02 febbraio Haridwar (INDIA)

E’ abbastanza faticoso e lungo raggiungere la nostra meta nell’Uttarakhand… dopo tre voli: mettiamo piede ad Haridwar!

L’India finalmente!

Questa piccola cittadina situata in una posizione molto propizia, il punto dove il leggendario Gange sgorga dall’Himalaya, è un luogo molto sacro per gli hindu e meta di folle di pellegrini che vengono qui per bagnarsi nelle acque impetuose della Madre Ganga.

La moltitudine di persone radunate attorno all’Har-ki-pairi conferisce ad Haridwar un’atmosfera ricca di sacralità e facilmente ci si lascia catturare dal suo misticismo.

Har-ki-pairi (letteralmente: “l’orma di Dio”) è il luogo in cui, secondo la tradizione indiana, Vishnu avrebbe versato del nettare celestiale e impresso sul terreno una propria orma.

Ecco perché i fedeli vengono qui per purificarsi dai peccati bagnandosi nella corrente rapida e lasciando offerte ai sacerdoti.

La cerimonia di venerazione del fiume “Ganga Aarti” è impressionante: il suono delle campane, le candele accese e poste su cesti di foglie colmi di petali di fiori, la litania intonata dai santoni del posto… le offerte vengono poi abbandonate alla corrente del fiume…

 

Questo viaggio ha un sapore particolare per noi, non è solo un'avventura in India ma un vero e proprio workshop fotografico con amici e con un fotografo professionista: Riccardo Cornaglia, che durante tutta la spedizione ci darà consigli sugli scatti e ci insegnerà a catturare al meglio i nostri ricordi attraverso la fotografia.

03 febbraio Rishikesh (INDIA)

[Stefy]: “Rishikesh, la città dello yoga. Qui tranquillità e visi rilassati di certo non mancano… tanti sono gli ashram dove poter passare dei giorni in meditazione e molti sono gli occidentali che incontriamo per le sue stradine.

Si respira un’atmosfera serena e piacevole. Visitiamo numerosi templi accompagnati dalla nostra guida Raj, ci perdiamo tra i suoi vicoletti caratterizzati da scorci fotografici molto pittoreschi e raggiungiamo, con una barchetta, il luogo della puja serale… la preghiera quotidiana!

Sedici studenti, futuri sacerdoti hindu, intonano il mantra muovendo in modo rotatorio il proprio candelabro, varie candele passano di mano in mano prima di essere adagiate nell’acqua per la benedizione.

Intanto alle nostre spalle, un’orchestra di tamburi e sitar suona una melodia sempre più incalzante, improvvisamente ci siamo ritrovati tutti a danzare liberi sotto lo sguardo sereno, puro e bello dei tanti sadhu seduti lungo gli scalini del tempio… mi son venute in mente le parole di Folco Terzani in “A piedi nudi sulla terra” quando dice a proposito dei sadhu che: “hanno meno dei mendicanti ma sembrano dei re”… quanto è vero!

Stasera treno notturno per Faizabad”.

04 febbraio Faizabad (INDIA)

[Stefy]: “Consiglio a tutti l’esperienza di un viaggio in treno di notte! Si entra davvero a contatto con questo nuovo mondo incredibile.

La notte è abbastanza dura perché si viaggia con le porte aperte… assurdo… un freddo pungente, i rumori, la gente che si ferma davanti ai letti ad osservarci fissi quasi come guardassero un programma in TV, la scomodità degli zaini tra di noi… insomma, non ci siamo fatti mancare nulla ma è stato bello lo stesso!

Alle prime luci dell’alba ci alziamo ed è stupendo perché, con noi, s’è svegliata l’India… chi si lavava i denti lungo il corridoio, chi si pettinava i lunghissimi capelli neri, chi beveva il chai, chi correva dietro ai bimbi che piangevano…

Cominciamo subito a preparare le nostre cose perchè a breve si scende... in quei momenti ho pensato che quando si viaggia è importante avere la giusta attrezzatura e l'euipaggiamento più idoneo... per questo motivo noi ci affidiamo sempre a TheNorthFace, il leader nel settore outdoor-backpacking...

Arriviamo a Faizabad con 4-5 ore di ritardo, ma qui è normale, nessuno si preoccupa o si arrabbia…

La città ci accoglie con la sua genuinità, è un’India arcaica, tutto sa di antico, c’è una bellezza decadente quasi fragile…

Ci spingiamo subito ad Ayodhya, a 7 km da qui, una delle più sacre città dell’India. Camminiamo per le sue stradine e siamo folgorati dal suo fascino vetusto…  ci sono innumerevoli le bancarelle che vendono palline color miele… sono dei dolcetti molto buoni di pasta frolla che gli induisti portano in dono al Tempio di Hanuman (dio Scimmia).

Una lunga scalinata, piena di fiori ed incorniciata da mendicanti, porta all’ingresso.

I fedeli intonano un’invocazione alzando le mani al cielo ed offrendo i biscotti a dei sacerdoti che prontamente li depositano ai piedi della statua…

Passeggiando raggiungiamo lo Shri Rama Jamina Bhomi Temple dove veniamo letteralmente rapiti dall’atmosfera.

Mi siedo all’interno ed il mio sguardo continua ad incrociare quello di un vecchio sadhu, mi alzo e mi accomodo affianco a lui…. Ad un tratto, nel silenzio del tempio, intona un mantra e mi fa cenno di seguirlo…. Canta e batte le mani… non riesco a stargli dietro e allora gli sorrido ringraziandolo… lui fa altrettanto…. Che forti emozioni si vivono in questa terra mistica…”

05 febbraio Allahabad (INDIA)

[Stefy]: “Oggi lasciamo Faizabad per percorrere circa 200 km in direzione di Allahabad. Il viaggio dura 6 ore e mezzo ma a me sembrano molte di meno.
Per tutto il tragitto ci sono persone, bancarelle, mucche, casette e baracche, donne che avvolgono nei loro sarhi colorati i propri piccoli o che trasportano sulla testa mattoni rossi pesanti o pali di legno, uomini che si lavano ed insaponano accovacciati sotto la fontana del pozzo, bambini scalzi che passeggiano lungo i bordi della strada, tuk tuk stracolmi di gente. Ci sono sguardi, ci sono occhi increduli, sorpresi che ci osservano… ci sono bambini… e ci sono scuole…

Decidiamo di fermarci proprio davanti ad una di esse… entriamo dentro… banchi in legno sotto una sorta di veranda e bimbi dagli occhi grandi, profondi, di quegli occhi che sanno come entrarti dentro e arrivano giù nella pancia e lì restano.

Ci accolgono le maestre, tutte vestite di rosa confetto, i bambini non si aspettano assolutamente il nostro arrivo anche perché, da queste parti, è raro vedere dei bianchi… ci scrutano perplessi… lentamente cominciano a sorridere e subito dopo siamo circondati dal calore che solo loro sanno infondere…

Le loro vocine, le bimbe con il tika sulla fronte e l’orecchino al naso, i loro quadernini precisi con i dettati in hindi in mezzo alla polvere, la luce che filtrava dalle finestre ed illuminava la loro pelle color caffè mi faceva pensare che il mondo e la diversità sono il dono più grande che una persona possa raggiungere… solo aprendo gli occhi del cuore capiremo di essere tutti uguali, tutti animati dalla stessa energia… una volta capito questo hai le porte aperte verso la vita… quella vera…”

"Mantieni i tuoi pensieri positivi. Perché i tuoi pensieri diventano parole
Mantieni le tue parole positive. Perché le tue parole diventano i tuoi comportamenti
Mantieni i tuoi comportamenti positivi. Perché i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini
Mantieni le tue abitudini positive. Perché le tue abitudini diventano i tuoi valori
Mantieni i tuoi valori positivi. Perché i tuoi valori diventano il tuo destino".
     - Mahatma Gandhi -

 

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