IN VIAGGIO DA SOLE

 

Come si comincia a… partire per un viaggio da sole?
Le vacanze con gli amici sono saltate. Perché restare a casa? Un giro in solitaria può diventare un’esperienza indimenticabile.

Un contrattempo può capitare e, all’ultimo minuto, ci si ritrova senza compagni di viaggio. Partire lo stesso o restare a casa? C’è chi non si scoraggia e la prende come un’ avventura: oggi sempre più donne scelgono di viaggiare da sole, anche se qualche dubbio resta. Ecco, allora, i consigli per chi vuole organizzare una vacanza “solitaria” senza rinunciare a sicurezza e divertimento.

 

Sarà pericoloso? Per una donna sola esistono luoghi più sicuri di altri. “Ecco perché per scegliere la meta adatta occorre informarsi bene su Internet, leggere più guide turistiche e chiedere consiglio agli amici” spiega Daniela De Rosa. “La prima volta è meglio prediligere il Nord Europa o gli Stati Uniti che sono più abituati di altri paesi ad accogliere donne sole”. Esistono poi tanti semplici accorgimenti per evitare situazioni a rischio, come comunicare a un parente il proprio itinerario o memorizzare sul cellulare i numeri di emergenza.
“Soprattutto all’estero occorre avere a portata di mano i riferimenti del Consolato e della Polizia” consiglia l’esperta. “E mostrare un atteggiamento sicuro: è raccomandabile dare sempre l’impressione di sapere dove andare e cosa fare. Così si terranno lontani guai e malintenzionati”.

Mi annoierò? A spaventare di più qualche volta è la paura di annoiarsi. Ma si tratta di un falso problema. “In viaggio da sole si impara a conoscersi meglio, ad apprezzare quel senso di libertà che nasce dal seguire i propri interessi e i propri ritmi, senza dipendere dagli altri” afferma Daniela De Rosa. In questo può essere d’aiuto anche la meta scelta. Una città d’arte, per esempio, offre più stimoli di una spiaggia. Si può visitare un museo o decidere di andare a vedere uno spettacolo all’aperto.

Vivrò momenti di disagio? Sembra strano ma anche una situazione che può creare imbarazzo come cenare da sole riserva delle sorprese.
I camerieri saranno più disponibili a coccolare la cliente, facendole assaggiare i piatti migliori e mettendola a proprio agio” prosegue l’esperta. “Senza contare poi che molti ristoranti, soprattutto all’estero, hanno tavolate per chi arriva da solo.
E, tra un boccone e l’altro, se si ha voglia si possono fare nuove conoscenze.

Spenderò di più? Risparmiare quando si è in vacanza da sole non è semplice. Sono pochi infatti gli operatori che offrono tariffe ridotte per single ma qualche vantaggio c’è. “In Rete ci sono tanti hotel “amici delle donne”. Dove sono previste navette  gratuite per arrivare in aeroporto, trattamenti benessere a prezzi speciali, pranzi e cene in camera senza supplemento” conclude Daniela De Rosa.

Elena Parasiliti

 

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