il centro storico è costituito da quattro quartieri: Punda (istituito nel 1634 dopo che gli olandesi presero l’isola alla Spagna), Otrobanda (centro culturale cittadino), Scharloo e Pietermaai.

Willemstad, con la sua architettura coloniale colorata e l’ingresso del porto sono patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Attraversiamo il Queen Emma Bridge giusto in tempo perché si sta avvicinando un piccolo yacht e quindi il ponte viene aperto mentre i passanti si affrettano come possono per evitare di rimanere bloccati sullo stesso… ma nessun problema, entrano subito in gioco i ferry (gratuiti) che in 4 minuti ti conducono da una sponda all’altra!

Ci sono tanti venezuelani che lavorano qui, del resto siamo a poche decine di miglia dalle coste dello stato sudamericano! Al floating market, tra le bancarelle di frutta tropicale, chiacchiero con Josè che mi racconta che loro trascorrono due mesi a Curaçao e due in Venezuela (durata massima tollerata dal visto), vengono in barca e dormono sulle amache direttamente sulle proprie bancarelle!

La vita, come in tutti i luoghi tropicali, si svolge con calma e senza fretta, la gente è rilassata ed è piacevole camminare per le sue stradine tra gli edifici coloniali che si affacciano su questo meraviglioso mare.

 

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