09 giugno Tiraspol (TRANSNISTRIA)

A bordo di una vecchia Skoda lasciamo Odessa, l’Ucraina e la spensieratezza di un luogo di vacanza molto piacevole! Ci dirigiamo verso Chisinau, attraverso la misteriosa Transnistria!

Ho sentito un mucchio di storie controverse su questo piccolo territorio russo-moldavo… è un’area che mi intriga molto!
Attraversiamo una serie di villaggi ucraini abbastanza isolati e dediti solo all’agricoltura, in un’oretta raggiungiamo la frontiera tra Ucraina e Transnistria. Ebbene sì, questo piccolo territorio, pur possedendo una propria bandiera, un Parlamento, una moneta (rublo della Transnistria), posta, polizia, esercito e confini controllati da una propria forza di frontiera!

I controlli sono rapidi ed, in men che non si dica, ci dirigiamo verso Tiraspol, la sua capitale!

L’autoproclamata Repubblica della Transnistria (anche Transdnestria; Pridnestrovskaya Moldavskaya Respublika o PMR), mezzo milione di abitanti, è un paese molto curioso e sconosciuto ai più.

Per anni ha continuato ad essere uno degli ultimi baluardi del comunismo; una terra dove sono ancora presenti monumenti a Lenin od ad altri eroi sovietici, perché, come mi spiega il nostro contatto Andrey Smolenskiy, responsabile del Transnistria-tour: non bisogna abbattere i segni del proprio passato! Quella è la loro storia e come tale va preservata!

Posta sulla riva orientale del Fiume Dnestr, teatro di una sanguinosa guerra civile (1990-92), questa repubblica filosovietica, proclamò, in modo unilaterale, la propria indipendenza dalla Moldavia ma non riconosciuta da nessun Stato al mondo.

Manco entriamo nella periferia di Tiraspol che veniamo fermati ben due volte dalla efficientissima polizia locale… due multe… superamento limite di velocità ed un contro senso… il povero autista ucraino Denys, quasi si stava pentendo di averci portato lì… situazione tragicomica… ma alla fine riusciamo  ad incontrare il nostro contatto!

Andreiy è molto orgoglioso della sua terra, com’è giusto che sia, ci racconta con passione tante storie ed aneddoti davvero interessanti!

Cominciamo la visita dal Teatro di Tiraspol, il luogo dove nel 1990 fu dichiarata l’indipendenza della Transnistria… ma cosa visitare qui?
All’estremità occidentale di ulitsa 25 Oktober c’è il carro armato sovietico su cui sventola la bandiera verde e rossa con la falce e martello giallo della Transnistria.

Dietro c’è il cimitero degli eroi con la tomba del milite ignoto vicino alla quale arde una fiamma perenne. “Non avete un nome ma le vostra gesta sono eterne”; recita la targa in russo.

Lungo questa via alberata e dalla pulizia impeccabile, la gente comune cammina a testa bassa.

Tutto è silenzioso, lento, smorto.

Troneggiano questi mastodontici edifici e monumenti dell’Impero Sovietico mentre la gente comune lotta per tirare avanti in una terra di cui il resto del mondo non sa assolutamente nulla.

Ripartiamo da Tiraspol con numerosi dubbi sul futuro di questa sconosciuta repubblica che appartiene ad un altrettanto poco conosciuta nazione: la Moldavia.

10 giugno Chisinau (MOLDAVIA)

Strade dissestate, boschi fitti ed in un’oretta e mezzo raggiungiamo la decadente periferia di Chisinau, capitale della Moldavia o Moldova.
Confesso che tutto sembra arrangiato, vecchie Lada arrugginite sfilano accanto a macchinone grosse e moderne, la gente con buste e secchi di ciliegie si accalca alle fermate di vecchi e poco rassicuranti bus…

Lungo la periferia percorriamo strade di evidente fattura e stile sovietico… ma il centro storico è ben diverso dalla periferia… ci sono tanti localini e ristoranti molto carini ed occidentalizzati…

10 giugno Chisinau (MOLDAVIA)

Chisinau non abbonda di luoghi di interesse turistico, tappe obbligate per un eventuale tour ma proprio l’assenza di tali highlights ti spinge a gironzolare per i suoi vicoletti scoprendo la città strada facendo…

Del centro storico non resta molto dopo il pesante bombardamento della seconda guerra mondiale…
Cominciamo la nostra visita dal Palazzo del Governo, di fronte c’è un piccolo “Arco di Trionfo”, la cosiddetta “Porta Sacra” e dinanzi al “Parcul Catedralei” (il Parco dell’austera cattedrale ortodossa).

Vicino c’è un piccolo mercato dei fiori aperto 24 ore su 24, anche se non è nulla di speciale, molto più caratteristico è il mercato centrale che si estende su un’area enorme lungo Str Mitropolit Varlaam. Il vociare incessante della gente indaffarata che dai paesini rurali viene “nella capitale” ricorda molti bazar mediorientali…  Mi hanno colpito molto le tante donne anziane schierate una accanto all’altra lungo i bordi dei marciapiedi, ognuna mostrava uno o due vestiti in vendita ai passanti o un secchio di ciliegie del proprio giardino e basta… uniche mercanzie in vendita…

Ci sono facchini che corrono su e giù con carrelli carichi di merce, donne di etnia gitana che sputano semi di girasole mentre chiedono l’elemosina, gruppetti di anziani che contrattano sui prezzi quando non giocano a scacchi nei vari parchetti “soviet style” della città.

Lasciamo Chisinau passando accanto ad una statua della lupa capitolina (lupoaica romei) che i moldavi considerano un simbolo delle loro radici latine!

з беларусь
спасибі українці

mulțumesc Moldaviei

 

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