Ashgabat

Il Turkmenistan è un Paese dell’Asia Centrale con una storia antica e famoso per i pregiati tappeti artigianali, i cavalli da corsa di fama mondiale nonchè per essere la culla di una delle più antiche civiltà del mondo.

Cominciamo la sua scoperta dalla capitale: Ashgabat, una città molto sicura, senza criminalità o vagabondi in giro, una città surreale ma molto intrigante...
Da non perdere assolutamente i vecchi quartieri della città con i loro colori insostituibili: i vicoletti caratterizzati dagli urli dei bambini che giocano, si sentono i suoni dei televisori provenire dalle finestre aperte – un po’ come avveniva in Italia qualche decennio fa.

Se decidete di visitare Ashgabat, queste sono le principali attrazioni che consigliamo di vedere:

Museo Nazionale dei tappeti turkmeni
Un museo che racconta la storia tradizionale del Paese anche attraverso l’arte della tessitura dei tappeti.
Qui è conservato il più grande tappeto del mondo: 301 mt e 1,2 tonnellata di peso, che viene mostrato nel libro dei Guinnes dei Primati.

Monumento "Arco della neutralità"

Il monumento è stato creato per decantare lo status di Paese neutrale del Turkmenistan.

Alto 95 metri, mostra la scultura del primo presidente del Turkmenistan e grazie ad un particolare meccanismo, la statua è sempre rivolta verso il sole.

C'è un ascensore che porta tutti i visitatori fino ad un viewpoint molto alto che permette loro di godere della bellezza e della maestosità della città.

E'il posto giusto dove trascorrere una serata fresca durante le calde notti estive sdraiati sul prato verde e soffice del Monumento.

 

Museo Nazionale del Turkmenistan

Il Museo Nazionale del Turkmenistan è stato creato all'inizio del 1990.

Si compone di sette gallerie e decanta la storia e l'etnografia del Turkmenistan.

Nel lato opposto del museo vi è una dei pennoni più alti al mondo: sventola così la bandiera più maestosa del Turkmenistan.

Dieci sale del museo mostrano i beni personali dei presidenti: regali, documenti d'archivio e materiali di pregio fotografici, presentando la storia più recente del Paese.

Tolkuchka o altynasyr bazar

Per i souvenir economici e pezzi di antiquariato costosi dovete assolutamente visitare il mercato locale chiamato: "Tolkuchka"; non lontano dall'aeroporto (si può raggiungere coni mezzi pubblici o in taxi).

Nel centro del mercato - vi è una torre con orologio, punto di riferimento principale della popolazione.

"Tolkuchka" è aperto fino alle 14.00 circa, per cui si consiglia di andare lì di buon mattino, anche per strappare i migliori affari!

Al mercato "altynasyr" è possibile trovare un po’ di tutto - splendidi tappeti turkmeni, abiti e acconciature nazionali, tessuti, monili ma anche frutta e verdura, prodotti di marmo e pietra - statuette del famoso presidente turkmeno

Darwaza
La maggior parte della superficie del Turkmenistan è occupata dal deserto, ma a circa 260 km (4 ore di macchina) da Ashgabat c’è un cratere vero e proprio che brucia, il famoso: "Gates to Hell"
Prima di arrivare al cratere, ci sono varie tende dei nomadi turkmeni dove è possibile riposarsi un pò; gli stranieri montano addirittura le proprie tende per la notte.

Si tratta di una voragine di origine artificiale causata da un incidente nel 1971, quando una perforazione effettuata con lo scopo di cercare petrolio ha fatto crollare il terreno e aperto una via di fuga al gas naturale, che è stato incendiato volontariamente per evitare conseguenze ambientali peggiori.

Da allora il cratere brucia ininterrottamente, tanto che i locali gli hanno dato il nome di "porta dell'inferno”.
Si può arrivare fino all'orlo del foro e guardare verso il basso. E 'davvero impressionante. Amo la T-shirt con la scritta "Darwaza. Sono stato all’inferno".

Geoktepe

Vi è un museo con un'esposizione interessante che racconta la storia dell'assalto della fortezza di Geoktepe.

Nel 19° secolo ci sono state diverse guerre coloniali, ma la battaglia di Geoktepe è stata una delle più sanguinose mai combattute.


Era il tempo delle conquiste territoriali tra i grandi Imperi coloniali e l’Asia centrale era l'obiettivo sia dei russi che degli inglesi.

Moschea Turkmenbashi Ruhy
Appena fuori Ashghabad, in una piccola città chiamata Kipchak, vi è la più grande moschea dell’Asiacentrale e la moschea principale del Turkmenistan – la Moschea di Turkmenbashi Ruhy.
La moschea presenta una enorme cupola, circondata da 4 minareti.
L'altezza del minareto: 91 m, simboleggia il 1991, anno dell'indipendenza del Turkmenistan.
Le pareti della moschea sono decorate non solo con le sura del Corano ma anche con i versetti del libro sacro "Ruhnama" e che parla della moralità e della spiritualità; libro scritto da Turkmenbashi in persona.
Il pavimento della moschea è coperto da enormi tappeti turkmeni fatti a mano.

Maria Bagdasarova

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