La Terra di Ghiaccio

“Scendi nel cratere dello Snaeffelsjokull, che l’ombra dello Scartaris viene a toccare alle calende di luglio, audace viaggiatore, e arriverai al centro della Terra. Il che ho fatto.” (Viaggio al centro delle terra) - Julius Verne -

Ci sono luoghi al mondo che richiedono di essere visitati almeno una volta nella vita, perché come dice il proverbio: “La vita non si misura da quanti respiri facciamo ma dai momenti che ci tolgono il respiro”.

L’Islanda di momenti così ne ha quanti ne volete, dovete solo stare attenti a non rimanere senza fiato.

Clima e natura hanno creato una delle terre più belle del nostro Pianeta, spettacoli unici al mondo. Nonostante il nome, Islanda in inglese diventa “Iceland(Land of Ice: terra di ghiaccio), l’isola Europa più vicina alla Groenlandia è tutt’altro che una Nazione estremamente fredda. Le estati non si possono di sicuro definire calde, ma sono in genere miti e soleggiate.

L’Islanda è ricca di attrazioni naturali, storiche e culturali: ghiacciai, iceberg, vulcani, piscine geotermali, fiordi, cascate, verdi vallate, scogliere, una splendida fauna marina, piccoli villaggi di pescatori e cosmopolite città.

E il sole di mezzanotte? C’è anche quello! E l’Aurora Boreale? Pure, si può ammirare da agosto a marzo! È suggestivo, in estate,  sedersi a mezzanotte da qualche parte nel porto di Reykjavik, a guardare il sole sprofondare lentamente all’orizzonte ed aspettando di vederlo risalire poco dopo.

Volto di ghiaccio, cuore di fuoco. Non c’è migliore descrizione per definire l’Islanda. La sua capitale Reykjavik, è stata apostrofata come la captale più “calda” d’Europa, strano se pensi che è situata in una terra vicino alla Groenlandia. Il “calore” non solo si agita nei suoi meandri più interni, nelle viscere della sua terra, tra i vulcani, geyser ed altri giganti geotermali, ma lo si riconosce soprattutto nello spirito della sua gente.

Gli abitanti sono in tutto circa 200.000, includendo anche i paesi limitrofi, tutti parlano l’inglese considerata come una seconda lingua: tanti il francese, tedesco o italiano. Quasi tutti i giovani passano uno o due anni per il mondo, per acquisire esperienze di vita e professioni, prima di ristabilirsi in Islanda. Ultimamente molti stranieri scelgono questa lontana meta per cercare di realizzarsi, com’è successo ad uno dei miei più cari amici: Pedro, da Oporto.

Una grande esperienza è quella dei bagni di vapore; l’acqua calda geotermica abbonda sotto il suolo.

I vichinghi sapevano già sfruttare questo dono della natura, per il piacere personale e per il bucato: un dono oggi usato anche per riscaldare le case, non per altro Reykjavik è indicata come la capitale “più sostenibile del mondo”, pensate che il 99,9% dell’energia elettrica del Paese viene generata da fonti rinnovabili!

Se si vuole vivere al meglio l’isola è consigliabile di sicuro il cosiddetto “Golden Circle”, un percorso circolare di 300 km, che da Reykjavik arriva a comprendere alcune delle attrazioni più famose dell’Islanda.

Cascate di Gullfoss, sono le cascate più famose dell’isola, tra le più grandi d’Europa.

In una giornata di sole, le nuvole di vapore che circondano le cascate si riempiono di decine di arcobaleni, offrendo uno spettacolo ineguagliabile di colore e movimento; in inverno, il ghiaccio che si forma intorno ai bordi delle cascate scolpisce magiche sculture naturali.

Geysir, il soffio naturale che ha dato il nome a tutti i geyser del mondo; (il suo nome deriva dal verbo islandese gjòsa, che significa “eruttare”), venne scoperto alla fine del 1200 ed è considerato il geyser più antico del mondo!

Dingvellir. È un parco nazionale patrimonio mondiale dell’UNESCO che ospita la faglia di Almannagia, ed il luogo che servì da sede al primo parlamento islandese e forse di tutto il mondo!

BlàaIonid, Laguna Blu. Un piccolo lago termale, le cui acque “fumose” sono il risultato di antiche formazioni laviche che raggiungono temperature di circa 37-39 °C. L’acqua della Laguna Blu contiene principi attivi naturali, come sali di silice ed alga blu, ottimi per la cura dell’epidermide ed il rilassamento psico-fisico.

Penisola di Snaefellnes. In una giornata limpida, dalla capitale Reykjavik, è possibile vedere in lontananza il maestoso ghiacciaio vulcanico di Snaefellsjokull, ancora più suggestivo quando la sua silhouette è circondata da una tonalità color rosa-pesca. È considerato il più misterioso e popolare di tutti. Giulio Verne lo scelse per il suo famoso racconto “Viaggio al centro delle Terra”, incuriosito dalle antiche saghe islandesi e si dice che Cristoforo Colombo abbia trascorso diverso tempo nel villaggio di Ingjaldsholl, dove avrebbe sentito parlare delle terre d’Occidente.

La parte nord-occidentale dell’Islanda, ricchissima di fiordi, ospita anche le scogliere più suggestive dell’isola, alcune alte fino a 500 metri sopra il livello del mare. Oltre allo splendido panorama naturale, danno riparo a grosse colonie di uccelli marini (pulcinelle di mare, urie, gazze marine ecc.)

Il Vulcano e ghiacciaio di Eyjafjoll. Probabilmente si tratta del vulcano più famoso dell’Islanda, quello che per diversi giorni, nella primavera del 2010, ha bloccato i collegamenti aerei di mezza Europa. La sua parola, come spesso si è detto, è impronunciabile, ma lo è un po’ meno se proviamo a scomporla: eyja, genitivo plurale di ey (isola), fjoll (montagne) e jokull(ghiacciaio).

Della storia dell’Islanda, incuriosisce in particolare lo stemma, in lingua locale chiamato “Skjaldarmerki”: una croce rossa su sfondo blu, bordata da contorni in argento e sorretta dai quattro Landvaettir, gli spiriti della natura, protettori dell’isola nella mitologia norrena. Secondo la tradizione costoro abitano le quattro aree principali dell’isola: il drago (Vopnafjordur), l’uccello (Eyjafjordur), il toro (Breidafjordur) ed il gigante Bergisi.

Al rientro dall’Islanda ti resteranno dentro i suoi colori: il bianco dei suoi ghiacciai, il rosso infuocato della lava vulcanica, il rosso bruciato dal freddo dell’estesa tundra, il verde delle vaste valli, l’avorio delle cascate, l’azzurro intenso del cielo…

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