02 febbraio Nungwi (TANZANIA)

Atterriamo nella capitale Stone Town… ci sono 35°… fa un caldo afoso…

Stavolta abbiamo deciso di volare da Bologna e di lasciare l'auto presso, l'ormai consolidato: Garage Triumvirato! Sempre un'ottima opzione.

Il nostro è l’unico volo e, agli arrivi, dire che è un caos non rende l’idea… mi son quasi meravigliato quando ho visto sbucare i nostri due zaini!

Il trasferimento dal piccolo aeroporto al nostro alberghetto dura circa un’oretta e mezzo e quello che vediamo dai finestrini ci sorprende… baracche dai tetti in lamiera, chioschetti che vendono di tutto un po’, ogni tanto una moschea, bambini scalzi e mezzi nudi che giocano a palla in uno spiazzo polveroso, file indiane di persone lungo gli argini dell’unica strada mezzo asfaltata…

Finalmente raggiungiamo Nungwi, la parte più settentrionale dell’isola e l’accogliente Dodoki Beach! Aperto da solo un anno ma molto ben organizzata grazie alla passione di Makame e del suo grande staff!

Siamo stanchi morti e ceniamo direttamente nel ristorante della piccola guest house con un ottimo dorado appena pescato, scalzi, mentre Nora costruisce i primi castelli di sabbia… non vedeva l’ora!

03 febbraio Nungwi (TANZANIA)

Silenzio rotto solo dal rumore delle onde che si infrangono sulla battigia prima di ritirarsi per la bassa marea…

Con la scusa di comprare un po’ d’acqua e snack, ci avventuriamo nella pittoresca Nungwi con il nostro amico Muba!

Sembra di essere subito catapultati in un altro mondo: le donne vestite con colorati bui-bui (che le ricoprono dalla testa ai piedi) chiacchierano tra loro sedute a terra mentre puliscono dei fagioli o i pesci pescati dagli uomini; gli anziani giocano a bao (un gioco con scacchiera), i bambini scalzi giocano con una ruota di bici rincorrendosi…

04 febbraio Nungwi (TANZANIA)

[Stefy]: “L’effetto delle maree è davvero incredibile.

Vedere tutte quelle donne raccogliere le alghe, i molluschi, osservare i pescatori soddisfatti uscire dall’acqua con enormi polipi, i bimbi pulire gli attrezzi della pesca e giocare tra gli schizzi… tutto ciò con uno sfondo mozzafiato… 

L’oceano ha dei colori irriproducibili, delle sfumature magiche… ed è al pari stupendo vedere Nora meravigliarsi dei caschi di banane, dei pesci appena pescati appesi fuori la nostra stanza… per me, questo, è come realizzare un sogno, portare la mia bimba in Africa, nella terra che amo alla follia.

Vederla giocare insieme agli altri bimbi, cercarsi, correre, ridere, parlando solo la lingua dei sorrisi e delle carezze… se solo potessimo portarcela nel mondo dei grandi questa fiducia e allegria nell’incontrare il prossimo…”

05 febbraio Nungwi (TANZANIA)

[Stefy]: “Mnarani Aquarium. Qui tanti volontari si danno da fare per salvaguardare la vita delle tartarughe marine ferite che, altrimenti, morirebbero.

Ancora oggi, molti abitanti dell’isola mangiano carne di tartaruga ma la maggior parte dei pescatori, quando ne trova qualcuna ferita sulla battigia o ne pesca qualcuna con le reti, la porta qui!
Non gli vengono dati soldi in cambio ma, con una parte delle offerte dei visitatori, vengono comprate cose utili al villaggio!

Il centro è aperto da 23 anni e, ogni anno, vengono liberate nell’oceano le tartarughe pronte a nuova vita!
Abbiamo dato da mangiare a quelle più grandi, coi piedi immersi dentro al laghetto mentre queste meravigliose creature venivano e ti mordicchiavano teneramente…”

 
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