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...quella volta che...
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Arrivati in questa città, capolinea del Regno Unito, decidiamo di accamparci su un'immensa distesa verde dove stonavano i colori delle tende ad igloo sparse qui e lì; ci sono delle Harley Davidson parcheggiate accanto ad alcune tende, dei bambini giocano vicino ai loro camper... Monteremo la nostra tenda nel punto più solitario del campo, proprio a ridosso di un burrone che da sul Mar del Nord... Passeremo la notte qui... In verità avrei voluto piantare la nostra tenda sulla bellissima spiaggia proprio alla base del burrone... [N.d.r. La mattina successiva, con l'alta marea, quella spiaggetta era sparita completamente, anche stavolta ci è andata bene!] |
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E' l'una di notte e non sappiamo dove dormire... Basta! Pianteremo la tenda qui, in questo parco pubblico... Che notte da incubo! Per circa tre ore non siamo riusciti a chiudere occhio, anzi, ci siamo distesi senza sacco a pelo, vestiti e con le scarpe e addirittura col coltello in mano... E' stata la peggior notte di tutto il viaggio, ogni tanto sentivo fruscii, rumori di passi che si avvicinavano alla nostra tenda e sempre mi ridondavano nelle orecchie le parole dei tanti ragazzi conosciuti in giornata che mi raccontavano di italiani in coma dopo essere stati aggrediti lì a Dublino. Takx se la dorme dicendo: "Se ci deve succedere qualcosa, o dormiente o sveglio, succede lo stesso!" Io non la penso così e vigilo. La mattina, il gentile Antonio, ci viene incontro portandoci la colazione proprio quando un uomo si avvicina e ci dice: "Non è permesso montare le tende qui... Due settimane fa due ragazzi italiani sono stati attaccati e feriti qui dagli irlandesi..." |
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Alle 16.34 avevamo il treno per Nizza. Ore 16.25 si ferma un treno, saliamo su e questo subito riparte. " Sicuri che è quello giusto?" Strano che parta con 10 minuti di anticipo (in genere è il contrario)! Mi sa che abbiamo sbagliato! Scendiamo alla prima stazione, e a piedi corriamo a ritroso lungo i binari fino alla nostra stazione di partenza, ce la facciamo per un soffio! |
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Saliamo fino alla sommità di una collinetta situata all'interno di questa immensa area verde... ehmm bianca volevo dire, e proprio lì qualcuno mi spinge, perdo l'equilibrio e col sedere a terra, a mo' di slittino, come un bob impazzito, cadendo, finisco sulla pista destinata agli slittini e la percorro tutta col mio sedere che era diventato nel frattempo una tavola da snow-board! Non so com'è successo ma poco dopo scivola anche Svetlana e fa la stessa fine mia, il coraggioso Krists, per cavalleria, si lancia per aiutarla ma non aveva considerato che con i mocassini sulla neve si fa fatica... Non solo non l'afferra ma atterra addosso a lei! Rimane Ilona che non si è capito se per errore o per solidarietà si sacrifica e si lancia sulla pista con tutta la sua bella pelliccia elegante! |
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Siamo andati con Reinis ed il cugino Kristos in un aeroporto civile abbandonato per fare una specie di rally con gli slittini! In quella distesa infinita di neve soffice prima ci divertiamo un pò con la macchina a correre, sgommare, fare testa-code ecc. Poi prendiamo due sacchi di yuta, li riempiamo di neve e li leghiamo ciascuno ad un auto. Io monto su uno e Martins sull'altro. All'inizio è andato tutto liscio, poi Reinis comincia ad accelerare, raggiungiamo alte velocità, la neve mi avvolge e mi disorienta. All'improvviso ci scontriamo con un mucchietto di neve più alto degli altri e poi non ho capito più nulla. Ho visto tutto bianco, dopo vari urti mi son trovato sotto la neve. La macchina era ormai lontana. Dopo un pò mi alzo. Avevo la neve ovunque, negli scarponi Caterpillar, nella salopette, all'interno del giubbino, persino dentro ai guanti. Sentivo freddo e mi faceva male il polso. Dopo un pò son venuti Krists e Reinis, mi hanno aiutato a rimettermi in sesto e son rientrato in macchina. |
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Io e Martins torniamo a casa verso le 7.30 di mattina dopo una nottata trascorsa in discoteca. Stranamente c'era Anda (la mamma) ad attenderci ed era molto agitata. Voleva spiegazioni e addirittura s'era preoccupata perchè aveva fatto il seguente ragionamento: loro non bevono; se non bevono = non sono ubriachi; sono lucidi quindi dove stanno a quest'ora visto che fuori non c'è nulla e nessuno? "Buona notte, Anda". |
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Oggi mi è successa una cosa davvero strana. Mi sveglio verso le 11.30. Non so ancora dire se dormivo o se ero desto, comunque mi s'è bloccato il braccio destro in aria, poi tutto il corpo s'è improvvisamente immobilizzato. Per qualche secondo ho tentato di urlare, gridare: "Andaaaaa!". Dopo un pò una strana figura, sembrava un ragazzo, tipo fantasma, mi si affianca, s'avvicina nell'angolo destro del mio letto, in direzione del mio braccio teso e mi dice: "Voglio venire con te alle dieci" (parole testuali). Ho avuto un pò di paura. Per la cronaca: non è successo nulla di paranormale a quell'ora poi! |