Cosa fare a Madeira

Funchal, capoluogo di una piccola oasi portoghese nell’Atlantico. Avete solo qualche ora ma volete conoscere quanto più possibile di questa deliziosa isoletta? Ok, cercheremo di aiutarvi allora!

Prima tappa è al mercato Dos Lavradores, vivace mosaico di colori esotici e inebrianti profumi atlantici. Il mercato generale di Funchal è una delle principali attrattive della città, la struttura art decò conserva quasi tutti gli elementi dell’edificio originale compresi pregevoli azulejos provenienti dal Portogallo.  

Il mercato continua a essere il perno degli scambi commerciali cittadini; frequentato dalla gente del posto che dalla mattina al tardo pomeriggio viene qui a fare la spesa.  Fin dalla soglia del mercato è possibile vedere donne in abiti tradizionali che vendono fiori esotici, piante, bulbi e semi. Durante tutto l’anno si può vedere un vasto assortimento di meravigliosi trifidi nonchè una scelta eccezionale delle famose orchidee dell’isola.

La maggior parte dei visitatori è attratto dalle bancarelle di frutta colorata disposta intorno al patio centrale. I prezzi sono per lo più simili a quelli dei supermercati locali. A Madeira cresce un frutto davvero particolare il banana-ananas… assolutamente da provare! Oltrepassato il patio centrale, salite le scale, potrete ammirare il mercato del pesce.  Pescato di notte nelle profondità dell’Atlantico, è alla base dell’alimentazione locale.  Impressionante l’abilità con cui i pescivendoli maneggiano il coltello nel tagliare sia il pesce spada che i grossi tranci di tonno.

Una curiosità di sicuro già nota ai molti sportivi  è che qui è nato il grande calciatore Cristiano Ronaldo. C’è  un museo vicino al piccolo porto dove è  possibile conoscere la sua storia e le sue radici.  D’obbligo  è  una foto ricordo vicino alla sua statua… per chi volesse, i tanti taxi drivers offrono un vero e proprio Ronaldo tour, dalla sua casa natìa fino al suo primo campetto di calcio!

L’area Monte di Funchal è un sobborgo di ville aristocratiche, in passato residenza privilegiata delle famiglie più facoltose che in estate, al caldo della costa, preferivano le temperature più miti a 500 metri di quota. Oggi è un bellissimo quartiere che vale assolutamente  la pena di visitare. È divertente anche arrivarci con la funivia che parte dalla zona Velha e conduce i visitatori oltre le nuvole basse che spesso avvolgono le montagne di Madeira.

Una cosa che consigliamo di fare é di prendere i “carro de cestos”, ovvero slitte fabbricate in vimini di Camacha provviste di sedili imbottiti che possono trasportare due adulti (noi abbiamo portato Nora più addirittura il passeggino!)… proprio così, il nostro passeggino da viaggio: gb Pockit+ è stato molto determinante, la manovrabilità e la possibilità di riporlo senza problemi ovunque grazie alle sue dimensioni  ed al suo peso, hanno facilitato notevolmente la nostra visita. Davvero un’ottima scelta per chi viaggia all’avventura come noi! 
I conducenti indossano dei cappelli di paglia stile gondoliere,  camicia bianca, pantaloni bianchi e scarpe con suola di gomma che aiutano a frenare quando sfrecciano sull’asfalto… in effetti la slitta acquista una certa  velocità ma nulla di pericoloso, tranquilli! Il costo è  di circa €30 in due per una scivolata di 10 minuti… può sembrare eccessivo ma è un’esperienza divertente.

Curiosità:
- Il Madeira era il solo vino che poteva essere esportato verso le colonie inglesi d'America senza transitare per un porto britannico.
- Napoleone Bonaparte, di passaggio a Madeira durante il suo viaggio verso l'esilio di Sant'Elena, ricevette in dono del Madeira dal governatore inglese dell'arcipelago.
- Il Madeira venne utilizzato da Thomas Jefferson per brindare alla firma della Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti d'America.
- Durante il proibizionismo, che comportò un forte calo delle importazioni del Madeira negli Stati Uniti, il vino venne esportato quasi totalmente in Francia, dove veniva utilizzato principalmente per la preparazione della sauce madère (salsa al Madeira).

Allora, vi è venuta voglia di fare un salto in questa piccola oasi atlantica?

Blog countersfree countersLocations of visitors to this page