29 maggio Atene (GRECIA)

Secondo il mito, Atena disputò con Poseidone l’onore di dare il proprio nome alla città. Gli dei dell’Olimpo decretarono che il nuovo insediamento dovesse prendere il nome della divinità che avesse lasciato ai mortali l’eredità più preziosa. Atena (anche dea della saggezza) fece nascere un albero di ulivo, simbolo di pace e prosperità; Poseidone (dio del mare) colpì una roccia col suo tridente e la trasformò in cavallo.

Gli dei reputarono che il dono di Atena sarebbe stato più utile alla città, fornendo nutrimento, olio e legno ai suoi cittadini.

30 maggio Atene (GRECIA)

Ceramico. Cimitero cittadino dal 12° secolo a.C. fino all'epoca romana, originariamente era un piccolo insediamento abitato da vasai, attratti dall'argilla del fiume Iridanos. A causa delle frequenti piene l'area fu abbandonata e trasformata in necropoli.

Da lì ci rechiamo al tempio di Zeus Olimpio. Il percorso da Monastiraki a Piazza Syntagma è molto turistico, ricco, vivace... quasi stona e contrasta con i vari vicoletti che, più umilmente, si diramano nelle varie direzioni perpendicolari ad esso.

In questi ultimi vedi la vera Atene, quella che arranca, quella dei negozi chiusi ed abbandonati, degli alberghi sprangati, impolverati e dimenticati, di chi vende iphone o rayban tarocchi per strada o cineserie molto scadenti, degli africani coi braccialetti che vogliono regalarti fingendosi jamaicani, la Grecia della crisi economica, dei nuovi poveri che quasi si scontra con la bella e vanitosa Ermou Street.

Il Tempio di Zeus Olimpio è il più grande di tutta la Grecia. I lavori per la sua costruzione durarono circa 700 anni e terminarono addirittura con Adriano.

Quest'ultimo amava molto Atene, anche se, come tutti gli imperatori romani, fece trafugare dalla città molte opere per portarle a Roma. L'arco che porta il suo nome è un solenne monumento di marmo che sorge all'incrocio tra la trafficata Leoforos Vassilissis Olgas e Leoforos Vassilissis Amalias.
La storia antica di Atene è troppo legata alla mitologia tanto che, a volte, è quasi impossibile distinguere il mito dalla realtà.

31 maggio Nafplio (GRECIA)

Oggi lasciamo la capitale greca per Nafplio!

Entriamo nel Peloponneso attraverso piccoli villaggetti, avendo così l'opportunità di assaporare e gustare un pò di quella Grecia tradizionale che tanto cercavamo. E in due ore di bus eccoci a destinazione.

Paesini di poche case semplici, vecchi dai volti biblici, bastone tra le mani, giacche troppo grandi seduti in circolo chiacchierano come antichi pensatori; un'anziana vestita tutta di nero torna a casa con una busta di verdura; altarini ortodossi appaiono qui e lì; capre brucano un cespuglio arso dal sole, campi sterminati di ulivi... tante scene che sembravano tratte da films come: "Mamma mia" o "Il mandolino del Capitano Corelli"!

[Stefy]: "Alloggiamo presso una suite del Grand Sarai Hotel, un meraviglioso albergo situato nel cuore di questa splendida cittadina.

Una coda di ristorantini costeggia il lungomare e ne scegliamo uno a caso! Una buona moussaka (tipico piatto simile ad un mix tra la nostra parmigiana e la lasagna) e la solita insalata greca ci fanno, come sempre, amare questa cucina mediterranea! Dulcis in fundo: qualche loukoumades, ciambelline a forma di palline servite con miele e cannella, per concludere questo delizioso pranzetto!”

01 giugno Nafplio (GRECIA)

Nafplio è un dedalo di viuzze dove i colori pastello fanno da padrone, i rododendri che penzolano dall'alto, i gattini che dormono placidamente sulle lunghe scalinate bianche, il profumo di sapone all'olio di oliva e soprattutto gli scorci meravigliosi ad ogni angolo.

E’ situata in una splendida posizione su un piccolo porto dominato dalla fortezza di Palamede; la cittadina è ingentilita da graziose viuzze strette e tortuose, eleganti edifici in stile veneziano e palazzi neoclassici.

Oggi ci trasferiamo in un appartamentino delizioso, proprio nel centro storico. Ci accoglie Magda, una simpatica 60enne con cui subito leghiamo.

Chiacchieriamo un pò della crisi che sta mettendo in ginocchio questa gente e ci fa quasi tenerezza quando ci ringrazia per la nostra visita perchè “con il turismo aiutiamo la Grecia... non solo economicamente ma soprattutto psicologicamente!” E ci offre un bel piatto di melanzane e patate appena sfornato!

A 45 minuti di bus c'è Epidauro. Questa cittadina godeva di grande fama e considerazione in tutto il mondo greco e romano in quanto luogo in cui si effettuavano cure miracolose.

La gente arrivava da molto lontano per presentarsi al santuario di Asclepio (Dio della medicina) e farsi guarire.

I visitatori di oggi sono attirati verso questo sito archeologico soprattutto per il suo teatro straordinariamente ben conservato.

Il teatro di Epidauro è celebre per la sua eccellente acustica: il suono prodotto da una moneta lasciata cadere nel centro del proscenio può essere udito anche dagli spalti più lontani.

02 giugno Nafplio (GRECIA)

La Fortezza di Palamede domina la città dall’alto! Questa vasta e spettacolare cittadella si erge, infatti, sulla cima di un masso roccioso da cui si gode di un meraviglioso panorama sul mare e sull’entroterra circostante.

Costruita dai veneziani, è un capolavoro di architettura militare, le sue mura racchiudono una serie di bastioni indipendenti ubicati in posti diversi della collina ma strategicamente importanti; si può raggiungere anche a piedi scalando gli, apparentemente infiniti, scalini… e nonostante Nora cominciamo la scalata… lei, racchiusa nel suo marsupio ogni tanto lanciava un’occhiata qua e là verso l’esterno… poi s’è addormentata tranquillamente…

Il numero esatto degli scalini è oggetto di discussione, secondo i locali sono 999 ma, in realtà, dovrebbero essere molti di meno!

La vista ed il panorama ti ripagano della fatica della scalata…

 

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